Le acque interne, un mondo da scoprire
di Fabrizio Fattori
di Fabrizio Fattori
Essere definiti “marinai di acqua dolce”, come noto, non è un gran complimento anche se abbandonando lo sferzare delle onde ed il sibilare del vento tra le sartie si volesse dar spazio a crociere più tranquille, molti sono i luoghi che consentirebbero placide avventure.
Uno tra questi, come consiglia Giorgio Vacchetti de i Viaggi del Bacan è la darsena e i canali di Livorno, antica città medicea che rappresenta, tra l’altro, porto sicuro se si dovesse essere sorpresi dal Libeccio durante la navigazione nei mari nella toscana del nord.
Comprata dai genovesi venne valorizzata da un punto di vista militare e commerciale dai Medici che ne fecero un porto franco, luogo accogliente capace di integrare culture e religioni come ben si addice a una filosofia aperta e rispettosa delle diversità ancora oggi percepibile in città.
I lavori di fortificazione vennero affidati al Buontalenti (1531-1608) ingegnere militare oltre che uomo dalle molteplici capacità in campo artistico, che redasse l’impianto della città dotandola di fossati e bastioni difensivi, oggi in parte scomparsi.
Il fosso reale, la fortezza e i canali della Venezia nuova hanno, oggi, perso la loro originaria funzione, ma consentono, navigandoli, di godere di una prospettiva della città particolarmente interessante.
Dalle sue acque, ostello sicuro di molte imbarcazioni, è possibile ammirare la sequenza dei palazzi più nobili della città ed approdare nei vari piccoli scali dei canali. Un insieme unico che aspetta da tempo il riconoscimento Unesco di patrimonio dell’Umanità.
Fabrizio Fattori
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