Tutto quello che avreste voluto sapere sulla vela ma non avete mai osato chiedere... - Tecnica e manutenzione - NAUTICA REPORT
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Tutto quello che avreste voluto sapere sulla vela ma non avete mai osato chiedere...

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla vela ma non avete mai osato chiedere...

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Le barche a vela si possono distinguere in "derive", vale a dire piccole barche, normalmente sotto i 5-6 metri, non abitabili, senza motore, destinate ad un uso sportivo o a brevi escursioni e "barche a chiglia" ovvero barche dotate di una chiglia appesantita (o bulbo) ed in genere attrezzate per una permanenza più lunga (ad esempio con spazi per cucinare, dormire, bagni, ecc.) e navigazioni a più ampio raggio.

 

Le barche a vela possono essere monoscafo o multiscafo. Se a due scafi vengono definite catamarani, se a tre scafi trimarani.

 

Una barca a vela si compone di numerose parti

 

  

 

Tra le principali: 1 - randa 2 - fiocco3 - spinnaker 4 - scafo 5 - deriva6 - timone 7 - chiglia 8 - albero9 - crocette 10 - sartie 11 - scotta della randa 12 - boma 13 - albero14 - tangone 15 - paterazzo 16 - strallo17 - vang

 

Nomenclatura

 

1 Scafo, che si suddivide in parte anteriore, PRUA, e posteriore, POPPA, e fianchi chiamati MURATE.

 

2 Opera, che si divide in opera viva (o carena) e opera morta : rispettivamente se la parte è immersa nell'acqua o non immersa.

 

3 Pozzetto, parte della coperta dove lavora l'equipaggio.

 

4 Coperta, superficie calpestabile dell'imbarcazione.

 

5 Albero, lungo tubolare in alluminio, carbonio o legno, di sviluppo verticale, ove è collegato il boma.

 

6 Boma, agganciato all'albero ad un'estremità, tramite un giunto snodato detto trozza è la parte mobile che permette il cambio di mure durante una virata o abbattuta, su cui è agganciata la base della randa.

 

7 Randa, vela dell'imbarcazione (di solito quella principale) il cui lato verticale (detto inferitura) è inserito nell'albero, mentre quello orizzontale (la base) è fissato al boma

 

8 Fiocco, vela dell'imbarcazione che è situata in prua (genoa se di dimensioni maggiori)

 

9 Scotte, cime che servono a controllare il livello di apertura (tensione) delle vele (es. scotta randa, scotte fiocco)

 

10 Drizze, cime utilizzate per issare le vele.

 

11 Cime nome generico con cui si designano le "corde" a bordo di un'imbarcazione (es. cime d'ormeggio)

 

12 Timone, strumento attraverso il quale si fa accostare la barca a destra o a sinistra

 

13 Deriva, protuberanza fissa o mobile, posta sotto la chiglia dell'imbarcazione, che contribuisce a trasformare il movimento trasversale del vento sulle vele, in moto d'avanzamento e che contrasta il movimento di scarroccio (spostamento laterale nella direzione in cui va il vento).

 

14 Manovre Fisse insieme di cavi che sostiene l'albero maestro.

 

Le Andature
 

Le diverse andature. La freccia nera in alto rappresenta la direzione di provenienza del vento:

 

0. prua al vento

 

1. bolina:
 

    - 1a: bolina stretta
 

    - 1b e 1c bolina larga

 

2. traverso

 

3. lasco

 

4. e 5. gran lasco

 

6. poppa

 

Una barca a vela per poter navigare ha bisogno della forza del vento sulle vele. Essa può posizionarsi a varie angolature rispetto alla direzione del vento, in base alla rotta che decide di tenere. Le barche a vela non possono risalire il vento entro un angolo di un centinaio di gradi con bisettrice la direzione del vento; le barche da regata più performanti possono ridurre l'angolo morto a circa 70°, che significa stringere di molto la direzione del vento senza perdere velocità.

 

L'andatura schematizzata in teoria a 45º dal vento è la cosiddetta bolina stretta. Si raggiunge quando una barca è al limite del controvento; tuttavia il vento continua a fare pressione sulla superficie velica.

 

A 60º dalla direzione di provenienza del vento, si passa alla bolina larga dove si "lascano" (allentano) le scotte per regolare le vele in funzione del nuovo angolo.

 

A 90º sulla perpendicolare del vento si ha il traverso.

 

A 120º il lasco.

 

A 150º il granlasco.

 

A 180º l'andatura di poppa o fil di ruota.

 

In qualunque andatura, le vele sono regolate sempre sul vento "apparente" (diverso dal vento reale che avvertirebbe un ipotetico osservatore immobile), il quale deriva dalla combinazione del vento reale col "vento" generato dal movimento dell'imbarcazione (vento di velocità o vento relativo).

 

La Rosa dei Venti

 

Nord: Tramontana

 

Nord-Est: Grecale

 

Est: Levante

 

Sud-Est: Scirocco

 

Sud: Ostro o Mezzogiorno

 

Sud-Ovest: Libeccio

 

Ovest: Ponente

 

Nord-Ovest: Maestrale

 

Precedenze

 

In mare come in strada si possono incrociare una o più barche, a causa di rotte incidenti. Queste regole principali sottoelencate sono valide SEMPRE su qualsiasi specchio d'acqua e in qualsiasi competizione agonistica e passeggiata nautica.

 

La barca che utilizza le vele come mezzo di locomozione, ha sempre la precedenza sulle barche a motore.

 

La barca a vela (che utilizzi le vele come propulsore) e le barche a motore devono dare sempre la precedenza a tutte le imbarcazioni al lavoro (rimorchiatori, pescherecci, navi mercantili ecc.).

 

Tra barche a vela ha la precedenza quella con le mure a dritta (il vento va a colpire per prima la parte destra dello scafo).

 

Tra barche a vela con le stesse mura ha sempre la precedenza quella che si trova sottovento.

 

In caso di possibile incrocio con A mure a dritta e B mure a sinistra ma sottovento ad A, A ha comunque il diritto di rotta.

 

S.e. & o.

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barca a vela, nomenclatura vela, andature vela, venti
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Fonte: cultura-italiana.it-schools.com e Nautica Report
Titolo del: 02/12/2021 07:30

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