Ferrari Hypersail: primo sguardo allo scafo
Il distacco dello stampo svela le superfici esterne e apre la fase degli impianti verso il sea debug
Il distacco dello stampo svela le superfici esterne e apre la fase degli impianti verso il sea debug
Lo scafo del Ferrari Hypersail è stato estratto dallo stampo dopo oltre un anno di laminazione e curing. La struttura visibile mostra l'outer skin e gli strati compositi in foam, honeycomb e fibre di carbonio: ora si entra nella fase di installazione di impianti meccanici, idraulici ed elettrici in vista delle prove in mare.
Ferrari Hypersail ha superato la prima fase costruttiva con il distacco dello stampo che ha rivelato per la prima volta le superfici esterne dello scafo.
La rimozione dello stampo chiude una fase di laminazione e curing durata oltre un anno: lo scafo è uscito avvolto in una pelle continua, liscia al tatto e con una sagoma che conferma il disegno idrodinamico previsto. Il gesto tecnico ha un ritmo preciso, pochi movimenti sincronizzati che trasformano l'astratto disegno in materia tangibile.

L'outer skin visibile è la sola faccia di una stratigrafia pensata per alleggerire senza indebolire. Dietro quella lamina ci sono pannelli in foam, pannellature a honeycomb e laminati in fibra di carbonio, assemblati con infusione e curing a temperatura controllata. Lo spessore complessivo resta contenuto in pochi millimetri, ma la combinazione di materiali e geometrie produce un involucro in grado di resistere a torsioni, urti locali e carichi dinamici tipici della navigazione ad alte velocità.
Per i punti critici sono stati inseriti rinforzi locali in fibra pre-preg: pannelli mirati dove le sollecitazioni si concentrano, piastre di ancoraggio predisposte in fase di laminazione e zone con maggiore densità di fibre. Il risultato è una shell che mantiene leggerezza e rigidezza, con accoppiamenti studiati per distribuire sforzi e minimizzare interferenze tra scafo e attrezzature.
Il distacco dello stampo è solo il segno visibile di un lavoro che procede su più fronti. Mentre la carena veniva laminata, all'interno erano già posizionate paratie, longheroni e supporti strutturali: una sovrapposizione di fasi che ha evitato interruzioni e rilavorazioni costose. Il montaggio interno ha tenuto conto dei punti di fissaggio per impianti e attrezzature, così da non forare o compromettere continuità di fibra in seguito.
Questo metodo di lavoro riduce i tempi e favorisce l'allineamento geometrico fra scafo e impianti. I tecnici hanno registrato posizioni e quote durante il montaggio, lasciando tracce precise per l'installazione delle tubazioni, dei cablaggi e degli ancoraggi: una mappatura che evita ritocchi invasivi e mantiene intatte le proprietà meccaniche del composito.

Con lo scafo liberato dallo stampo il cantiere avvia l'installazione degli impianti. I percorsi per circuiti idraulici, tubazioni e la rete elettrica sono stati già tracciati; ora si procede al fissaggio dei componenti e alla posa dei cablaggi, con continui confronti tra specialisti di impiantistica e tecnici strutturali per rispettare tolleranze e passaggi senza compromettere gli accoppiamenti compositi.
Segue una fase di collaudo a secco: prove funzionali sui gruppi di bordo, verifiche di tenuta sulle tubazioni e controlli elettrici. Gli aggiustamenti sono puntuali—tarature, piccoli riallineamenti, sedute di fissaggio definitive—prima che lo scafo venga preparato per il varo e il successivo sea debug.

