Nyhavn, il Porto Vecchio di Copenaghen
di Fabrizio Fattori
di Fabrizio Fattori
A dispetto del nome (porto nuovo), questo porto canale di Copenaghen è tra gli approdi più antichi della città. Le prime costruzioni, risalgono alla fine del XVII secolo e costituivano un ibrido tra abitazioni e magazzini.
Malgrado oggi, sia diventato uno delle mete più frequentate dai turisti, conserva ancora il fascino dei luoghi intensamente vissuti da una umanità eterogenea come sanno essere i marinai provenienti da ogni parte del mondo. I magazzini, i postriboli e le birrerie hanno ceduto il posto a pub e ristoranti oltre che ad abitazioni rese romantiche dal tempo ed il cui profilo è inalterato da secoli.
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Hans Christian Andersen ha abitato a lungo in varie case prospicienti il canale e vi ha scritto alcune delle fiabe conosciute in tutto il mondo, trovando in questo ambiente sicure ispirazioni.
Navigare il breve canale offre la prospettiva migliore. Gli approdi sono costellati da imbarcazioni d’epoca che, pur non vedendo il mare aperto da tempo, conservano la loro solenne dignità di strumenti essenziali ed insostituibili alle attività marinare.
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La nave faro, le barche da pesca all’aringa, le navi abitazione, le piccole scialuppe. I nomi delle barche rimandano a quell’immaginario apotropaico, mitologico ed affettivo che è il principio fondante del navigare in sicurezza ed in piena fiducia : Wotan, Hanne…
Oggi il piccolo porto è fermo nel tempo, offre attracchi ai barconi dei turisti per il giro nei canali della città. D’altra parte tutte le attività commerciali che caratterizzavano il profilo di Copenaghen con gli immensi magazzini dalle enormi finestre, oggi trasformati in abitazioni di lusso, si sono trasferite ai suoi margini, in porti funzionali ed efficienti ma privi di quel fascino legato all’eterogeneo mondo della marineria.
Fabrizio fattori
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