Brindisi, porto naturale verso l'oriente - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
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Brindisi, porto naturale verso l'oriente

Brindisi, porto naturale verso l'oriente

Brindisi è un comune capoluogo dell'omonima provincia in Puglia.

 

Importante centro del Salento nell'Italia meridionale, Brindisi ha rivestito storicamente un importante ruolo commerciale e culturale, dovuto alla sua fortunata posizione verso Oriente e al suo porto naturale, ancora esistente, sul mar Adriatico.
 


Brindisi - il Porto polifunzionale

 

Brindisi sorge su un porto naturale, un'insenatura che si incunea profondamente nella costa adriatica della Puglia. All'interno dei bracci più esterni del porto vi sono le isole Pedagne, un arcipelago minuscolo attualmente non visitabile perché utilizzato per scopi militari (Gruppo Scuole Onu, base realizzata ai tempi dell'intervento in Bosnia).

 

Storia

 

Città antichissima, porta d'Oriente, in un crocevia di culture e genti, ha vissuto una storia altalenante, caratterizzata da periodi aurei e periodi di decadenza, sempre in stretta correlazione alla sua posizione geografica e all'importanza del suo porto.
 


 

Brindisi - Porta d'Oriente

 

Origine

 

Nel promontorio di Punta le Terrare, che si trova nel porto esterno, è stato individuato un villaggio dell'età del bronzo media (XVI secolo a.C.) dove un gruppo di capanne, protette da un terrapieno di pietre, ha restituito frammenti di ceramica micenea. Lo stesso Erodoto aveva parlato di un'origine micenea per queste popolazioni. La necropoli di Tor Pisana (a sud dell'attuale centro storico di Brindisi) ha restituito vasi protocorinzi della prima metà del VII secolo a.C.

 

La Brindisi messapica intrattenne certamente rapporti commerciali intensi con l'opposta sponda adriatica e con le popolazioni greche dell'Egeo: tali rapporti sono oggi documentati da numerosi reperti archeologici mentre fu in contrasto con la vicina Taranto.
 


 

Messapi a Brindisi - Ceramica protocorinzia - Da www.brindisiweb.it 

 

Il periodo romano

 

Nel 267 a.C. Brindisi, come l'intero Salento, fu conquistata dai Romani e divenne un importantissimo scalo per la Grecia e l'Oriente, quindi venne elevata al rango di municipio nel 83 a.C. e ai brindisini fu riconosciuta la cittadinanza romana (240 a.C.). La città conobbe durante il periodo romano la sua età aurea e godette di importanti collegamenti stradali con Roma attraverso le consolari Appia, la Regina Viarum e la via Traiana.
 


 

La via Appia Antica che collegava Roma a Brindisi

 

Crocevia culturale, soprattutto per chi si recava in Grecia per motivi culturali, diede i natali al poeta Marco Pacuvio; Giulio Cesare ed Ottaviano si imbarcarono da Brindisi per raggiungere l'Egitto; Marco Tullio Cicerone vi sostò in quanto ospite di Lenio Flacco e qui scrisse le Lettere Brindisine; a Brindisi si trattenne Orazio Flacco, accompagnato da Mecenate; fu meta dello sbarco di Agrippina con le ceneri di Germanico; il celebre Virgilio vi morì il 19 settembre 19 a.C. proprio tornando da un viaggio in Grecia.

 

Medioevo

 

Sede episcopale sin dall'età apostolica, Brindisi fu un centro importante per l'evangelizzazione della zona. Esaurito il fortunato periodo sotto l'Impero romano, la città era già desolata nel VI secolo quando fu occupata dai Goti; nel 674 fu presa dai Longobardi guidati da Romualdo e assaltata dai Saraceni nell'838; ritornò quindi stabilmente sotto il controllo degli imperatori bizantini che si preoccuparono di ricostruirla, forse agli inizi dell'XI secolo, affidandone l'incarico al Protospata Lupo.
 


