Intervento di recupero di una barca "spiaggiata" dallo scirocco - Tecnica e manutenzione - NAUTICA REPORT
Tecnica e manutenzione / Intervento di recupero di una barca "spiaggiata" dallo scirocco
Intervento di recupero di una barca

Intervento di recupero di una barca "spiaggiata" dallo scirocco

Cronaca delle operazioni necessarie al recupero di una barca a vela spiaggiata daqllo scirocco.

 

Domenica 11 Maggio 2014

 

Ore 18.30circa, sopraluogo.

 

La barca si trova rivolta con la prua a Nord ovest, sbandata sul lato sinistro, esposta al mare. La barca ha la pinna attaccata, solo il timone è parzialmente rotto e se ne trova un pezzo in spiaggia.
 


 

La barca in balia delle onde

 

Lunedì 12 Maggio

 

Ore 9.00: la barca durante la notte, con la burrasca in corso, ha perso la pinna e si è completamente spiaggiata tanto da arrivare a 20 metri dal bagnasciuga, su soli 50 cm di acqua.

 

La barca si trova completamente seduta dritta in quanto priva di chiglia.

 

Inoltre, priva di pinna e con 2 oblò aperti, si è riempita di acqua e sabbia.

 

Il recupero via mare con 2 imbarcazioni non è più fattibile senza il rischio di perdere definitivamente la barca causa la falla presente in scafo.
 


 

La barca completamente spiaggiata

 

Si opta per l’intervento via terra con l’utilizzo di gru.

 

Ore 10.00: briefing con gli addetti per valutazione dei mezzi da usare al fine di entrare in spiaggia senza che gli stessi “affondino”.

 

Contestualmente ci si reca in Comune per autorizzazioni ai lavori e permessi per entrare con mezzi eccezionali in spiaggia.
 

 

La barca completamente spiaggiata

 

Ore 14.30: ricevuto permesso dal Comune ed inoltrato alla Capitaneria. Sul posto arriva personale della Capitaneria a visionare lo stato delle cose e l’inizio dei lavori.

 

Ore 16.30: arrivo sul posto della gru Liebherr, per predisposizione piastre di appoggio nella zona del recupero.

 

Contestuale arrivo delle ruspe per spianare la spiaggia e “batterla” per predisporre il passaggio della gru.

 

Nel frattempo si inviano 2 uomini dal cantiere per predisporre il disalbero.
 


 

Si provvede al disalbero della barca

 

Si verifica l’integrità del serbatoio, contenente gasolio: all’apparenza integro e non si segnalano fuoriuscite di carburante.

 

Si rintraccia la pinna della barca, situata a circa 30 metri su un fondale di 1 metro.

 

Ore 19.00: briefing con gli addetti per organizzazione del piano di lavoro per l’indomani.

 

Martedì 13 Maggio

 

Ore 9.00: sul posto portiamo un gommone di 10 metri, provvisto di motopompa/idrovora a scoppio per svuotamento della barca dall’acqua e sabbia e dotato di panne assorbenti da utilizzarsi in caso di fuoriuscita di gasolio.
 


 

Il mezzo ormeggia al porto.

 

In zona operazioni arrivano i seguenti mezzi:

 

2 Gru Liebherr: una adibita al sollevamento della barca, l’altra al sollevamento delle ulteriori piastre di appoggio ed eventuale trasbordo della barca dall’invaso del carro al camion.

 

1 Ruspa da utilizzarsi per spianamento della zona operazioni e rimozione duna di sabbia creatasi sul lato dritto dell’imbarcazione.
 

1 trattore cingolato da utilizzarsi per il rimorchio della gru Liebherr sulla sabbia, in quanto la stessa si sarebbe affondata.
 

1 Carro dalla portata di 12 Tonnellate per posizionamento della barca al fine di trasportarlo fuori dalla spiaggia.
 


 

I mezzi al lavoro

 

Ore 11.00: tutti i mezzi in posizione, si attende la bassa marea e nel frattempo si svuota la barca dall’acqua e dalla sabbia attraverso l’utilizzo della motopompa/idrovora. Nessun segno di fuoriuscita di gasolio dal serbatoio.

 

Ore 13.00: si iniziano le operazioni di recupero, tramite il disalbero della barca mollando le ultime drizze e sartie che lo tengono in posizione; un uomo sale sull’albero per posizionare la cinghia di imbragatura all’altezza della 2° crocetta, sopra il radar e collegarla al gancio della gru.

