Cervia - Milano Marittima (RA) - Un secolo di vacanze - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
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Cervia - Milano Marittima (RA) - Un secolo di vacanze

Cervia - Milano Marittima (RA) - Un secolo di vacanze

Il Comune di Cervia, è situato in Emilia Romagna, in una parte meravigliosa della costa Adriatica, a 20 km a sud di Ravenna , con un litorale di 10 km caratterizzato da un arenile di sabbia finissima e da bassi fondali.

 

La storia di Cervia si perde nei secoli passati. Da sempre è stata avvolta da un alone di mistero considerando che i documenti ed i reperti ad essa legati sono veramente esigui.
 


 

Cervia  - Canale

 

Gli studiosi concordano nel nominare Cervia "la città dei tre siti", dal momento che essa è stata ricostruita per ben tre volte in tre periodi storici diversi.
 

Storia
 

 
L'Esarca Teodoro

Inizialmente la città era conosciuta come Ficocle, città probabilmente di origine greca. Non si hanno molte informazioni certe riguardanti questo periodo, ma sappiamo che essa sicuramente sorgeva non lontano dalla linea di costa, presumibilmente a metà strada tra l’attuale Cervia e Ravenna e la vicinanza al mare era anche confermata dal suo nome, Ficocle, che in greco significava "luogo reso celebre dalle alghe".

 

Sappiamo inoltre che essa veniva interamente distrutta dall’Esarca Teodoro nel 709, rea di essersi alleata a Ravenna contro Costantinopoli.

 

Dopo un tale disastro la città fu ricostruita in un luogo più sicuro, al centro del Prato della Rosaall’interno della Salina.

 

 

Il Barbarossa

Si trattava di una città forte che poteva contare su tre ingressi collegati alla terra ferma da ponti levatoi, un Palazzo Priorale, ben sette chiese una rocca difensiva voluta, secondo la leggenda, dallo stesso Barbarossa.
 

E’ di questo periodo il cambio del nome da Ficocle a Cervia.

 

Sicuramente la nuova città poteva contare su una posizione geografica che la rendeva inespugnabile, ma allo stesso tempo non poteva però garantire agli abitanti dell’epoca una condizione ambientale ed igienica ottimale. La salina, infatti,  non era altro che una palude e nel giro di alcuni anni l’aria decisamente poco salubre della zona decimò la popolazione.

 

Nel 1630 si cominciò a pensare ad un nuovo trasferimento di Cervia in una posizione geografica più salutare. Si dovrà attendere però il 9 novembre 1697, quando Papa Innocenzo XII, allora Capo dello Stato Pontificio, decise di firmare il Chirografo che conteneva l’ordine e le modalità di ricostruzione della città nuova.


  
 

Cervia - Raccolta del sale 

 

Da salina e "borgo di pescatori" bisogna attendere la nascita e lo sviluppo di Milano Marittima ai primi anni del Novecento, quando Cervia era una piccola città di 9.000 abitanti e si basava su un’economia ancora arretrata, legata in larga misura alla produzione del sale, all’agricoltura e alla pesca e la sua popolazione era in gran parte analfabeta, alle prese con i problemi di disoccupazione.

 

Lo sviluppo del turismo
 

Nell’ultimo ventennio dell’Ottocento però, era già cominciata una prima fase pionieristica di sviluppo turistico, favorita dal miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie di un territorio considerato ancora malarico e dalla costruzione della ferrovia, prima con il tratto Ravenna – Cervia del 1884, poi con il tratto Ferrara – Ravenna – Rimini del 1889.
 

  
 

Milano Marittima - Il primo stabilimento balneare

 

E’ invece del 1882 il primo "Stabilimento balneare" a consolidare Cervia località marittima.

 

Nel 1907 fu instaurato un rapporto di convenzione tra l’Amministrazione Comunale di Cervia ed i Maffei, una delle più importanti famiglie borghesi del milanese; rapporto secondo il quale il Comune cedeva alla società lombarda una vasta zona di relitti marini con l’obbligo del concessionario di fabbricarne villini, parchi, giardini per creare così una nuova zona balneare. Questa fu denominata Milano Marittima, nome che annunciava proprio il forte legame con l’ambiente milanese.

 

 
Pubblicità dell'epoca

Al primo giugno 1911 risale invece la costituzione della "Società Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia" della quale facevano parte il commendatore Napoleone Tempini, Aldo Tagliazucchi, il senatore Giovanni Facheris, l’avvocato Alberto Redenti, Felice Bianchi, Giuseppe Galli ed il pittore e cartellonista Giuseppe Palanti.
 

Proprio lo stesso Palanti riprese in quel tempo le teorie di Ebenezer Howard riguardanti la "Garden City", la "Città Giardino".

