Area Marina Protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano (LT)
Due piccole perle nel Tirreno meridionale
Due piccole perle nel Tirreno meridionale
Le isole di Ventotene e Santo Stefano sono due piccole perle nel tirreno meridionale che fanno parte dell'arcipelago Pontino in provincia di Latina.
Ventotene la maggiore delle due si estende per una superficie di circa 2800 metri di lunghezza per 800 di larghezza nella sua parte più ampia.

Isola di Ventotene - Veduta aerea
Santo Stefano, l'isolotto antistante Ventotene, distante circa un miglio marino è sede dell'omonimo ergastolo chiuso ormai da circa 45 anni, un piccolo lembo di terra in mezzo al mare per anni luogo di confino e segregazione ed oggi più che mai patrimonio dell'umanità e simbolo di unità e libertà.
Le nostre isole sono un vero patrimonio di cultura, storia e natura, per questi motivi da circa dodici anni questa realtà è diventata Riserva Naturale Statale ed Area Marina Protetta, per preservare conservare e donare a tutti, anche in futuro, la possibilità di visitare e conoscere questi luoghi unici.
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Isola di Santo Stefano
Flora
La vegetazione originaria di Ventotene era formata da una foresta di lecci e da macchia mediterranea lungo la costa.
L’attuale vegetazione di Ventotene è molto degradata, risultato di un’ intensa un'attività umana, iniziata con i primi coloni settecenteschi, e conserva ben poco della vegetazione originaria. Troviamo essenzialmente coltivazioni ortive e pareti di fichi d'india e agavi.

Fichi d'india
Solo in alcune zone dell'isola (ad esempio Punta dell'Arco) i pendii scoscesi a picco sul mare, difficilmente coltivabili, hanno conservato parte della coltivazione originaria (leccio, lentisco, mirto, ginepro, euforbia arborescente, artemisia, rosmarino, caprifoglio mediterraneo, palma nana, smilace); tuttavia anche nelle zone meno coltivate insediamenti di vegetazione introdotta dall'uomo in epoche più o meno recenti (fico d'india, agave, aloe, oleandro, ailanto, ricino, gelso nero, fico degli ottentotti, etc.)
Nelle aree più degradate poi, in seguito ad incendi e ad altre attività umane, dominano piante caratteristiche di questo tipo di ambienti (ginestra, enula, ferula, cardi selvatici, carota selvatica, rovo, atc.)

Isola di Ventotene
Nella gariga (con questo termine vengono indicati vari stadi più o meno degradati della macchia mediterranea) di Ventotene vanno distinte:
Le specie presenti sono in massima parte comuni anche nelle altre isole tirreniche di origine vulcanica.
Nonostante l'intenso sfruttamento agricolo sia a Ventotene che a S. Stefano sono presenti piante molto rare come il Fiordaliso delle scogliere (la Centaurea cineraria, una Composita delle rupi, coperta di fitta lanugine bianca, nella sua varietà pandataria, endemica dell'isola),

Fiordaliso delle scogliere
La Palma nana (Chamaerops humilis), recentemente scoperta in un solo luogo di Ventotene (ma già segnalata sia a Ponza che a Palmarola) e tre piccole Plumbaginacee: il Limonium pontium varietàpontium e varietò pandataria ed il Limonium multiforme nella varietà sanctistephani, quest'ultimo presente soltanto sull'isolotto di S. Stefano sulle rupi prossime al mare.In un lavoro del 1975 (Flora e vegetazione delle isole Ponziane di Anzalone e Caputo) sono state citate per Ventotene e S. Stefano 76 famiglie di piante per un totale di 488 specie.
Gli uccelli e la migrazione
In primavera, gli uccelli migratori che hanno trascorso l’inverno in Africa si dirigono verso nord per nidificare e si trovano a dover sorvolare, dopo il deserto, anche il Mar Mediterraneo, che rappresenta una rischiosa barriera ecologica. Per studiare l’importanza che le isole mediterranee rivestono quali siti di sosta per gli uccelli migratori, dal 1988 l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) coordina il PROGETTO PICCOLE ISOLE (PPI), che si basa su una fitta rete di stazioni insulari e costiere distribuite nel Mediterraneo.

Progetto Piccole Isole e Ghiandaia marina - Da coracias.blogspot.com
Su queste vengono condotte attività di inanellamento standardizzato, secondo protocolli accettati a livello internazionale. La tecnica dell’inanellamento consente il marcaggio individuale degli uccelli mediante un leggerissimo anello posta alla zampa, e permette di studiarne le rotte di migrazione e la storia di vita.
Nell’ambito di questo vastissimo progetto Ventotene è sin dall’inizio risultata un sito di straordinaria importanza ornitologica, con l’inanellamento di oltre 150.000 uccelli appartenenti a circa 100 specie diverse.

Isola di Ventotene - Meeting 2007 di EBN Italia - www.ebnitalia.it
L’isola accoglie, infatti, enormi numeri di uccelli che, partiti la sera precedente dalle coste del Nordafrica, hanno volato ininterrottamente durante la notte, e si trovano ancora sul mare al sopraggiungere del giorno. Quale vero punto di attrazione per gli uccelli, Ventotene è visitata da uccelli diretti verso aree geografiche vastissime, che vanno dall’Europa occidentale e settentrionale fino alla Russia orientale. I migratori utilizzano l’isola per soste brevi, che rappresentano però una tappa fondamentale del loro lungo viaggio.
Nelle ore che trascorrono a Ventotene, essi infatti riposano dopo uno sforzo energetico così rilevante, e si alimentano abbondantemente del nettare offerto dai fiori che in primavera colorano la macchia.

Isola di Ventotene - Uccelli migratori
L’energia offerta dallo zucchero contenuto nel nettare consente a questi uccelli di recuperare energia e riprendere quindi il loro viaggio verso le aree di riproduzione. Tra le specie che invece nidificano sull’isola, quelle di particolare valore naturalistico sono la Berta maggiore (Calonectris diomedea), la Berta minore (Puffinus yelkouan) ed il Falco Pellegrino (Falco peregrinus).
Il museo storico-archeologico di Ventotene
Il Museo di Ventotene, nato come consegna diretta di una mostra realizzata nel 1983 dall’Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale sull’arcipelago pontino attraverso i tempi, mantiene ancora oggi un prevalente carattere didattico.

Ventotene - Museo della Migrazione
L’esposizione prevede un itinerario in grado di consentire l’immediata ricezione dello sviluppo storico generale dell’ isola. Naturale supporto di questo “discorso storico” sono i vari reperti, per lo più provenienti da recuperi sporadici, che danno tra l’altro un’idea dell’enorme potenzialità archeologica dell'isola.
Comune di Ventotene |
| Sede |
Riserva Naturale Statale "Isole di Ventotene e S.Stefano" |
| Indirizzo | P.zza Castello - 04020 Ventotene (LT) |
| Telefono | 0771/854226 |
| Fax | 0771/854061 |
| info@riservaventotene.it | |
| Presidente | Giuseppe Assenso |
| Direttore | Francesco Perretta |
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