 

Dipinto di Ruggero II (casa Naccari - Mileto) - Da www.omceovv.it

 

Nel 1070 fu presa dai Normanni divenendo parte del Principato di Taranto e del Ducato di Puglia; fu prima signoria dei conti di Conversano e poi, dopo la rivolta baronale del 1132, città demaniale per volere di Ruggero II; la città pugliese recuperò in parte il fasto del passato durante il periodo delle Crociate, quando riottenne la sede episcopale, vide la costruzione della nuova cattedrale e di un nuovo castello con un importante arsenale, divenne porto privilegiato per la Terra Santa e anche sede di una delle due zecche del Regno di Sicilia.

 

Fu nella Cattedrale di Brindisi che ebbero luogo le nozze del principe normanno Ruggero, figlio di re Tancredi (che nel 1192 vi lasciò a ricordo una fontana monumentale) e quelle dell'imperatore Federico II, con l'erede alla corona di Gerusalemme, Isabella (o Jolanda) di Brienne (9 novembre 1225 e, sempre Federico II, partì proprio dal porto brindisino nel 1227 per la Sesta crociata.
 


 

Federico II riceve gli ambasciatori del Sultano al-Malik al-Kamil - Da www.teutonic.altervista.org 

 

Brindisi fu fortemente colpita dalla peste del 1348 e riguadagnò, lentamente, le antiche dimensioni demografiche grazie a importanti flussi migratori di slavi, albanesi e greci che giungevano d'oltremare.

 

Storia moderna

 

Dal 1496 al 1509 appartenne a Venezia per poi passare sotto il dominio spagnolo. Proprio sotto il periodo vicereale iniziò un lungo periodo di declino, di pari passo al progressivo impaludamento del porto. Con la successiva dominazione borbonica si ebbe un periodo di crescita economica: nel 1775, sotto Ferdinando IV di Borbone, fu riattivato il canale d'uscita del porto interno e furono risanate le paludi adiacenti alla città.
 


 

Mappa di Brindisi del XVI secolo opera dell'ammiraglio turco Piri Reis

 

Storia contemporanea

 

L'annessione al Regno d'Italia, nel 1860, e l'apertura del Canale di Suez, nel 1869, portarono a Brindisi una linfa vitale nuova, che permise di diventare il terminale preferenziale per la Valigia delle Indie e importante snodo mercantile per la grande ex colonia britannica.

 

Durante la seconda guerra mondiale Brindisi divenne sede del comando alleato per il basso Mare Adriatico, acquisendo una notevole importanza strategica e pagando tale ruolo con diversi bombardamenti nella zona storica. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, successivamente alla fuga di Vittorio Emanuele III da Roma, la città offrì rifugio all'intera dinastia diventando a tutti gli effetti capitale d'Italia.
 


 

Fuga di Vittorio Emanuele III e Badoglio verso Brindsi - Da www.abruzzo24ore.tv 

 

Turismo

 

Nella città i driver per lo sviluppo del turismo non mancano. La città conserva importanti ritrovamenti archeologici e presenta una bella costa, soprattutto nel litorale nord, dove si trovano grandi dune e numerosi lidi e dalla quale, spesso, spuntano le torri di avvistamento.

 

20 chilometri di spiagge incantevoli, che possono anche essere osservate anche dall’alto del colle su cui sorge il centro abitato, avvolto dalle antiche mura medievali: un vero e proprio spettacolo della natura che è imperdonabile perdersi. Ma non c’è solo spiaggia a Ostuni, dato che, per chi preferisce il litorale roccioso, ci sono le località di Costa MerlataTorre Pozzella e Santa Lucia. Per coloro che, invece, amano le distese sabbiose, consigliamo vivamente Pilone e Rosa Marina.
 


 

Brindisi - Il mare di Torre Pozzella - Foto da www.torrepozzelle.com

 

Nell'entroterra si possono ammirare le masserie fortificate o si possono scoprire i luoghi del vino (Appia dei vini) o dell'olio (olio Collina di Brindisi).

 

Il turismo brindisino, tuttavia, resta molto dipendente dalla domanda italiana (74%, contro il 26% della domanda straniera) e molto stagionale. Bisogna considerare, però, che da questo punto di vista, negli ultimi anni, sono stati fatti molti progressi, registrando performance migliori rispetto al resto della Puglia.

