Portaerei Cavour: l'unica portaerei europea con F-35B operativi a bordo
Costruita da Fincantieri ed entrata in servizio nel 2009, nave Cavour ha completato la transizione ai caccia stealth di quinta generazione nel 2024: oggi è l'ammiraglia di uno dei pochi Carrier Strike Group al mondo capaci di operare in piena autonomia
Nave Cavour (CVH 550) è la portaerei ammiraglia della Marina Militare Italiana, lunga 244 metri e costruita da Fincantieri a Riva Trigoso. Entrata in servizio nel 2009, ha sostituito gli Harrier con i caccia stealth F-35B Lightning II, raggiungendo la piena capacità operativa iniziale nell'agosto 2024 durante il dispiegamento in Indo-Pacifico — il primo di una portaerei italiana in quelle acque. È l'unica portaerei nell'Unione Europea con aerei di quinta generazione imbarcati e operativi.
Nel giugno 2024, a quindici anni dalla sua entrata in servizio, la portaerei Cavour ha attraversato il Canale di Suez diretta verso l'Indo-Pacifico con i suoi F-35B Lightning II a bordo. Era la prima volta che una portaerei italiana raggiungeva quelle acque con caccia di quinta generazione operativi. Quattro mesi dopo, ormeggiata nella base navale di Yokosuka, in Giappone, il Capo di Stato Maggiore della Marina ha annunciato il raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) del gruppo aereo: 2.600 ore di volo, 2.700 interventi di manutenzione, e la certezza che l'Italia è oggi l'unico paese dell'Unione Europea in grado di schierare un gruppo da battaglia con aerei stealth imbarcati.
È un risultato che sembrava improbabile nel 2011, quando il programma F-35 era stato definito "a rischio" dal Segretario alla Difesa americano Robert Gates e la Marina italiana si trovava a ipotizzare un declassamento della nave a portaelicotteri. La storia della Nave Cavour (CVH 550) è quella di una piattaforma nata con ambizioni enormi, messa alla prova da ritardi e incertezze, e arrivata a maturità più tardi del previsto — ma con capacità che poche marine al mondo possono vantare.
La portaerei Cavour a Civitavecchia Gaetano56 - Opera propria
Dal cantiere di Riva Trigoso all'entrata in servizio
La costruzione della Cavour viene commissionata a Fincantieri il 22 novembre 2000. Lo scafo viene impostato il 17 luglio 2001 nel cantiere navale di Riva Trigoso, vicino a Genova — l'ultimo varo mai effettuato in quello stabilimento storico. Il troncone poppiero viene varato il 20 luglio 2004 e trasferito al Cantiere del Muggiano, alla Spezia, per l'assemblaggio con il troncone prodiero e i lavori di allestimento.
La prima prova di navigazione risale al 22 dicembre 2006. La consegna alla Marina avviene il 27 marzo 2008, ma l'entrata in servizio ufficiale — con la consegna della bandiera di combattimento — avviene il 10 giugno 2009 nel porto di Civitavecchia, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Dal 2011, con il ritiro in servizio della portaerei Giuseppe Garibaldi, la Cavour diventa nave ammiraglia della flotta italiana. La Garibaldi verrà definitivamente dismessa nel 2024.
Il nome scelto onora Camillo Benso, Conte di Cavour, artefice dell'unificazione italiana e Ministro della Marina nel 1850. È il nome di una lunga tradizione navale: una corazzata che portava lo stesso nome fu affondata dagli inglesi nella notte di Taranto nel 1940. Il numero identificativo 550 appartenne all'incrociatore Vittorio Veneto, dismesso nel 2006.
La Cavour è classificata come portaerei STOVL (Short Take-Off and Vertical Landing), progettata per operare con aerei a decollo corto e atterraggio verticale. Lunga 244 metri fuori tutto, con un ponte di volo di 220x34 metri e una superficie netta di 6.800 m², ha un dislocamento di circa 27.900 tonnellate a pieno carico — oltre 30.000 in configurazione militare massima.
La propulsione è di tipo CODAG (Combined Diesel And Gas): quattro motori diesel Grandi Motori Trieste e due turbine a gas General Electric LM2500, che insieme erogano circa 118.000 cavalli e consentono una velocità massima di 28 nodi. L'autonomia dichiarata è di 7.000 miglia nautiche a 16 nodi.
Il gruppo aereo può contare su un hangar capace di ospitare fino a 10 F-35B, con altri 6 parcheggiabili sul ponte di volo. In configurazione alternativa, l'hangar — dotato di rampe di accesso poppiere da 70 tonnellate — può accogliere fino a 24 carri armati Ariete o oltre 100 veicoli leggeri, rendendo la nave adatta anche alle operazioni anfibie. A bordo trovano posto fino a 325 marines, con la possibilità di imbarcare altri 91 in configurazione estesa.
I sistemi d'arma comprendono missili antiaerei Aster 15 (sistema PAAMS/Sylver), cannoni Oto Melara da 76 mm e sistemi di difesa ravvicinata. L'elettronica di bordo integra radar EMPAR per la gestione della difesa aerea e sistemi di comando e controllo per la direzione del gruppo da battaglia.
La transizione agli F-35B: da Harrier a quinta generazione
Per quasi tutto il primo decennio di vita, la Cavour ha operato con i caccia AV-8B Harrier Plus, aerei di quarta generazione a decollo verticale entrati in servizio negli anni Ottanta. La vera svolta arriva con il programma F-35B Lightning II, il caccia multiruolo stealth di quinta generazione sviluppato da Lockheed Martin.
