L’ancora galleggiante - Tecnica e manutenzione - NAUTICA REPORT
Tecnica e manutenzione / L’ancora galleggiante
L’ancora galleggiante

L’ancora galleggiante

Si tratta di un accessorio creato per rallentare la barca, o per stabilizzarne il rollio in deriva. Il suo utilizzo però non è ancora chiaro per molti, anzi ci sono ancora equipaggi che non hanno tale accessorio tra le dotazioni di bordo.
 

Lo scopo principale dell'ancora galleggiante nella pesca in drifting, è quello di rallentare la barca quando la corrente o il vento gli imprimono una velocità tale da non permettere un'azione di pesca ottimale. In tanti casi infatti la velocità della barca in deriva è tale da sollevare troppo le esche piombate, da non garantire che le esche rimangano sull'amo e da allontanare troppo velocemente la scia di pastura. In questi casi l'ancora, rallentando la barca, ripristina una corretta azione di pesca in drifting.
 

Ma la sua vera utilità si può apprezzare per modificare la posizione di una barca in deriva, in molti casi limitando l'azione del vento e facendo predominare quella della corrente in modo da allineare la scia della pastura con le esche in pesca.
 

Un'altra situazione in cui l'ancora galleggiante si rivela indispensabile è quando la barca non si dispone correttamente in drifting. Molte barche non si posizionano con la murata perpendicolare alla risultate del vento e della corrente, bensì assumono una posizione di tre quarti, ovvero espongono il giardinetto.

L'ideale sarebbe avere la barca di poppa rispetto al senso del moto ondoso o alla corrente. In questo modo si ha una diminuzione del rollio della barca, la possibilità di usare tutti i portacanne così che i fili trovino la giusta direzione di uscita dalle canne, e la possibilità di reazione immediata dell'imbarcazione nel caso che il pesce parta in direzione della prua.
 

Per raggiungere questo scopo è facile supporre di dover utilizzare le ancore galleggianti. Per imbarcazioni cabinate il metodo è quello di filare in acqua due ancore galleggianti molto ampie su i due angoli della poppa. La barca, in questa posizione, rende la pesca molto agevole anche con 4 o 5 canne da pesca, con l'ausilio dei portacanne inseriti sulla sedia da combattimento fissata al centro del pozzetto.
 

Anche nel bolentino di alta profondità, questo accessorio è risolutivo ai fini di stabilizzare e rallentare l'imbarcazione in pesca. In questa tecnica il calcolo dello scarroccio dal momento in cui vengono calate le esche, al momento in cui queste raggiungono il fondo, è basilare.

 

Il successo di una calata è infatti condizionato dall'arrivo delle esche sui pesci, individuati con l'ecoscandaglio. Molti bravi skipper riescono a tenere la barca sul punto con i motori, ma per chi è alle prime armi è preferibile rallentare lo scarroccio con una o due ancore galleggianti, calate in modo da far assumere alla barca una posizione comoda per l'azione di pesca.
 

In genere, per ottimizzare la posizione della barca nel bolentino, le ancore vanno calate a poppa, in modo che le lenze si stendano fuori, dietro la barca.
 

Tabella delle ancore galleggianti
 

fino a   5 metri      50     100
fino a   7 metri      80     120
fino a   9 metri      90     140
fino a 12 metri   130      200
oltre   12 metri   160      220

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Fonte: Giovanni Rallo e Nautica Report
Titolo del: 15/08/2020 07:00

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