Sir Peter Blake, 34 anni dalla sua vittoria alla Whitbread
Il 22 maggio 1990 vinceva la Whitbread Round the World Race
Il 22 maggio 1990 vinceva la Whitbread Round the World Race
Sir Peter James Blake, nato il 1 ottobre 1948 e scomparso il 5 dicembre 2001, è stato un grande velista neozelandese che ha vinto la Whitbread Round the World Race 1989-1990 e il Jules Verne Trophy 1994-1997, impostando il tempo più veloce come co-skipper della barca Enza.
Peter Blake ha regalato alla Nuova Zelanda due vittorie consecutive nell'America’s Cup e il suo paese In onore dei suoi servizi, lo ha nominato nel 1995, Knight Commander of the Order of the British Empire. Nel 2000 ha ricevuto un dottorato onorario dalla Auckland University of Technology.

Peter Blake - Foto da www.stuff.co.nz
Blake fu ucciso dai pirati, il 5 dicembre 2001, mentre monitorava i cambiamenti ambientali del Rio delle Amazzoni. Aveva 53 anni.
Whitbread Round the World Race
Blake corse nella prima edizione della Whitbread Round the World 1973-1974, come watch captain a bordo di Burton Cutter timonato da Les Williams.
Nella gara del 1977-1978, insieme a Les Williams, co-skipper Johnston a bordo di Heaths Condor
Nell’edizione 1981-1982, Blake, fu skipper di Ceramco New Zealand uno sloop di 68 piedi progettato dall'architetto navale Bruce Farr.

Ceranco - Foto da yachtyakka.co.nz
Blake tornò per la Whitbread del 1985-1986 gara come uno dei favoriti della regata, skipper del Lion New Zealand sponsorizzato dal Lion Brewery.
Blake vinse la Whitbread 1989-1990 al timone di Steinlager 2 senza handicap e vincendo in ciascuna delle sei legs della corsa.
America’s Cup
Portato all’ultimo minuto da Carl McKenzie per la gestione del Team New Zealand nell’America’s Cup 1992, Blake ha guidato il team kiwi alle finali Challenger con NZL-20. Nella competizione, dopo una controversia emersa con l’Italia, fu quest’ultima, con il Moro di Venezia, a fronteggiare America³ nella finale a San diego dell’America’s Cup.

Pter Blake all'America's Cup
Blake tornò per l‘edizione 1995, questa volta come capo del Team New Zealand con NZL32, "Black Magic". Il Team neozelandese fece piazza pulita, battendo Dennis Conner 5-0. I “fortunati calzini rosssi” di Blake, regalategli dalla moglie, diventarono una sorta di marchio di fabbrica.
Era diventato comune vedere neozelandesi indossarli o farli svolazzare, appesi alle antenne radio delle automobili, durante le gare di Coppa ed ebbero un grande successo, per la raccolta fondi per il finanziamento del sindacato, i calzini rossi ufficiali con stemma e numeri velici delle due imbarcazioni New Zealand. Le calze rosse, dopo il suo omicidio, diventarono un distintivo di lutto per i suoi molti ammiratori.
Nell’America’s Cup 2000 , il Team New Zealand, ancora guidato da Blake, non facente parte dell’equipaggio, diventò la prima squadra non americana a difendere con successo la Coppa, battendo per 5-0 Luna Rossa.

America's Cup 2000 il team New Zealand - Foto da www.stuff.co.nz
Blake, nel 1996, è stato inserito nell’America's Cup Hall of Fame.
Dopo le gare
Nel 1997, Blake diventò il capo delle spedizioni della Cousteau Society's e skipper dell’Antarctic Explorer, acquistata dalla Società e rinominata Seamaster.
Dopo aver lasciato la Cousteau Society’s condusse spedizioni in Antartide e in Amazzonia a bordo della Seamaster, durante il 2001, come inviato speciale. Lo stesso anno Blake fu incaricato per il Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite iniziando le riprese di documentari con la Blakexpeditions, una società da lui fondata.
La morte e l'eredità
Il 6 dicembre 2001, mentre era in un viaggio di esplorazione ambientale in Sud America per le Nazioni Unite, per il monitoraggio del riscaldamento globale e l'inquinamento, Blake fu ucciso dai pirati.

La Seamaster - Foto da www.boatdesign.net
La Seamaster era ancorata da due mesi al largo di Macapá, Brasile, alla foce del delta Amazon, in attesa di sdoganamento dopo un viaggio lungo il Rio delle Amazzoni.
Verso le 09.00 un gruppo di rapinatori armati, indossando passamontagna, salirono a bordo della Seamaster. Quando Blake vide un suo membro dell’equipaggio minacciato alla testa dalla pistola di un rapinatore, balzò dalla cabina brandendo un fucile e sparando ad uno degli assalitori prima che l’arma s’inceppasse. Fu colpito mortalmente alla schiena da Ricardo Colares Tavares, uno degli aggressori. Altri due membri dell’equipaggio furono accoltellati mentre gli altri sette rimasero illesi.
Il bottino dei rapinatori fu un motore fuoribordo 15 cv ed alcuni orologi dell'equipaggio. Le autorità catturarono i pirati che furono condannati ad una media di 32 anni di carcere ciascuno. Tavares, l'uomo che uccise Blake, ricevette una condanna a 36 anni e 9 mesi.
Prima dell'attacco l'equipaggio della Seamaster era stato molto attento alla navigazione sul fiume con regolari turni di guardia. Solo al ritorno a Macapà l’equipaggio abbassò la guardia, rilassandosi in attesa dello sdoganamento.
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Peter Blake con la moglie e i figli
Sir Peter oltre alla moglie Pippa, Lady Blake, ha lasciato i loro due figli Sarah-Jane e James. Blakexpeditions ha continuato il lavoro ambientale di Blake.
Circa 30.000 persone hanno partecipato al servizio funebre tenuto per Blake a Auckland il 23 dicembre 2001 e oltre alla famiglia di Blake, presenti il primo ministro della Nuova Zelanda Helen Clark, l'Ambasciatore del Brasile, Neil e Tim Finn. Helen Clark che trascorse una notte a bordo del Seamaster, tre settimane prima dell'attacco, ha chiamato Blake, nel suo elogio funebre, una "leggenda vivente" e un "eroe nazionale".
Blake è sepolto nel sagrato di Warblington, vicino Emsworth sulla costa meridionale dell'Inghilterra. E' meta di pellegrinaggio per i neozelandesi che a volte lasciano monete della Nuova Zelanda sulla lapide.
Emsworth è dove Pippa e Peter si stabilirono e crebbero i loro due figli. La sua lapide reca le parole del famoso poema di John Masefield, Sea-Fever: "I must down to the sea again, to the lonely sea and sky, and all I ask is a tall ship and a star to steer her by....".
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