Juno's 7 premiato Best of the Best da Robb Report US
Il 44 metri della linea Class di Benetti ottiene il riconoscimento nella categoria 'Yachting - Best Motoryacht', confermando l'appeal sul mercato americano
Il 44 metri della linea Class di Benetti ottiene il riconoscimento nella categoria 'Yachting - Best Motoryacht', confermando l'appeal sul mercato americano
Il M/Y Juno’s 7, ammiraglia della linea Class di Benetti, ha vinto il premio Best of the Best di Robb Report US nella categoria 'Yachting - Best Motoryacht'. Lo yacht da 44 metri è stato valutato per estetica, efficienza della carena dislocante, abbattimento di rumore e vibrazioni, gestione dei pesi e personalizzazione degli spazi, inclusi un Sun Deck di 102 metri quadrati e una palestra in suite armatoriale.
Juno's 7 appare sotto i riflettori: il 44 metri della linea Class di Benetti ha ottenuto il premio Best of the Best di Robb Report US nella categoria "Yachting - Best Motoryacht". Nel primo impatto si nota la silhouette pulita, la prua filante e le grandi vetrate che raccontano subito l'intenzione di mettere il mare al centro dell'esperienza a bordo.
La giuria ha preso in considerazione molteplici aspetti tecnici e progettuali che sono stati curati durante lo sviluppo: dalla carena dislocante ottimizzata al contenimento di rumore e vibrazioni, fino alla gestione dei pesi pensata per mantenere una grande libertà di personalizzazione degli ambienti. Il riconoscimento arriva in occasione della trentottesima edizione del premio, che seleziona prodotti di lusso per criteri che uniscono forma, funzione e ergonomia d'uso.
All'esterno Juno’s 7 comunica sobrietà: linee moderne senza eccessi, proporzioni studiate perché la nave si muova bene anche in condizioni impegnative. Il design esterno e gli allestimenti interni sono firmati da Cassetta Yacht Designers, che ha reinterpretato elementi tradizionali del cantiere con un linguaggio contemporaneo. A colpire sono i grandi pannelli vetrati che aprono i volumi verso il mare e la scelta di materiali che traducono la sensazione di una residenza di vacanza, più che di una vetrina di lusso ostentato.
Dal punto di vista costruttivo, lo sviluppo si è concentrato sulla piattaforma navale. La carena dislocante è stata ottimizzata per migliorare efficienza e comportamento in navigazione; parallelamente sono stati messi a punto interventi mirati alla riduzione delle emissioni sonoro-vibranti, sia tramite isolamento che mediante attenzione agli accoppiamenti meccanici. L'integrazione degli impianti e la distribuzione dei pesi sono stati gestiti per lasciare ai progettisti interni la massima libertà di configurazione senza compromettere la stabilità e il comportamento dello scafo.
Questa combinazione di scelte tecniche e stilistiche punta a un equilibrio: estetica misurata dove ogni dettaglio sostiene l'uso quotidiano a bordo, e una meccanica pensata per lunghe percorrenze e comfort anche durante navigazioni impegnative.
Il progetto architettonico di Juno’s 7 segue i principi della linea Class di Benetti: forte personalizzazione e soluzioni che funzionano tanto per un armatore privato quanto per un uso sociale intenso. Gli spazi sono distribuiti per favorire la continuità visiva con il mare: finestre ampie, aperture verso prua e poppa e percorsi che permettono di muoversi tra aree comuni e intime senza interruzioni.
Tra gli elementi che caratterizzano lo yacht si segnalano:
La scelta dei materiali è dettagliata: legni certificati FSC per i pavimenti e i rivestimenti, olmo antico a terra e frassino opaco per le pareti, mentre i bagni privilegiano superfici continue in resina spatolata e minerale per alleggerire carichi e semplificare la manutenzione. Pietre come il Bianco Lasa e il Forest Green compaiono come elementi focali, calibrati per creare punti di interesse senza appesantire il progetto.

Ridurre il peso delle finiture dei bagni e controllare la distribuzione dei carichi non è un vezzo estetico: influisce direttamente sulle prestazioni dello scafo e sul comfort acustico, con effetti percepibili durante la navigazione e nelle ore di riposo. Questo approccio pratico al design emerge anche nella scelta degli impianti e nella predisposizione per future personalizzazioni richieste dall'armatore.
Il riconoscimento di Robb Report mette in evidenza la capacità del progetto di coniugare decisioni estetiche con soluzioni ingegneristiche coerenti: linee pulite, attenzione alla rumorosità e modularità degli spazi che permette di adattare l'unità alle diverse esigenze d'uso e di mercato, con particolare attenzione a quello statunitense dove la richiesta per unità di questa taglia rimane consistente.
Benetti continua a sviluppare gamme differenziate su materiali e processi produttivi: dalla fibra composita per le unità da 34 a 44 metri fino all'impiego di alluminio e acciai per i metri superiori, con stabilimenti e uffici operativi tra Livorno, Viareggio e sedi estere. Il ragionamento industriale è chiaro: offrire prodotti scalabili, facilmente personalizzabili e con prestazioni misurabili in mare aperto.
Il premio per Juno’s 7 non è una mera esposizione estetica ma il risultato di scelte ripetute e coerenti: carena dislocante studiata per efficienza e comfort, interventi mirati su rumorosità e vibrazioni, e un progetto d'interni progettato per essere vissuto a lungo. Tutto questo contribuisce a una proposta che parla a chi cerca personalizzazione senza rinunciare a specifiche tecniche solide.
Si torna così, nell'ultima immagine, al Sun Deck di 102 metri quadrati: concepito come uno spazio modulare, diventa il luogo dove la filosofia progettuale dell'intero yacht trova la sua più immediata applicazione. Qui la distribuzione delle zone relax, l'accesso al mare e la relazione con il cielo trasformano una scelta estetica in una funzione concreta, capace di definire l'esperienza di bordo e di rafforzare il senso di coerenza tecnica che ha guidato tutto il progetto.
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