Colombia: San Andrés, il Caribe dei Pirati
Colonizzata dagli Ugonotti nel 1602
Colonizzata dagli Ugonotti nel 1602
A 326 miglia nautiche da Cartagena e a solo due ore di volo, da Bogotà si incontra l'arcipelago colombiano di San Andrés e Providencia ubicato nel mar delle Antille, comprendente anche Santa Catalina e vari isolotti e cayos.
L'isola è stata colonizzata nel 1602 dagli Ugonotti nella vicina isola di Providencia assieme ad una grande comunità di jamaicani che ne continuano le tradizioni culturali, compresa la lingua inglese.

San Andrès
San Andrés è storia di pirati, schiavi negri e missionari. Il pssato racchiude molte battaglie, molti episodi di dispute sanguinose legate ai tesori che passavano spesso di mano tra i galeoni spagnoli e quelli della corona inglese.
Nel 1793 l'Inghilterra riconobbe la sovranità delle isole alla Spagna, successivamente nel 1822 l'arcipelago aderì allo stato della Gran Colombia, pur trovandosi a ridosso delle coste del Nicaragua e del Costarica.

San Andrés
Nel 1953 San Andrés fu dichiarata porto franco al fine di promuovere uno sviluppo ed una immigrazione dal continente.
Nacque così una nuova "vocazione commerciale" che cominciò ad attrarre i primi turisti colombiani. Calde e ventilate, le isole sono protette dalla furia del mare dai fondali corallini che le circondano.
Le acque hanno una straordinaria visibilità che rende molto facile e divertente fare dello snorkeling. Ovviamente come nella gran parte delle coste caraibiche anche qui è molto interessante praticare immersioni nei fondali nei quali spesso si possono trovare relitti di navi e grotte scavate dalle correnti marine; si possono incontrare grandi varietà di pesci come barracuda, pesce globo, cernie e murene.
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I fondali di San Andrés
Il clima è molto diverso da quello delle coste del Costarica e della Colombia; quando si arriva al piccolo aeroporto internazionale e si scende dalla scaletta dell'aereo si viene subito avvolti dalle folate di brezza marina che accompagnano quasi ogni momento della vita degli isolani.
Il primo impatto è con la parte commerciale del piccolo capoluogo: si vende di tutto e generalmente a prezzi abbastanza bassi. Gran parte dei 30.000 abitanti vive con il turismo e con il commercio: profumi, piccoli elettrodomestici, liquori, hi-fi e telefonini la fanno da padroni.

San Andrés
San Andrés è anche questo, però basta affittare una bici oppure partire con un piccolo motorino ed appena fuori dal centro abitato si comincia a scoprire la vera anima dell'isola.
Mescolanze di razze e costumi si intrecciano nelle case di legno molto colorate che si incontrano durante tutti i 30 km del giro dell'isola, case da cui esce continuamente musica reggae e cumbia colombiana, mentre sulle onde del mare sfrecciano indisturbati molti appassionati di windsurf.
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San Andrés - Pescatore
Da Bahia Sardinas si prosegue fino a trovare le indicazioni per la "Grotta del pirata Morgan" una curiosa grotta di origine corallina che si immerge in mare attraverso alcuni cunicoli dove pare sia ancora custodito il tesoro del famoso pirata.
El Cove prima e la Piscinita poi sono altri luoghi dove è possibile fare dello snorkeling immersi in calde e trasparenti piscine naturali.

Il fondale della Piscinita de San Andrés
Dopo alcuni chilometri si arriva a Punta Sur (punta sud dell'isola), da qui si apre una buona vista del paese di San Luis dove convivono etnie arabe, garifuna e discendenti di indios payan.
La Loma è un quartiere che ospita una vecchia chiesa batista eretta nel 1874.

San Andrés - Il quartiere della Loma con le sue caratteristiche architetture
Una laguna nella parte centrale dell'isola chiamata Big Pound racchiude un piccolo allevamento di caimani e nelle vicinanze si visita pure un albero chiamato "la casita" per la sua grande circonferenza
Johny Cay è un piccolo ma famosissimo isolotto, molto fotografato e frequentato dai turisti che ne apprezzano la spiaggia bianchissima e i party organizzati giornalmente con musica e frutta tropicale.

San Andrés - Le spiagge dell'Acqario
Altro luogo molto frequentato è L'Acquario sulle cui spiagge si cucina il pesce fritto. Non manca il divertimento notturno che si raggruppa attorno ai punti più turistici di San Andrés, il venerdì ed il sabato notte generalmente l'isola si affolla di colombiani che arrivano da molte città del continente per godere della pace e del divertimento di quest'isola che assieme alla più sonnacchiosa Catalyna rappresenta l'unico "vero caribe" del grande paese latinoamericano.
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