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EPIRB e richiesta di soccorso in mare

EPIRB e richiesta di soccorso in mare

EPIRB acronimo di Emergency Position - Indicating radio Beacon. È una radio Boa che, quando attivata, invia un segnale di emergenza e di posizionamento da qualsiasi parte del pianeta si trovi.

 

EPIRB

Quando attivato l’EPIRB emette un segnale sulla frequenza di 406 MHz che viene ricevuto dalla rete di satelliti COSPAS-SARSAT (un consorzio sottoscritto da USA, Russia, Canada e Francia), soccorso Marittimo di competenza.

 

I satelliti che ricevono il segnale inviato dall’EPIRB lo ritrasmettono alla stazione di terra denominata LUT (Local User Terminal), che a sua volta lo reinoltra al Centro di Coordinamento dei soccorsi MRCC (Maritime Rescue Coordinator Centre).

 

Ci sono due costellazioni di satelliti dedicati alla ricezione dei segnali di richiesta di soccorso inviati dall’EPIRB:

 

I Satelliti GEO-Sar: in orbita geostazionaria equatoriale, in grado di ricevere le informazioni di posizione inviate dagli EPIRB muniti di GPS  (tranne dalle latitudini polari) e i satelliti LEO-Sar: in orbita polare bassa, in grado di ricevere e determinare la posizione degli EPIRB sprovvisti di GPS, anche se inviati dalle latitudini polari.

 

Gli EPIRB, quando inattivi, non sono aggiornati con la posizione GPS in quanto non ne sono in collegamento, non essendo alimentati (tranne qualche raro, particolare modello).


 

Ne consegue che, quando vengono attivati, devono innanzitutto ricreare la mappatura dei satelliti GPS (almanacco) cosicché, prima di acquisire una posizione valida, necessita un tempo minimo di 15 minuti o superiore.

 

Da quel momento l’EPIRB trasmette un segnale ogni 50 secondi, per almeno 48 ore.

 

Eventuali messaggi inviati prima di avere acquisito la posizione sono inutilizzabili perchè appunto privi di posizione o indicando una posizione approssimata, inesatta.
 


 

Anche se il segnale viene immediatamente ricevuto dalla centrale Cospas-Sarsat,  inizialmente vengono fatte una serie di verifiche in base ai dati registrati, a causa di una percentuale di falsi allarmi molto, molto alta.

 

Questi ritardi non devono però essere oggetto di sconforto in quanto questo strumento nasce per  garantire la ricezione di richiesta di soccorso inviate in alto mare dove i soccorsi arriveranno non prima di diverse ore.

 

L’EPIRB trasmette inoltre segnale di soccorso sulla frequenza di 121,5 MHz che viene ricevuta dagli aerei e dalle vedette del SAR, utile ad individuare il naufrago, tramite radio-posizionamento (homing).

 

In caso di abbandono nave è quindi utile portarsi sulla zattera di salvataggio l’EPIRB, VHF, eventuale telefono satellitare e i segnalamenti pirotecnici.

 

Altro strumento utilissimo ma poco conosciuto in Italia: il SART  

 

A conti fatti il soccorso più rapido non può che arrivare da chi è nelle vicinanze. Ne consegue che lo strumento più efficacie resta comunque il VHF, che agevolmente, anche se portatile ed utilizzato ad un’altezza di pochi metri, può agevolmente raggiungere una nave distante 30-40 miglia.

 

Per questo il VHF è considerato comunque lo strumento principe nella richiesta di soccorso

 

Giuseppe Accardi

www.universomare.it

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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 16/10/2019 07:20

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