The Ocean Race Atlantic: Clapcich annuncia l'equipaggio
La skipper italo-americana guida un team internazionale tra New York e Lorient, con un Onboard Reporter pronto a raccontare una traversata intensa nell’Atlantico nord-occidentale
La skipper italo-americana guida un team internazionale tra New York e Lorient, con un Onboard Reporter pronto a raccontare una traversata intensa nell’Atlantico nord-occidentale
Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing presenta l’equipaggio per The Ocean Race Atlantic: Clapcich al timone insieme ad Alberto Bona, Elodie-Jane Mettraux e Will Harris; Meredith Rodgers sarà l’OBR. Partenza da New York l’1 settembre, arrivo a Lorient previsto tra l’8 e il 10 settembre. Le IMOCA affronteranno una regata rapida ma impegnativa, con un programma scientifico annesso.
The Ocean Race Atlantic torna a muovere i venti sull’Atlantico con una presentazione ufficiale del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, che annuncia l’equipaggio internazionale in corsa da New York a Lorient. La regata, lunga circa 3.000 miglia, partirà dal porto statunitense il primo settembre e l’arrivo nel porto bretonico è previsto tra l’8 e il 10 settembre. In prima linea, la skipper Francesca Clapcich (ITA/USA) guiderà un gruppo di velisti di alto livello e una Onboard Reporter pronta a raccontare ogni dettaglio della traversata, breve ma estremamente intensa.
La formazione è stata pensata per mettere insieme esperienze diverse e valorizzare una sinergia capace di resistere alle pressioni tipiche di una regata oceanica di alto livello. Clapcich sarà affiancata da Alberto Bona (ITA), Elodie-Jane Mettraux (SUI) e Will Harris (GBR). A bordo lavorerà anche la filmmaker Meredith Rodgers (USA) in qualità di Onboard Reporter. Clapcich, da leader, spiega che l’obiettivo non era soltanto riunire talenti, ma costruire un gruppo coeso capace di offrire il massimo sotto stress, mantenendo al centro un forte legame umano tra i membri dell’equipaggio. Questa dinamica, sul breve ma intenso percorso dell’Atlantico, può trasformare la velocità in una navigazione consapevole e condivisa.

La collaborazione tra Clapcich e Mettraux ha radici profonde: si parla di quasi un decennio, con una prima regata insieme durante The Ocean Race 2017-18 e una continuità fino al 2024, quando entrambe hanno lavorato nel programma UpWind by MerConcept, dedicato agli multiscafi Ocean Fifty interamente al femminile. Clapcich ha spiegato che la parità di genere è stata una condizione fondamentale per completare l’equipaggio: «essendo una donna, dovevo solo scegliere un’altra velista per rispettare la regola della parità di genere 50/50 stabilita dagli organizzatori, e tornare a navigare con Elodie è stata una scelta naturale.»
Elodie-Jane Mettraux è tra le veliste oceaniche più esperte della sua generazione, avendo partecipato a due edizioni di The Ocean Race e maturando esperienza su regate di alto livello. Per Mettraux, la prova è anche un’opportunità per affinare tattiche e gestione di un’imbarcazione all’avanguardia. Navigare su IMOCA di ultima generazione, attraversando l’Atlantico in un percorso breve ma intenso, è un’esperienza che arricchisce il profilo tattico e operativo su queste barche.
Alberto Bona, veterano delle regate oceaniche in solitario e con equipaggio ridotto, porta al team una solida reputazione nel circuito Class40. La sua fusione di teoria filosofica e pratica di regata lo rende una figura chiave per interpretare le dinamiche offshore e le sfide di gestione dell’equipaggio su un percorso impegnativo come quello previsto dall’Ocean Race Atlantic. “È una grande opportunità per navigare insieme e imparare rapidamente le complessità del mondo IMOCA,” ha detto Bona, evidenziando la volontà di confrontarsi con una navigazione di gruppo di alto livello.
Il velista britannico Will Harris porta a bordo una profonda conoscenza delle barche IMOCA, inclusa una performance da record nel 2023 per distanza percorsa in 24 ore. Harris ha lavorato a stretto contatto con Clapcich in altre regate e ha una lunga e recente esperienza insieme a lei: la coppia ha ottenuto la seconda posizione nella classe IMOCA alla Transat Café L’OR nel 2025. Queste esperienze comuni rafforzano la fiducia reciproca, una componente cruciale per la gestione di una transatlantica in condizioni variabili e spesso difficili. Inoltre, la sinergia tra Bona e Harris crea una base affidabile per decisioni rapide in mare, dove ogni manovra può influire sull’intero risultato.