 

Cucina

 

Dal cuore del Mediterraneo, un ricettario pieno di squisitezze locali, di un territorio ricco di esperienza e cultura gastronomica che si integra perfettamente nella tradizione contadina e culinaria pugliese, riconosciuta in tutto il mondo per la sua originalità e completezza.
 


 

Mezze maniche, cozze, noci, melanzane e basilico - Ricetta

 

Ingredienti semplici e genuini dai prodotti tipici della terra come olio, vino, formaggi, legumi e verdure, ed ancora le tipiche orecchiette, le cozze, pesce e frutti di mare; gusti decisi e avvolgenti per ricette di mare e dell'entroterra, nel rispetto dei sapori tradizionali e naturali. (www.brindisiweb.it)

 

Il porto

 

Il porto di Brindisi da sempre al centro dei traffici commerciali con la Grecia e l'Oriente, ha sempre rappresentato la fortuna della città. Oggi è un porto turistico, commerciale e industriale, uno dei più importanti del mar Adriatico. Il traffico mercantile concerne carbone, olio combustibile, gas naturale, prodotti chimici.
 


 

Porto di Brindisi - Vista aerea

 

Il porto si compone in tre parti:

 

Il Porto esterno: i cui limiti sono a Sud la terraferma, a est le isole Pedagne, a ovest dall'isola Sant'Andrea e dal molo di Costa Morena e, a Nord, dalla diga di Punta Riso.

 

Il Porto medio è formato dallo specchio di mare che si trova prima del canale Pigonati, l'accesso al porto interno, il bacino a nord forma le Bocche di Puglia.

 

Il Porto interno è formato da due lunghi bracci che toccano il centro di Brindisi sia a nord che ad est, essi sono il "seno di ponente" e "seno di levante".
 


 

Brindisi - Pianta del porto

 

Le banchine di Costa Morena si sviluppano per 1.170 m, con profondità di 14 metri e piazzali per 300.000 m². Lungo la diga di Costa Morena (500 m) si sviluppa il sistema, a mezzo nastro e tubature, per lo sbarco dei prodotti destinati all'alimentazione delle centrali elettriche di Brindisi sud e nord. A Punta delle Terrare sono operativi 270 m di banchine per il traffico Ro-Ro con possibilità di ormeggio contemporaneo di cinque navi.
 


 

Brindisi - Porto turistico

 

COORDINATE

PORTO ESTERNO - BRINDISI
40°39',56 N 17°59',38 E
ACCESSO TRA LA DIGA DI PUNTA RISO
E L'ISOLOTTO TRAVERSA

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 - 11 (h. 08/20)
E-mail: brindisi@guardiacostiera.it
Telefono: 0831-521022

 

COORDINATE
PORTO MEDIO - BRINDISI
40°39',08 N 17°58',10 E
ACCESSO TRA LA DIGA DI FORTE A MARE
E LA DIGA DI COSTA MORENA

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 - 11 (h. 08/20)
E-mail: brindisi@guardiacostiera.it
Telefono: 0831-521022

 

COORDINATE
MARINA DI BRINDISI - BRINDISI
40°39',50 N 17°57',95 E
ACCESSO TRA LA DIGA DI FORTE A MARE
E LA DIGA DI COSTA MORENA

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 08
E-mail: info@marinadibrindisi.it
Telefono: 0831-411516

 

COORDINATE
PORTO INTERNO - BRINDISI
40°38',60 N 17°57',05 E
ACCESSO DAL CANALE PIGONATI

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 - 11 (h. 08/20)
E-mail: brindisi@guardiacostiera.it
Telefono: 0831-521022

 

COORDINATE
LEGA NAVALE - BRINDISI
WP2 40°38',50 N 17°56',15 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 09 - 16
Telefono: 0831-412114

 

Titolo del:

Tags

Salento, Puglia, Adriatico, isole Pedagne, porta d'Oriente, Punta le Terrare
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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 13/11/2019 06:50

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