La radionavigazione e la sua evoluzione strumentale - Parte prima
di Sacha Giannini
di Sacha Giannini
"Quando trovate 11 braccia siete ad un giorno da Alessandria" scriveva Erodoto ( 450 a.C. )
Gli antichi marinai navigavano sempre sotto costa a vista e con semplici scandagli di profondità.
In mare aperto era necessario osservare il sole, di notte ci si affidava sempre alle stelle.
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Dal rudimentale Astrolabio greco del II secolo a.C. di Ipparco ( poi perfezionato intorno al 1300 dal mondo islamico ), all’uso della bussola cinese ( XIII secolo ), passando per la Balestriglia ( XVI secolo ), per il Kamal Arabo ( XVII secolo ), fino all’Ottante e al Sestante nautico ( 1730, che sostituì dopo circa 2000 anni l’Astrolabio quale principale strumento utilizzato ), la navigazione astronomica insegnava ad essere autosufficienti e principalmente a immergersi nel mondo reale, ad orientarsi, ad osservare e giudicare criticamente.
Purtroppo oggi l’antica arte di navigare, che lentamente oggi si sta esaurendo, è stata determinante per la storia del calcolo e lo sviluppo dei moderni strumenti di misura e di radio-posizionamento attuali (gps cartografici)
Oggi si leggono acriticamente i dati di questi display. Questa tecnologia ( oramai insostituibile ) non si è del tutto affiancata a convivere con le vecchie conoscenze ma in qualche modo le ha trascurate ed evitate, “ disorientando” i marinai del XXI secolo.
Navigare senza elettronica è una abilità di pochi superstiti e qualora il “servizio” smettesse d’improvviso di funzionare ci ritroveremmo sicuramente “ in alto mare “.
Analizziamo i passaggi fondamentali nell’evoluzione storica della strumentazione di bordo, dei sistemi di radionavigazione e di cartografia elettronica che hanno accompagnato il diporto nautico in questi ultimi 50 anni.
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E’ un sistema di navigazione a lungo raggio di radionavigazione terrestre tramite onde radio LF (a bassa frequenza) che sfrutta l'intervallo di tempo tra i segnali ricevuti da tre o più stazioni per determinare la posizione di una nave o di un aereo.
ll sistema LORAN fu sviluppato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, usato durante la Seconda guerra mondiale, veniva a sostituire la navigazione astronomica rivoluzionando i sistemi di determinazione della posizione dei velivoli e delle navi.
Il sistema LORAN si basa su sole tre stazioni, accoppiandone una per due volte.
Una stazione, detta Master è confrontata separatamente con ognuna delle due stazioni Slave o secondarie. Date due stazioni secondarie, la stazione master trasmette ripetutamente serie di impulsi, la differenza di tempo tra la stazione master e la prima secondaria identifica una curva iperbolica, mentre la differenza di tempo tra la stazione master e l'altra secondaria identifica un'altra curva. Le due curve si intersecano in un punto geografico relativo alle posizioni delle tre stazioni. L'apparato ricevente, a bordo di una nave, è dotato di un orologio sincronizzato con quello delle stazioni emittenti ed è quindi in grado di calcolare la differenza dei tempi di emissione e di arrivo per ogni stazione.
CRONOLOGIA STORICA DEL SISTEMA LORAN PER IL MEDITERRANEO:
1959 – installazione della stazione “Master” ( gestita dalla guardia costiera USA ) a Sellia Marina in provincia di Catanzaro e delle stazioni asservite “Slaves” di Lampedusa, Estartit (Spagna ) e Kargabarum (Turchia), permettendo così l’inizio della navigazione elettronica nel bacino del mediterraneo.
Gli scenari internazionali variavano velocemente e l’avvento del sistema satellitare indirizzò la Marina Militare USA a razionalizzare la sua presenza in Europa.
1993 – smantellamento stazione in Turchia
1995 – consegna della base master di Sellia Marina alle autorità italiane ( guardia costiera ) e inizio declino del funzionamento dei trasmettitori Loran per l’avvento e lo sviluppo sempre crescente dei sistemi satellitari Navstar-Gps
2005 – smantellamento stazione in Spagna
2010 – smantellamento della torre ( 190 mt ) master italiana di Sellia Marina e Obama spegne definitivamente tutte le trasmissioni a copertura terrestre di tale sistema
2012 – inizio verifiche di operatività del nuovo sistema E-LORAN ( Enhanced Loran ) per il mediterraneo occidentale gestito dal dipartimento trasporti del Regno Unito con una accuratezza in grado di competere con il GPS o come adeguato sostituto in situazioni dove questo non sia efficace o disponibile. Finalizzato a migliorare la sicurezza della vita umana in mare nei territori britannici e dell'Europa occidentale il servizio avrà una durata operativa di 15 anni ( dal 2007 al 2010 sviluppo operativo del sistema - dal 2010 al 2022 funzionamento radionavigazione terrestre )
Arch. Sacha Giannini
architetto@sachagiannini.it
Leggi anche:
La radionavigazione e la sua evoluzione strumentale - Parte seconda
Cartografia nautica… Digitale o tradizionale ?
Foto in copertina tratta da: Space, Radio & more: Breve storia della radionavigazione, dagli esperimenti di Marconi alla costellazione Galileo
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