Agropoli (SA). Un porto mitico
di Carlo Enrico Bazzani
di Carlo Enrico Bazzani
Agropoli con il suo porto turistico capace di 1200 posti barca - il più grande a sud di Salerno pur conservando il fascino di antico approdo naturale - si conferma meta di grande interesse nautico e culturale.
Una comoda base a solo 36 miglia da Capri per chi voglia navigare alla scoperta del nostro splendido meridione e in particolare di quel tratto di costa, il Cilento, cerniera tra i golfi di Salerno e di Policastro, nelle limpide acque di Punta Licosa e dei caratteristici borghi marinari di Agnone, Acciaroli, Pioppi, Palinuro, Camerota, Sapri.

Vista panoramica del porto di Agropoli - Foto da DEPOSITPHOTOS
Un territorio suggestivo ricco di miti e di storia che ha visto transitare greci e romani (Ulisse, Palinuro, Giasone e gli argonauti) e, successivamente, i Bizantini, i Saraceni, gli Aragonesi. Ed è proprio ad Agropoli, porta del Cilento, sviluppatasi intorno alla fortificazione bizantina del VI secolo, che nel 1685 approdò Gianbattista Vico, per recarsi, a dorso di mulo, a Vatolla, dove fu precettore della figlia del marchese Rocca, e dove si trattenne per circa sei anni scrivendo buona parte della "Scienza Nuova".
Insomma, una storia ultramillenaria. Non a caso nel 1998 il Cilento è stato dichiarato dall’Unesco, “Patrimonio dell'umanità”, per le notevoli testimonianze culturali, storiche e archeologiche, tra le quali Velia, Paestum, la Certosa di Padula, nonché “Riserva mondiale di biosfera” per l'eccezionale valore naturalistico.

Vista panoramica del porto di Agropoli - Foto da DEPOSITPHOTOS
Agropoli e il suo porto sono sempre stati la porta e il cuore pulsante di questa regione, punto cospicuo nelle rotte del diportismo verso la Calabria, le Eolie, la Sicilia. Un approdo ampio e sicuro (è sede Circomare della Guardia Costiera dotata di due motovedette per gli interventi del 1530) costruito negli anni ’70 e via via ampliato e migliorato grazie anche a sinergie publico/privato. In particolare l’amministrazione comunale si è da subito dimostrata sensibile e attenta alle esigenze del turismo, in particolare di quello nautico, ben consapevole che la qualificazione e la promozione del porto erano e sono la chiave dello sviluppo del territorio e dell’economia locale, a cominciare dall’occupazione.
Il programma prevede una rimodulazione dell’ampio bacino portuale attraverso l’allungamento del molo di sopraflutto, il dragaggio e il livellamento del fondale (progetto di 25 milioni di euro) per consentire l’ingresso e l’ormeggio di imbarcazioni medio-grandi e navi da crociera; inoltre è stata approvata la progettazione esecutiva per la realizzazione di fabbricati da adibire a servizi per il turismo e il diporto nonché a locali commerciali e altre attività di supporto.

Agropoli vista dalla collina - Foto da DEPOSITPHOTOS
Comunque, già attualmente il porto con i suoi 1200 posti barca suddivisi in pontili a concessione privata e pubblica, garantisce un buon livello di servizi (assistenza, guardiania, luce, acqua e lavanderia), integrati recentemente ad opera del Comune con la società “Marina Porto di Agropoli”, da locali igienici (bagni/docce) e dal trasporto gratuito di persone e cose nell’ambito dell’area portuale, con i simpatici moto calessini ‘capresi'.
Un’accoglienza certa (si trova sempre posto) e di qualità riconosciuta anche a livello europeo dal 2013 con la Bandiera Blu della FFE (Foundation for Environmental Education). A poche miglia, infatti, c’è l'area marina protetta di Santa Maria, dove alberga uno dei più belli e significativi ecosistemi marini del Mediterraneo: la prateria di posidonia oceanica che il Comune di Agropoli ha inserito, nell'ambito del programma Bandiera Blu, in un progetto di monitoraggio in collaborazione con la Società Nazionale di Salvamento.

Vista panoramica del porto di Agropoli - Foto da DEPOSITPHOTOS
Buona anche l‘assistenza tecnica e cantieristica per la autica e la locale marineria da lavoro garantita, in particolare. dai Cantieri Schiavone, forti di sedi e mezzi operativi di grandi dimensioni nelle vicine Acciaroli e Santa Maria di Castellabate. Il titolare Giovanni prosegue un'attività ultraquarantennale prima a servizio della locale flotta peschereccia e turistica, quindi del diporto nautico e delle motovedette della Guardia costiera e della Finanza.
Una realtà unica nella zona che ha resistito alla crisi del settore puntando sulla professionalità (testimoniata dalle certificazioni ISO 9001-2008 e ISO 14000 per il rispetto dell’ambiente ) e su tempi di intervento brevi e certi, mediante strutture polivalenti in grado - come afferma con una punta d’orgoglio lo stesso Schiavone - di rispondere alle esigenze di "tutto quello che naviga" a sud di Salerno e non solo.
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Agropoli - I cantieri Schiavone
Ultima, ma non meno importante qualità di Agropoli, l’incantevole panorama che dal porto si allarga sul promontorio del borgo antico dominato dal maestoso castello Angiono Aragonese, al quale si accede attraverso una porta medioevale, utile all’epoca come difesa dagli assalti sistematici dei Turchi, "sbarcati alla marina".
C’è poi un vecchio faro a picco sul mare, tuttora funzionante elettronicamente e visibile fino a punta Licosa: la casa del guardiano, messa all'asta dal Demanio nel 2000, è in corso di restauro e, grazie alla passione del nuovo proprietario - l’avvocato romano Vico Vicenzi, pioniere nautico e promotore dello sviluppo culturale del Cilento - entrerà a far parte della ‘rete di residenze turistiche suggestive e romantiche’. Chi ne avrà voglia e, soprattutto…fiato per raggiungerla potrà goderne l’ospitalità.
Carlo Enrico Bazzani
COORDINATE
PORTO DI AGROPOLI
40°21'33N
14°58'95E
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