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La scelta dei parabordi per le barche

La scelta dei parabordi per le barche

Nella scelta del parabordo da murata bisogna tenere conto che ne andrà messo uno ogni 2,5 metri, ma senza scendere la di sotto della quantità di 6 parabordi. Inoltre, l'altezza di questi elementi dovrebbe corrispondere ai 2/3 della distanza verticale tra la linea di galleggiamento ed il ponte.

 

Una volta stabilito quanti parabordi da murata saranno necessari, essi andranno fissati sulla falchetta, sulle bitte laterali o alla base dei candelieri. Dovranno poi essere regolati per poter coprire il bordo libero il più possibile. Serviranno anche delle cime specifiche per parabordi, utili per poterli sistemare in modo rapido.

 

Sembrerebbe esserci molto lavoro da quanto detto fin'ora. E se vi fosse una soluzione più rapida e duratura tra i parabordi per barche?

 

Profilo parabordo: perché è una soluzione migliore rispetto al parabordo da murata

 

I parabordi, a prescindere dalla loro tipologia, sono elementi fondamentali per proteggere i lati delle imbarcazioni poiché sono le parti più esposte ad urti e sfregamenti contro la banchina o le altre imbarcazioni.
 



 

Parabordo Bino

 

Forme, materiali e consistenza sono variabili, ma ciò che conta davvero nello scegliere un parabordo è la sua elasticità. Per questo il profilo parabordo è la soluzione migliore. Esso riesce infatti a coprire tutte le parti della barca che sono soggette al contatto con altre superfici.

 

Per fissare i profili parabordo viene meno tutto quel lavoro che si fa con i parabordi da murata. Basta infatti fissare un binario lungo la fiancata dell'imbarcazione ed inserire l'elemento elastico.

 

Una volta che lo scorrere del tempo, la salsedine e gli elementi atmosferici avranno fatto invecchiare o usurare i profili, essi potranno essere sostituiti in modo semplice e senza spese troppo onerose.

 

Tessilmare, una nota azienda del settore nautico, ha lanciato una grande innovazione nel sistema di montaggio dei profili parabordo che sono coperti da 4 brevetti mondiali.
 

  

 

Parabordo Radial

 

I profili Tessilmare svolgono la funzione di paraurti, ma anche quella di sigillante tra scafo e coperta  e di rinforzo delle giunzioni in vetroresina. Si rivelano quindi particolarmente indicati per le imbarcazioni con chiusura a scatola, cioè con la coperta che chiude lo scafo.

 

Tra i profili parabordo, Sphaera è stato insignito di diversi premi relativi all'innovazione ed è coperto dai brevetti di cui sopra. È realizzato in acciaio inox 316 e, pur avendo la robustezza e la resistenza dell'acciaio, si presenta leggero e flessibile anche nei prezzi.

 

Radial rappresenta il modello di partenza dei profili parabordo e la sua innovazione risiede nel fatto che può essere montato a freddo.

 

Bino e Bumper sono profili studiati specificamente per imbarcazioni dedicate al trasporto di passeggeri, per le imbarcazioni militari e per quelle da lavoro. Si tratta di due sistemi modulari dal montaggio facile e che seguono le curvature di raggiatura.

 

www.tessilmare.com

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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 20/09/2020 07:20

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