 

Ore 14.00: si termina il disalbero e lo si posiziona provvisoriamente su 2 cavalletti di legno in spiaggia.
 


 

Comlpetato il disalbero

 

Si procede con il recupero della barca in favore di bassa marea:

 

la ruspa spiana la duna di sabbia presente sul alto dritto della barca fra la stessa e la gru di sollevamento, in quanto ostacola l’avvicinamento alla gru stessa.

 

A causa della distanza della barca dalla gru (20 metri circa) e del notevole peso della barca dovuto alla sabbia ancora presente al suo interno si procede a piccoli step, imbragando prima la poppa e sollevandola dolcemente la si avvicina alla gru.

 

Si ripete l’operazione con la prua della barca.
 


 

Inizia il recupero della barca

 

Tale “zig-zag” viene ripetuto più volte al fine di avvicinare il più possibile la barca alla gru, senza danneggiarla ulteriormente.

 

Ore 16.00 circa: si riesce a portare la barca a distanza utile di sollevamento completo, alzandolo sia a prua che poppa contemporaneamente e lasciandolo scaricare dal buco in carena, l’acqua e sabbia, per quanto possibile.

 

Nel frattempo la ruspa si posiziona per il recupero della pinna, prestando attenzione a non entrare troppo in mare al fine di non affondare e rimanere quindi bloccata in acqua salata. SI imbraga la pinna, alzandola dolcemente su un lato e posizionando 2 cinghie di imbrago da 3 ton cadauna. La pinna viene quindi sollevata dall’acqua e trasportata fino alla zona di operazioni della gru, appoggiandola provvisoriamente in spiaggia.
 


 

Recupero della pinna

 

Ore 17.30circa: la barca viene finalmente caricata sul carro, facendolo ruotare di 180° rispetto alla sua posizione originale tramite l’utilizzo di cime collegate a prua e poppa mentre è tenuto in sospensione dalla gru ed, una volta invasato in sicurezza tramite supporti di legno che ne scarichino il peso sull’intero pianale di carico, viene messo in sicurezza, al fine di evitarne lo sbandamento o il capovolgimento durante il trasporto sulla spiaggia, tramite cime di sicurezza collegate al carro.
 


 

Il sollevamento completo della barca

 

Successivamente viene posizionato l’albero rimosso precedentemente sopra la barca fissandolo anch’esso in sicurezza alla barca stessa.

 

Ore 18.00circa: la barca caricata sul carro, esce dalla spiaggia, trainato sempre dal trattore cingolato con direzione del cantiere dove vi entra alle ore 18.20 circa, per venire rimessata.
 


 

Il caricamento della barca sul carro

 

Nel frattempo la ruspa provvede a ripianare e bonificare la zona di recupero, con la rimozione di pezzi di vetroresina staccatasi dalla pinna e dallo scafo.

 

Provvede inoltre al trasporto della pinna fino alla strada, dove provvederà un muletto al successivo trasporto fino al cantiere.
 


 

Il trasporto della barca verso il cantiere

 

La gru Liebherr, causa l’arrivo dell’alta marea al termine delle operazioni, non può lasciare la spiaggia, in quanto affonderebbe e viene pertanto “alzata” sui propri supporti, al fine di evitare che l’acqua salata la rovini. Si provvederà nella giornata di mercoledì alla rimozione della gru di sollevamento, sempre trainata dal trattore cingolato.

 

Mercoledì 14 maggio

 

Ore 9.00: operatore EmergenSea sul posto per provvedere allo svuotamento del materiale (sabbia, detriti, etc.) dalla barca congiuntamente al personale del cantiere Si appronta la motopompa per eventuale lavaggio dell’interno della barca dalla sabbia ancora presente all’interno. Il cantiere provvederà allo sbarco e lavaggio motore.
 


 

Le ultime operazioni

 

Ore 17.00: la gru Liebherr, rimasta sul posto, viene trainata dal cingolato fuori dalla spiaggia e si provvede a ripristinare l’ambiente allo stato precedente il sinistro, con supervisione ed approvazione dei responsabili dell’ufficio Ambiente del Comune.


 

www.emergensea.it

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Fonte: cultura-italiana.it-schools.com e Nautica Report
Titolo del: 02/12/2021 07:30

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