Il percorso è lungo. Nel 2021 la Cavour attraversa l'Atlantico e si porta al largo della costa est americana per le prime prove di compatibilità con l'F-35B, condotte con due velivoli del corpo dei Marines statunitensi: oltre 50 missioni, 120 appontaggi verticali, prove notturne e in condizioni meteo avverse. Le quattro settimane di test si concludono con l'autorizzazione provvisoria all'impiego, un passaggio fondamentale per avviare l'addestramento dei piloti italiani.
Nel giugno 2024 il Carrier Strike Group italiano — con la Cavour come nave ammiraglia — parte per la campagna di proiezione operativa in Indo-Pacifico: cinque mesi di dispiegamento che toccano il Mar Arabico, il Giappone e le acque australiane. In agosto, durante una sosta alla base di Yokosuka, viene dichiarata ufficialmente la Initial Operational Capability (IOC): gli F-35B imbarcati sono pienamente operativi per missioni offensive e difensive, soppressione delle difese aeree nemiche e ingaggio di obiettivi terrestri e navali.
Il gruppo di volo è composto dai velivoli del Gruppo Aerei Imbarcati della Marina e del 32° Stormo dell'Aeronautica Militare: una sinergia inedita tra le due forze armate che ha richiesto anni di addestramento congiunto. Nel maggio 2025, durante l'esercitazione Mediterranean Strike nel Mar Ionio, i piloti italiani hanno effettuato appontaggi incrociati sulla portaerei britannica HMS Prince of Wales, dimostrando l'interoperabilità con gli alleati NATO.
Nel marzo 2026 la Marina Militare ha annunciato l'intenzione di acquisire anche droni da combattimento Bayraktar TB3 turchi — dotati di ali pieghevoli e capacità di decollo corto — da operare dalla Cavour in missioni ISR e di attacco a basso costo come complemento agli F-35B.
Portaerei Cavour - Atterraggio di un V/STOL AV8B Harrier
Le missioni operative: da Haiti all'Operazione Sophia
La prima missione operativa della Cavour avviene il 19 gennaio 2010, appena sette mesi dopo l'entrata in servizio: il devastante terremoto di Haiti spinge la Marina a dispiegare la nave come piattaforma di soccorso umanitario. L'operazione White Crane, condotta insieme alle forze brasiliane, mobilita quasi mille unità di personale e circa 200 tonnellate di viveri e materiali.
È un impiego che rivela una caratteristica distintiva della Cavour rispetto ad altre portaerei: la capacità duale. La nave è progettata per operazioni non militari in caso di calamità, con un posto comando per la Protezione Civile, due sale operatorie, la possibilità di garantire energia elettrica, acqua potabile e pasti caldi a popolazioni colpite da disastri. In configurazione umanitaria può ospitare 700 persone e dispiegare a terra un centro assistenza per 250.
Tra le missioni più significative: la partecipazione alle operazioni nel Mediterraneo durante la crisi libica del 2011, il periplo del continente africano con il 30° Gruppo Navale tra novembre 2013 e aprile 2014, e il ruolo di nave ammiraglia dell'Operazione Sophia (EUNAVFOR Med) dal giugno 2015 al maggio 2016, la missione europea contro il traffico di esseri umani nel Mediterraneo centrale.
Il Carrier Strike Group italiano
La Cavour non opera mai da sola. Il Carrier Strike Group italiano si compone tipicamente della portaerei, uno o due cacciatorpediniere o fregate della classe Orizzonte o FREMM, almeno un sottomarino e navi di supporto logistico. È l'unico gruppo da battaglia europeo — insieme a quelli britannico e francese — in grado di operare in piena autonomia in scenari remoti con aerei imbarcati di quinta generazione.
Questa capacità ha un peso diplomatico oltre che militare: il dispiegamento in Indo-Pacifico del 2024 ha incluso esercitazioni con la marina indiana, quella giapponese e la partecipazione alla Pitch Black '24 in Australia, consolidando la presenza italiana in un'area strategicamente sempre più rilevante per la NATO.
La portaerei Cavour a Salerno - Foto di Jack56 - Opera propria
Domande frequenti sulla portaerei Cavour
Quanto è grande la portaerei Cavour?
La Cavour è lunga 244 metri fuori tutto, con un ponte di volo di 220x34 metri e un dislocamento di circa 27.900 tonnellate. È la portaerei più grande mai costruita in Italia.
Quanti aerei può trasportare la portaerei Cavour?
Il gruppo aereo standard prevede fino a 10 F-35B in hangar e 6 sul ponte di volo, per un totale di 16 aeromobili ad ala fissa, cui si aggiungono elicotteri di vario tipo. In configurazione massima il ponte può ospitare fino a 20 velivoli.
La portaerei Cavour ha gli F-35?
Sì. Da agosto 2024 la Cavour ha raggiunto la capacità operativa iniziale (IOC) con i caccia F-35B Lightning II, rendendola l'unica portaerei europea nell'Unione Europea con aerei stealth di quinta generazione pienamente operativi a bordo.
Dove si trova ora la portaerei Cavour?
La Cavour ha base a Taranto, porto principale della flotta italiana. Le sue missioni operative la portano regolarmente nel Mediterraneo, nell'Atlantico e, dal 2024, anche nelle acque dell'Indo-Pacifico.
Quanto è costata la portaerei Cavour?
Il costo complessivo della piattaforma e dei sistemi di bordo si aggira intorno a 1,3 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti i costi del programma F-35B e dell'ammodernamento effettuato tra il 2019 e il 2021 per renderla compatibile con i nuovi caccia.
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