CANOA 50m: JFA consegna Explorer ibrido in alluminio
Il 50 metri firmato Humphreys combina scafo in alluminio, sovrastrutture composite e propulsione ibrida per oltre 5.000 miglia di autonomia
Il 50 metri firmato Humphreys combina scafo in alluminio, sovrastrutture composite e propulsione ibrida per oltre 5.000 miglia di autonomia
JFA Yachts ha consegnato CANOA, un Explorer di 50 metri progettato da Humphreys Yacht Design: scafo in alluminio, sovrastrutture in composito, propulsione ibrida MTU+motori elettrici, banco batterie e pannelli solari. Range superiore a 5.000 miglia a 12 nodi, stabilizzazione fin e giroscopica e Dynamic Positioning System per ridurre l'impatto ambientale durante le soste.
CANOA 50m è stato consegnato: un 50 metri Explorer capace di oltre 5.000 miglia a 12 nodi, pensato per traversate oceaniche e soggiorni prolungati in aree remote.
La consegna segna il coronamento del progetto più lungo realizzato dal cantiere francese JFA Yachts, sviluppato con la firma del naval architect e dell'exterior design di Humphreys Yacht Design. Obiettivo del progetto: massimizzare autonomia, comfort e efficienza energetica senza rinunciare a prestazioni adeguate alle lunghe navigazioni d'esplorazione. Il risultato è una sintesi architettonica dove materiali e sistemi vengono coordinati per un uso operativo prolungato lontano dalle infrastrutture portuali.
La caratteristica più evidente di CANOA è la struttura mista scafo/sovrastruttura: scafo in alluminio abbinato a sovrastrutture in composito. La combinazione è studiata per ridurre il peso al di sopra del piano di galleggiamento e conseguentemente abbassare il centro di gravità, con beneficio diretto sulla stabilità trasversale e sul comportamento al mare. Ridurre massa in quota significa anche diminuzione del momento raddrizzante richiesto, con effetti positivi sulla risposta al rollio e sulla sicurezza delle operazioni di coperta.
Lo scafo adotta una formula Fast Displacement firmata Humphreys, affinata con analisi idrodinamiche durante la fase di progettazione. La geometria della carena è pensata per mantenere efficienza su un ampio spettro di velocità: regimi di crociera economici per le tratte oceaniche e margine di velocità superiore quando le condizioni lo permettono. Questo approccio riduce i consumi operativi su lunghe tratte e migliora il seakeeping, garantendo transiti più sicuri e confortevoli sia in mare formato sia in condizioni più tranquille.
La scelta dei materiali e la cura nella definizione degli spessori strutturali mettono in primo piano la durabilità: l'alluminio per lo scafo assicura robustezza d'urto e resistenza alla fatica, mentre il composito delle sovrastrutture permette forme meno vincolate e un contenimento dei pesi. Il bilanciamento tra questi elementi è parte integrante della strategia progettuale per un'esplorazione autonoma e prolungata.
Il pacchetto propulsivo è una soluzione parallela ibrida che abbina due motori diesel MTU a motori elettrici. L'architettura permette di scegliere il modo di propulsione più adatto in funzione della missione: manovre in porto e andature ridotte in elettrico per emissioni locali minime e rumore contenuto; motorizzazione termica per le lunghe traversate e le fasi di navigazione dove serve autonomia continua. La flessibilità operativa è centrale per un Explorer pensato a lunghi spostamenti e soste in zone sensibili.
Un consistente banco batterie supporta i motori elettrici e i consumi di servizio, mentre una integrazione di pannelli solari contribuisce alle esigenze energetiche di bordo, alleggerendo il carico sui generatori in navigazione. Questo sistema di accumulo mette in campo vantaggi concreti: riduzione delle ore macchina dedicate ai servizi, possibili fasi di propulsione silenziosa e migliore gestione delle risorse quando si opera lontano dai porti.
Il pacchetto include inoltre un Dynamic Positioning System (DPS), che consente il mantenimento della posizione senza ancoraggio quando le condizioni lo permettono, riducendo le sollecitazioni su fondali sensibili. L'integrazione tra motori elettrici, accumulo e DPS disegna una modalità operativa pensata per minimizzare l'impatto ambientale durante le soste e per facilitare operazioni a bassa impronta acustica e vibratoria.
Durante le fasi di progetto l'attenzione è stata rivolta anche alla gestione termica ed elettrica: i sistemi di bordo sono organizzati per massimizzare l'efficienza energetica, con percorsi di distribuzione che riducono le perdite e logiche di controllo che privilegiano l'uso della sorgente più efficiente in ogni momento.
CANOA distribuisce gli interni su quattro ponti. La progettazione privilegia volumi ampi, flussi di circolazione semplici e un forte collegamento visivo con l'esterno attraverso grandi vetrate. L'interior design è firmato da m2atelier di Milano, che ha lavorato per creare ambienti che alternano aree conviviali a zone riservate per equipaggio e ospiti, tutte pensate per la funzionalità durante crociere prolungate.
Il ponte di poppa è dimensionato per ospitare due tender di notevole ingombro, una scelta che amplia le possibilità operative: trasbordi più agevoli, operazioni logistiche semplificate e maggiore autonomia nelle attività acquatiche e nelle esplorazioni costiere. Gli spazi tecnici e i vani stivaggio sono stati progettati per massimizzare capacità e facilità d'accesso, una caratteristica rilevante quando si opera in aree prive di supporto esterno.
Per il comfort la barca monta fin stabilisers e un sistema di stabilizzazione giroscopica; la combinazione mira a ridurre il rollio sia in navigazione sia all'ancora, migliorando il comfort degli ospiti e la stabilità operativa durante attività a bordo. Gli impianti sono predisposti per un equipaggio ridotto ma con elevata autonomia gestionale: accessibilità ai comparti tecnici, percorsi di manutenzione pensati per interventi rapidi e procedure che facilitano la gestione prolungata della nave con personale limitato.
Le prove in mare hanno confermato il comportamento di progetto: integrazione dei sistemi, efficienza della propulsione e tenuta in condizioni impegnative. I sea trials hanno validato le scelte ingegneristiche adottate durante sviluppo e costruzione, con verifiche sul campo della risposta della carena e dei sistemi di stabilizzazione e propulsione.
La configurazione mista scafo in alluminio, sovrastrutture in composito e carena Fast Displacement colloca CANOA nella categoria delle unità da esplorazione a lungo raggio che bilanciano efficienza, autonomia e comfort: soluzioni mature per impieghi operativi prolungati, pensate per chi richiede prestazioni affidabili durante traversate estese.
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