La filmmaker e velista americana Meredith Rodgers entra nel team come Onboard Reporter, con l’obiettivo di raccontare la vita a bordo e la regata dall’interno. Rodgers ha scoperto questa funzione durante la Clipper Round the World Yacht Race e ha maturato una passione per lo storytelling in mare. “All’inizio mi sentivo un po’ intimidita, ma l’atmosfera del team e la sua eterogeneità hanno trasformato questa esperienza in un’avventura incredibile, pronta a essere raccontata a chi resta a terra,” ha spiegato Rodgers. Il ruolo di OBR diventa così il fil rouge tra la performance e la narrazione, offrendo ai follower una finestra privilegiata sull’impegno quotidiano in mare.
The Ocean Race Atlantic promette una sfida rapida tra le onde dell’Atlantico settentrionale, con l’IMOCA impegnata a gestire manovre complesse lungo una rotta est-ovest che incide profondamente sulle strategie di vento, corrente e gestione energetica dell’imbarcazione. Oltre alla competizione sportiva, l’evento integra un programma scientifico oceanografico di ampia portata sostenuto da 11th Hour Racing, partner ufficiale per l’impatto ambientale. I team raccoglieranno dati cruciali per analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’oceano, contribuendo a una conoscenza che va oltre la regata. La barca su cui gareggiano Clapcich e l’equipaggio dell’11th Hour Racing è già portatrice di record: nel 2023 ha stabilito il primato di distanza percorsa in 24 ore tra gli IMOCA, con 641,13 miglia nautiche. Clapcich ha aggiunto che le condizioni favorevoli potrebbero favorire prestazioni eccezionali, soprattutto nelle portanti, dove la barca mostra il suo assetto preferenziale.
La preparazione fisica e tattica è in corso, con l’equipaggio che lavora già insieme in vista della partenza. L’allenamento va oltre la resistenza: si lavora su manovre complesse, gestione di un’imbarcazione di IMOCAs e simulazioni di emergenze, con particolare attenzione alle comunicazioni di bordo e alla sincronizzazione tra skipper, co-skipper e OBR. L’obiettivo è una prestazione costante e una gestione logistica efficiente, capace di sostenere una regata intensa ma relativamente breve. L’ecosistema della squadra prevede anche un piano di supporto ambientale e di responsabilità sociale, coerente con la mission di 11th Hour Racing.
Con l’annuncio dell’equipaggio e l’avvicinarsi della data di partenza, resta acceso l’interesse degli appassionati: come evolverà la dinamica di squadra, quali adattamenti tattici verranno adottati lungo la rotta, e quale impatto avrà la presenza di quattro velisti esperti sul risultato finale? La risposta dipenderà da come esperienza, fiducia reciproca e velocità riusciranno a tradursi in una regata che, pur breve, tocca l’orizzonte della vela oceanica contemporanea.
Ti Potrebbe Interessare Anche
Idrovolanti Trieste: il ritorno dopo 90 anni
1 aprile 1926: partirono i primi idrovolanti commerciali italiani. Oggi, a novant'anni di distanza, la rotta tra Idrovolanti Trieste e Torino è...
Storie di mare/ Suez non è solo un Canale, è memoria. Anche italiana
Ho seguito con particolare interesse l’incontro dedicato al Canale di Suez organizzato dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di...
AIL & ARIA: vela, memoria e rinascita in mare
La bussola originale del 1935 giace sul tavolo come se avesse appena smesso di battere; il metallo è scurito, i numeri consumati, la lancetta punta...
Ocean Globe Race 2027: il ritorno al mondo senza autopiloti
Niente GPS, niente autopiloti: nel 2027 l’Ocean Globe Race torna a misurare il coraggio umano contro l’immenso degli oceani, restando fedele...
Missione Naxos 2026: Suzuki e Club del Gommone Milano
La Missione Naxos 2026 parte da una scena concreta: al sorgere del sole, il Zar Formenti Naxos 23 lascia Varazze. A bordo, il Suzuki DF200AP è pronto...
Stretto di Hormuz: geografia, storia e importanza strategica mondiale
Hormuz è lo stretto che mette in connessione il Golfo Persico con l’Oceano Indiano, situato tra Iran a nord e la penisola di Musandam, Oman,...
Triangolo delle Bermuda: il mistero che non è mai esistito
Il triangolo delle Bermude o delle Bermuda è una zona dell'Oceano Atlantico settentrionaledi forma per l'appunto triangolare. i vertici...
Fossa delle Marianne: 11.000 metri verso il fondo del mondo
La Fossa delle Marianne è la depressione oceanica conosciuta comela più profonda al mondo. È localizzata a nord-ovest dell'Oceano...
Faro di Alessandria: la meraviglia del mondo antico che guidava i marinai per 16...
Il Faro di Alessandria, costruito sull'isola di Pharos, di fronte al porto di Alessandria d'Egitto, negli anni tra il 300 a.C. e il 280 a.C. è considerato...