 

Un progetto urbanistico molto originale, che disegnava lo sviluppo di una città nuova in cui le residenze turistiche dovevano fondersi perfettamente con la natura circostante.

 

 
Milano Marittima - Villino Palanti

Si trattava di una moderna città delle vacanze per la media borghesia lombarda, interamente costruita su una serie di villini adagiati all’interno della rigogliosa pineta.

 

Tra questi bisognerà ricordare la casa dello stesso Palanti, una delle prime villette costruite, che ancora oggi può essere ammirata in Via 2 Giugno (angolo via Toti).

 

Iniziò quindi uno sviluppo urbanistico notevole che, nonostante l’interruzione allo scoppio del primo conflitto mondiale, continuò poi sempre più evidente negli anni Venti.
 


 

Il 20 ottobre 1927 Cervia fu riconosciuta, con Decreto ministeriale, Stazione di CuraSoggiorno e Turismo grazie anche al contributo della nuova località di Milano Marittima; così da quell’anno, non solo proseguì la costruzione dei villini nella pineta, ma cominciò anche l’edificazione dei primi alberghi, colonie ed esercizi di ristorazione.

 

  
 

Cervia - Albergo Mare e Pineta 1926

 

Tra gli alberghi merita una menzione particolare il "Mare e Pineta" fondato nel 1928 e dotato di circa un centinaio di stanze, di servizi, comfort e di un’ampia terrazza in cui si svolgevano meravigliose feste danzanti. La presenza poi del campo da tennis e di ottimi servizi da spiaggia ne fecero in breve tempo uno dei punti di riferimento per il turismo di Milano Marittima oltre essere più volte scelto come sede di manifestazioni di particolare rilevanza.

 

Lo sviluppo turistico si fece più intenso negli anni Trenta, per interrompersi nuovamente con il secondo conflitto mondiale e riprendere nel dopoguerra rendendo la località uno dei più rinomati centri balneari d’Italia.
 

  
 

Milano Marittima - Spiaggia

 

Anche se ridotta rispetto al passato, la Pineta di Cervia rappresenta un patrimonio di notevole interesse naturalistico, un meraviglioso polmone verde che offre paesaggi ed angoli incantevoli. Ideale per passeggiate a piedi o in bicicletta, jogging o più semplicemente per godere il fresco e rilassarsi in un ambiente incontaminato.

 

La vegetazione è caratterizzata dalla presenza di due specie di pini mediterranei: Il Pino da pinoli o Pino Domestico (Pinus Pinea) e il Pino Marittimo (Pinus Pinaster) nonchè da querce, pioppi bianchi e le robinie.
 

  
 

Cervia - La pineta

 

La Pineta è suddivisa in quattro zone (stazzone - capanna - dune - bassona) dove è possibile avventurarsi lungo i 32 sentieri, allenarsi nella Palestra all'aria aperta o percorrere in canoa i canali che collegano il mare con la salina.

 

Ai margini della pineta è possibile praticare il golf, il tiro con l'arco, il tennis e tutti gli sport di spiaggia lungo la costa, raggiungibile a piedi in pochi minuti.
 

  
 

Cervia - Pineta 

 

Cervia con le sue località di Milano Marittima, Pinarella e Tagliata, è oggi uno dei più rinomati centri turistici italiani, gode di fama internazionale e conta ogni anno circa 4 milioni di giornate di presenza di italiani e stranieri.

 

Cervia non è solo città di vacanza ma ha anche una storia affascinante da scoprire, che è testimoniata ai nostri giorni dai molti monumenti storico-artistici che si possono tutto'ora visitare.

 

La fine della giornata ed  il tramonto sono senza dubbio la cornice ideale per piacevoli passeggiate nel centro storico di Cervia e nei centri di Milano Marittima, Pinarella e Tagliata, o ancora sul lungomare, lungo i viali e in pineta.
 

  
 

Cervia - Tramonto

 

La città offre infinite possibilità di incontro ed è così estremamente difficile sottrarsi al piacere di bere un aperitivo al ritorno dalla spiaggia, da un’escursione o dallo shopping, nei numerosi locali adatti ad ogni tipo di clientela, da quelli moderni e dirompenti per i giovanissimi a quelli eleganti e più soft per un pubblico tranquillo.

 

L’affascinante scenario dei colori al tramonto continua sulle banchine del porto canale, dove è possibile vedere pescatori intenti a preparare la barca per la partenza del giorno dopo, fare una passeggiata sul porto turistico fino al molo, oppure semplicemente bere un bicchiere in tutto relax al tavolo di uno dei tanti bar.
 

  
 

Cervia - La sera

 

Lasciatevi tentare dalle tante occasioni per incontrarsi, per stare insieme, per vivere momenti romantici, per assaporare la squisita cucina romagnola, per navigare presso gli Internet Point,  per godersi le vacanze da soli o in compagnia di famigliari ed amici.

