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Tecnica e manutenzione / Mare al traverso
Mare al traverso

Mare al traverso

Quando affrontiamo il moto ondoso con la parte prodiera, la barca offre la maggiore solidità dello scafo e capacità di governo, anche se dovremo sopportarne il beccheggio. Quando c'è mare a poppa, invece, è bene tenerlo il più possibile in fil di poppa, perchè imbarcare acqua da quel lato è pericolosissimo per l'allagamento dei motori.


Con mare al traverso si ha difficoltà a spostarsi a bordo e si rischia di cadere se non ci si tiene ben aggrappati ad oggetti fissi. In questa situazione può accadere che il rollio della barca entri in sintonia con la frequenza delle onde, inducendo sbandate enormi. Quando lo scafo subisce l’effetto di tale sintonia, la difesa più immediata è quella di cambiare rotta, se possibile, altrimenti bisogna lavorare sulla distribuzione dei pesi per cambiare la frequenza delle oscillazioni. Ovviamente il pericolo è dato dal rapporto tra le dimensioni dell'imbarcazione e lo stato del mare.
 

Nella foto, un gommone Zar 65 naviga con un mare al traverso che deve allertare l'equipaggio.

 

 

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Fonte: cultura-italiana.it-schools.com e Nautica Report
Titolo del: 02/12/2021 07:30

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