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Il gas in barca: usarlo in completa sicurezza

Il gas in barca: usarlo in completa sicurezza

di Leonardo Massaḅ

Da tempo si disquisisce sulla sicurezza o meno che può comportare la presenza di un impianto a gas all'interno di un'imbarcazione, sia essa a vela o a motore.

 

Sicuramente un impianto a gas può rappresentare una fonte di pericolo, se mal costruito e anche se mal manutenuto; con lo stesso concetto però, dovremmo aver paura dell'impianto elettrico che potenzialmente è molto più pericoloso, se non altro per il fatto che è in uso costantemente, mentre l'uso del gas è saltuario e limitato nel tempo.

 

L'impianto idrico della barca è sottoposto ad un uso molto più massivo rispetto a quello a gas, eppure non suscita in noi la medesima paura.

 

Il gas suscita in noi grandi paure ed anche con ragione, però molti non sanno che è maggiore il numero dei sinistri dovuti a mal funzionamento o vecchiaia degli impianti elettrici, a cedimento delle turbine di un motore, piuttosto che a scoppio e incendio conseguente ad una fuoriuscita di gas.

 

L'impianto a gas  non rappresenta un pericolo più di qualunque altro impianto; i potenziali agenti usuranti che ne possono causare il cedimento sono sicuramente in numero minore rispetto a quelli che possono causare cedimenti dell'impianto elettrico o di quello idrico, eppure il gas in barca è visto come una peste.

 

L'impianto è semplicemente composto da:

 

- Un gavone stagno con ombrinale

- Una bombola

- Una tubazione parte metallica e parte in gomma con due o più rubinetti d'intercettazione

- Una piastra di cottura

 

Quali i fattori che possono danneggiare e degradare questi componenti?

 

- Urti accidentali

- Incuria (mancanza di manutenzione)

- Errato posizionamento dei componenti

 

Esaminiamo i singoli componenti e come posizionarli al meglio

 

GAVONE DI ALLOGGIAMENTO BOMBOLA

 

Questo locale tecnico può essere posizionato in un punto qualsiasi dello scafo, purchè abbia un ombrinale nel punto più basso, il GPL quando fuoriesce dalla bombola si deposita in basso, collegato all'esterno.

 

Il gavone deve essere dotato di chiusura stagna, per far si che un'eventuale dispersione arrivi all'esterno in aria libera ed il GPL eventualmente fuoriuscito, non riesca mescolandosi con l'aria, a creare una miscela esplosiva.
 

 

 

Immagine di bombole conservate in modo pessimo

 

BOMBOLA

 

La bombola deve essere del tipo omologato, deve erogare il gas tramite un regolatore di pressione ed avere un rubinetto di chiusura direttamente fissato ad essa o nelle immediate vicinanze ma sempre all'interno del gavone.

 

All'interno del gavone è permesso un pezzo di tubazione in gomma per andare a collegarsi a quella metallica che arriverà fin sotto la piastra di cottura.

 

TUBAZIONE METALLICA DA GAVONE A PUNTO DI UTILIZZO

 

L'attraversamento del gavone bombola, da parte della tubazione metallica, deve essere sigillato in modo da garantire che lo stesso rimanga perfettamente stagno e comunichi con l'esterno solamente attraverso l'ombrinale di sfogo.

 

In tutti gli impianti che faccio eseguire, il tubo in rame di portata viene fatto passare all'interno di un tubo corrugato pesante per impianti elettrici, che parte dal gavone ed arriva vicino alla piastra di cottura, dove è consentito un breve tratto di collegamento in gomma; prima che inizi l'ultimo tratto in gomma, si procede a sigillare perfettamente il tubo corrugato con quello in rame.
 

1- rubinetto bombola 2- regolatore pressione 3- tubo gas bassa pressione 4- tester gas 5- raccordo gas diritto 6- raccordo a T 7- valvola a sfera

 

Questo comporta un grande vantaggio, in quanto se il tubo in rame dovesse lesionarsi la perdita di gas, invece di disperdersi in barca ed essere difficilmente individuabile dovendo rintracciare il tubo nei meandri della barca, il gas verrebbe convogliato nel gavone della bombola e da da quì all'esterno attraverso l'ombrinale.

 

Il tubo in rame, deve comunque essere sempre in un pezzo unico e non avere giunture.

 

Prima del punto d'utilizzo, dev'essere posizionato un rubinetto a chiusura rapida e da questo deve partire l'ultimo tratto in gomma omologato, che consiglio di sostituire ogni tre anni anche se la durata stampigliata sul tubo fosse più lunga.

 

L'ambiente marino è più degradante di quello domestico, per cui fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.

 

Fondamentale è evitare l'errore evidenziato dalla foto ad inizio pagina, anche se il Regolamento di Sicurezza lo permette.

 

Se il rubinetto d'intercettazione interno venisse sistemato non a vista, ma all'interno di un armadietto, una targhetta dev'essere posta in modo da evidenziare a tutti dove questo si trova.

 

L'Armatore conosce la sua barca, almeno lo si spera, ma gli ospiti NO e in caso di problemi, devono sapere dove mettere mano rapidamente.

 

PIASTRA DI COTTURA

 

Questo componente deve essere controllato annualmente, ricordate che il poco uso, non è sinonimo di poca usura, quando si è all'interno di una barca.

 

Usare il GPL in barca non è pericoloso, è come usarlo in casa; dobbiamo tenere presente che è un impianto da controllare regolarmente e da non trascurare

 

SE USIAMO IL GPL IN CASA, LO POSSIAMO USARE ALLO STESSO MODO IN BARCA

 

Le statistiche dei sinistri dicono che sono molto più frequenti gli incendi di barche a causa di problemi dell'impianto elettrico, che non per scoppio o incendio di gas

 

Leonardo Massabò

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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 04/08/2020 07:00

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