Benetti Oasis 36M, l’evoluzione della famiglia Oasis
Un 36 metri che riorganizza volumi, efficienza idrodinamica e gestione digitale per estendere l'autonomia in rada e ridurre rumore e consumi
Un 36 metri che riorganizza volumi, efficienza idrodinamica e gestione digitale per estendere l'autonomia in rada e ridurre rumore e consumi
Benetti presenta l'Oasis 36M: progetto frutto dell’esperienza della flotta, con nuovi volumi abitabili, bulbo prodiero a minore resistenza, serbatoi per 5.000 litri d'acque di scarico, movimentazioni elettriche e piattaforma di manutenzione predittiva D.gree.
08/09/2026. Benetti svela lOasis 36M, il nuovo modello della famiglia Oasis costruito sulla base dell’esperienza diretta di armatori e comandanti e pensato per chi predilige la vita in rada e la fruizione estensiva degli spazi esterni.
Il progetto dellOasis 36M riorganizza i volumi esterni: Sun Deck, terrazza dell’Upper Deck e l’Oasis Deck® sono stati ampliati per offrire maggiore superficie calpestabile e configurazioni più versatili per il tempo di bordo. L’intervento non si limita a un aumento lineare delle superfici: la riprogettazione privilegia continuità visiva e percorsi che eliminano elementi strutturali non necessari, puntando a una fluidità tra gli ambienti che favorisce la convivialità e la privacy.
Sul piano operativo la separazione netta tra aree ospiti ed equipaggio è stata ricalibrata per migliorare l’efficienza del servizio; i percorsi di servizio sono stati ottimizzati per ridurre tempi di intervento e presenza visibile dell’equipaggio durante il ricevimento degli ospiti. In pratica questo si traduce in corridoi e accessi ridisegnati, depositi e zone tecniche posizionate per ridurre gli spostamenti e instaurare, al tempo stesso, una gestione più discreta delle operazioni quotidiane.
Il dipartimento R&D di Benetti ha introdotto un nuovo bulbo prodiero che riduce la resistenza idrodinamica di oltre il 10% a 10 nodi. Il dato operativo si traduce in consumi contenuti: in crociera il progetto mantiene il consumo sotto i 30 litri/ora per motore, valore che permette un ripensamento delle capacità serbatoi senza sacrificare il range utile alle reali modalità di navigazione della clientela.
La scelta progettuale ha liberato volume utile a bordo che è stato ridistribuito: la capacità carburante è stata limitata in modo mirato, mentre il serbatoio delle acque grigie e nere è stato incrementato fino a una capacità complessiva di 5.000 litri. La conseguenza pratica è un’autonomia estesa in rada e una maggior possibilità di permanenza in baie remote senza supporto esterno. Sul piano operativo, aumentare la capacità di trattamento delle acque a bordo riduce la necessità di intervenire con servizi esterni e semplifica la logistica durante crociere prolungate.
L’architettura meccanica dellOasis 36M introduce la sostituzione completa dei sistemi idraulici delle movimentazioni di coperta con attuatori elettrici di nuova generazione. Garage, rampe, meccanismi di sollevamento e le ali abbattibili dell’Oasis Deck® adottano ora azionamenti elettrici che eliminano il rischio di perdite d’olio, riducono la manutenzione e abbassano il livello sonoro e delle vibrazioni percepito a bordo.

Sul versante della propulsione il progetto mantiene come standard la linea tradizionale ritenuta più affidabile per lunghe navigazioni, ma offre la possibilità di equipaggiare una soluzione ibrida plug‑in basata su Siemens Siship EcoProp. L’opzione ibrida mira a ridurre emissioni, consumi e rumore operativo, pur preservando i requisiti di sicurezza e autonomia richiesti dagli armatori che effettuano lunghe tratte. L’adozione di componentistica elettrica per le movimentazioni, insieme all’eventuale pacco batterie per la propulsione ibrida, è pensata per semplificare le procedure di bordo e ridurre il carico di lavoro legato alla manutenzione ordinaria.
Benetti integra sullOasis 36M sistemi destinati alla riduzione delle emissioni e alla manutenzione intelligente. L’adozione dei sistemi SCR (Selective Catalytic Reduction) è stata confermata anche su questa unità, una scelta progettuale che va oltre le prescrizioni normative per yacht sotto le 500 GT e che riduce gli ossidi di azoto al livello richiesto dai limiti più stringenti.
Per la gestione operativa arriva la piattaforma D.gree, sviluppata con SailADV: combina digital twin e modelli strutturali con algoritmi di machine learning per monitorare in tempo reale parametri fisici e fluidodinamici. Il sistema permette di anticipare interventi manutentivi su motori e generatori, identificare anomalie e ridurre il rischio di fermi macchina, traducendosi in continuità operativa e nella riduzione dei costi imprevisti di gestione. In concreto, il monitoraggio continuo genera dashboard operative per l’equipaggio e report periodici che agevolano la programmazione degli interventi senza interrompere la navigazione.
Esterni e interni nascono dalla continuità di collaborazione con studi riconosciuti: il lavoro sul design esterno è firmato dallo studio britannico RWD, mentre gli interni sono il risultato del progetto di Bonetti/Kozerski Architecture. Il dialogo fra cantiere e studi ha puntato a tradurre l’esperienza accumulata in soluzioni concrete: riduzione di elementi strutturali visibili, maggiore ariosità degli spazi e materiali selezionati per comfort acustico e facilità di manutenzione.

La strategia progettuale prende le mosse dall’osservazione diretta della flotta Oasis: l’approccio qui non è un aggiornamento puntuale, ma una reinterpretazione complessiva dell’architettura navale e degli spazi abitativi per aderire alle priorità attuali degli armatori. Questo ha portato a decisioni pratiche, come l’integrazione di sistemi elettrici per le movimentazioni e la ridefinizione dei vani tecnici, pensate per semplificare l’uso quotidiano e ridurre l’impatto operativo.
Il modello si inserisce nella gamma del cantiere che produce composite da 34 a 44 metri e metalli da 37 a oltre 100 metri, e nasce dall’esame sistematico dei feedback raccolti in flotta, trasformati in vincoli progettuali precisi. Quelle osservazioni hanno guidato scelte su layout, acustica e autonomia che si colgono immediatamente durante l’uso quotidiano dell’imbarcazione.
Il messaggio del progetto richiama l’apertura dell’articolo: lOasis 36M nasce dall’esperienza reale in mare. Questa origine è leggibile nelle soluzioni che privilegiano la permanenza all’ancora, il comfort acustico, la riduzione dei consumi e la gestione predittiva della nave; elementi che, presi insieme, condensano l’idea di uno yacht pensato per restare più a lungo dove conta davvero.
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