La sequenza operativa ha privilegiato la qualità della shell prima della posa definitiva degli impianti: superfici preparate per trattamenti, sedi per le derive e gli alloggiamenti delle battagliole sono pronti per la finitura. La qualità degli accoppiamenti geometrici è essenziale per ottenere le prestazioni previste dal progetto e per mantenere la coerenza strutturale durante le sollecitazioni in esercizio.
Nelle settimane successive l'attenzione si sposterà su compatibilità dei cablaggi, instradamenti idraulici e collocazione dei serbatoi nei volumi predisposti. L'integrazione dei sistemi di controllo e delle unità di propulsione ausiliaria verrà verificata con prove mirate che garantiranno efficienza e ridondanza operative prima che la barca affronti le prime uscite in mare.
Il distacco dello stampo cattura quello che è stato costruito fino a questo punto e indica i passaggi successivi: installazione, verifica funzionale e poi mare. Il cantiere mantiene un ritmo ordinato e misurato, con una logica operativa che punta alla ripetibilità e al controllo qualità in ogni fase.
Alla fine del ciclo, il collaudo in acqua avrà un sottofondo che non sarà solo meccanico: ci sarà il fruscio della pelle in carbonio che scivola sull'acqua, la sensazione fredda e levigata del composito al tatto, l'odore pungente della resina polimerizzata asciugata al sole. Sono dettagli concreti che accompagnano il passaggio dalla costruzione alla navigazione.
Azimut Fly 72 è la tow boat scelta per le prime prove in mare del progetto Ferrari Hypersail. Il cantiere ha adattato la barca per poter spingere...
LeggiGX42 debutta come primo modello della nuova serie da 42 metri di GX Superyachts e mette al centro del progetto un principio semplice: progettare l'efficienza...
LeggiFerrari Hypersail sceglie Livorno come hub operativo e «casa del progetto»: uno spazio dedicato ai test in acqua, allo sviluppo e all’accoglienza...
LeggiAzimut al Salone di Genova 2026 arriva con una flotta di 12 imbarcazioni in acqua e quattro anteprime italiane che coprono l'intera gamma del brand: il...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
GX42: nuovo 42 metri di GX Superyachts con architettura energetica integrata
GX42 debutta come primo modello della nuova serie da 42 metri di GX Superyachts e mette al centro del progetto un principio semplice: progettare l'efficienza...
TYKUN XII: il nuovo supertender da 12,90 metri debutta a Monaco
TYKUN XII misura 12,90 metri ed è stata presentata in anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2026: il debutto operativo come tender ufficiale durante...
Majesty superyacht: nuova generazione svelata al Monaco Yacht Show
Majesty superyacht entra in scena al Monaco Yacht Show con una generazione pensata per mettere al centro la qualità della vita a bordo e la durata...
Ferrari Hypersail: hub operativo a Livorno
Ferrari Hypersail sceglie Livorno come hub operativo e «casa del progetto»: uno spazio dedicato ai test in acqua, allo sviluppo e all’accoglienza...
Azimut al Salone di Genova 2026: 4 anteprime italiane e 12 yacht in acqua
Azimut al Salone di Genova 2026 arriva con una flotta di 12 imbarcazioni in acqua e quattro anteprime italiane che coprono l'intera gamma del brand: il...
PY60: debut mondiale del catamarano solare-elettrico
PY60 è un 60 piedi con 246 kWh di accumulo e un ampio tetto fotovoltaico: la prima unità, Pioneer One, ha fatto il suo debutto mondiale al...
Maiora 36 Exuma, il 36,90 m che apre baie e rade poco accessibili
Maiora 36 Exuma arriva al 66° Salone Nautico di Genova come seconda unità consegnata della serie, pensata per raggiungere baie e fondali bassi...
Pearl 100 Hybrid: il nuovo 30 m flagship con propulsione ibrida
30 metri di scafo, due MAN V12 da 2.000 cavalli e motori elettrici a flusso radiale: la Pearl 100 Hybrid ha lasciato il cantiere per completare le sue...
Romeo 55 pronto per la consegna; anteprima Romeo 60 a Monaco
Romeo 55 è pronto per la consegna e viene proposto per i primi sea trials: il dato apre la presenza di Romeo Marine al Monaco Yacht Show 2026, dove...