 

Il dopo cena regala sempre tante opportunità di divertimento, di svago e di piacere: dal cinema ai concerti, dal ballo liscio ai ballo latino-americani, dai disco-bar agli street-bar e ai pub. 

 

Cucina

 

La tradizione gastronomica di Cervia è fortemente legata al sale e al mare e anche i piatti tipici cervesi rispecchiano questo antico legame. Il mercato del pesce di Cervia offre moltissimi tipi di pesci e mitili: sogliole (Solea vulgaris Quensel), sgombri (Scomber scombrus), cozze (Mytilus galloprovincialis) e vongole veraci (Venerupis decussata), cefali (Mugil cephalus) e canocchie (squilla manthis).
 

  
 

Spaghetti con sugo di alici fresche - Da www.cookaround.com

 

Particolarmente gustosi sono: la "pasta al sugo di pesce azzurro o di spigola" o la grigliata mista di pesce a i ferri. Un altro piatto tipico sono le canocchie di stagione, sgusciate, lessate e condite con sale, pepe, olio e aceto. Un’altra istituzione della cucina cervese è il brodetto servito ristretto con la polenta o come brodo in cui intingere il pane.

 

Altra importante specialità tipica è la "piadina romagnola" considerata parte fondamentale della tradizione gastronomica romagnola. Il primo documento storico che parla della piadina risale al 1371 ma, è stato Giovanni Pascoli a conferirle dignità culturale descrivendola nelle sue opere come il "pane di Enea". Da: (https://cultura-italiana.it-schools.com)
 

  
 

Cervia - I bar e locali lungo il canale

 

Lasciatevi tentare dalle tante occasioni per incontrarsi, per stare insieme, per vivere momenti romantici, per assaporare la squisita cucina romagnola, per navigare presso gli Internet Point,  per godersi le vacanze da soli o in compagnia di famigliari ed amici.
 

Il dopo cena regala sempre tante opportunità di divertimento, di svago e di piacere: dal cinema ai concerti, dal ballo liscio ai ballo latino-americani, dai disco-bar agli street-bar e ai pub. 

 

Il porto

 

Il porto canale di Cervia è formato dalla parte terminale del canale delle Saline che sbocca in mare protetto da due moli: quello nord lungo 100 m, mentre quello sud è di 160 m circa; detti moli sono paralleli e posti ad una distanza di 25 m l'uno dall'altro. Una darsenetta si apre a circa 300 m dall'imboccatura sulla riva destra: attraverso essa si accede al Marina di Cervia.
 

  
 

Cervia - Porto canale

 

Pericoli: nel periodo invernale per diminuizione dei fondali.
Orario di accesso: continuo.
Accesso: l'imboccatura del porto canale è interessata da continui interramenti, dovuti sia alle correnti che alle mareggiate specialmente nel periodo invernale. A questo inconveniente provvede il Comune di Cervia mediante escavazione con draghe, riportando il fondale a circa 3 metri. Prima di imboccare il canale dragato di accesso al porto canale, tutte le unità con pescaggio superiore a 1,5 metri sono tenute a richiedere via Vhf canale 16, al locale Ufficio Marittimo, il nulla osta all'entrata in porto.

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Fondo marino: sabbioso.
Fondali: in banchina da 1,50 a 2,50 m.
Posti barca: 52.
Lunghezza massima: 16 m.
Divieti: è vietata la pesca, la balneazione, la navigazione a vela e l'uso delle moto d'acqua nelle acque interne del porto-canale di Cervia: inoltre all'interno di quest'ultimo le unità da diporto devono procedere ad una velocità non superiore a 3 nodi.

 

COORDINATE

PORTO CANALE - CERVIA
44°16',10 N 12°21',69 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16
E-mail: cervia@guardiacostiera.it
Telefono:  0544-72355

 

Il Marina di Cervia è situato sul lato NE della vecchia darsena; è un porto turistico privato riservato alle imbarcazioni da diporto, formato da una darsena nel cui interno si trovano 8 pontili.
 

  
 

Porto turistico Marina di Cervia

 

Orario di accesso: continuo.
Accesso: si risale il porto canale per circa 300 m e poi si vira a sinistra, entrando nella vecchia darsena dalla quale si accede nel marina.
Fondo marino: sabbia
Fondali: da 2 a 2,50 m.
Posti barca: 280 di cui 20 per il transito.
Lunghezza massima: 22 m.

 

COORDINATE

MARINA DI CERVIA - CERVIA
44°16',10 N 12°21',69 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 10
E-mail: marinadicervia@tin.it
Telefono:  0544-71709

 

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Emilia Romagna, costa Adriatica, Ravenna, la cittÓ dei tre siti
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Fonte: www.gargano.eu e Nautica Report
Titolo del: 16/12/2019 06:55

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