Camper & Nicholsons: oltre due secoli di yacht design
Omaggio a Charles Nicholson
Omaggio a Charles Nicholson
Un cantiere, una dinastia. Quella dei Nicholson che, dalla prima metà dell’Ottocento, ha scritto molte tra le più belle pagine dello yachting europeo e mondiale.
Nel 1842 Ben, padre di Charles, diventa apprendista maestro d’ascia nel cantiere di Camper, pronipote di Calense Amos che l’aveva fondato nel ‘700.

Gosport - Hampshire
Nell’azienda di Gosport, con una prestigiosa reputazione tra i nobili yachtmen del tempo, Ben Nicholson si fa subito notare e si mette in evidenza anche come progettista. Nel 1863 Camper si ritira e il giovane diviene il suo naturale successore: il cantiere, con il nuovo nome di “Camper & Nicholson”, viene finanziato dallo stesso Camper e dai velai Lapthorn.
Oltre alla costruzione, Ben cura anche un settore di restauro e manuntenzione mentre i suoi tre figli entrano a far parte dell’azienda. Non è la progettazione, però, l’attività principale del cantiere tanto che il figlio Charles sarebbe destinato a fare il rappresentante se il suo naturale talento di designer e i successi delle sue prime barche non cambiassero i piani del padre.
Nyria
I primi ordini ricevuti sono per barche piccole mentre per avere successo commerciale Charles avrebbe bisogno di progettare scafi di grandi dimensioni: una svolta difficile in quegli anni a cavallo di inizio ‘900 anche a causa dei nuovi regolamenti di stazza. Ma prima Brynhyld e poi, nel 1906, soprattutto Nyria portano Charles agli onori della cronaca nautica.
La nuova barca viene definita magnifica, forte, veloce e la fama ed il prestigio del progettista salgono alle stelle. Nel 1912 si presenta con Istria: per la classe 15 metri è uno scafo rivoluzionario in legno laminato e attrezzatura marconi. Istria supera tutti i 15 metri dell’epoca, i sette disegnati da Fife e i quattro di Mylne.

1914 - Il capitano Turner e Charles E. Nicholson (progettista della barca), al timone di Shamrock IV durante le prove
Sono pochi i successi prestigiosi che mancano a Nicholson, quelli tra le grandi golette di classe A dove dominano gli americani e i tedeschi fino a quando disegna e costruisce Margherita che, nel 1913, vince tutte le regate della sua classe meno una.
Ormai la fama di Charles è tale che Sir Thomas Lipton gli ordina il progetto del nuovo contender britannico per l’America’s cup. Ma, mentre Shamrock IV attraversa l’Atlantico, scoppia la prima guerra mondiale. Il mondo delle regate si ferma e soltanto nel 1920 riprende un’attività agonista che è un pallido ricordo dell’anteguerra.

Britannia
Nel ’21 Nicholson decide di trasformare l’attrezzatura di Nyria in bermudiana, ed è tra i primi progettisti europei a recepire quella che rappresenta la più importante innovazione velica di questo secolo. Dieci anni dopo, incaricato dal re Giorgio V di adeguare il Britannia alle nuove norme universali, realizzerà il più grande armo bermudiano realizzato fino a quel tempo.
La sua attività si concentra sulle classi metriche, i 6 e i 12 metri s.i., che hanno tanto successo ma poco valore commerciale fino a concepire l’armo a goletta a palo, con vele di strallo su tre alberi, che non richiede equipaggi numerosi. Nasce così Vira, oggi noto con il nome di Creole.
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Vira oggi Créole
Nel 1930 Sir Lipton gli ordina un nuovo sfidante per la Coppa America. Nicholson disegna allora il classe J Shamrock V a cui seguiranno i due Endeavour per Sopwith.
Gli inglesi non riescono a strappare la “Coppa” dalla sede del New York Yacht Club ma il primo Endeavour è riconosciuto più veloce dell’americano Rainbow e il secondo è l’unico a battere il vincitore Ranger.

1952 - Deb in una regata della classe 5,5 metri
Durante il secondo conflitto mondiale cura la conversione di molti dei suoi motoryacht agli usi bellici ed è una delle sue ultime attività.
Nel dopoguerra disegna ancora due classi di piccoli dinghies e nel 1949 vara Deb, il primo esemplare della classe 5,50 metri destinata a sostituire i troppo costosi 6 m. La sua carriera di progettista è al termine, va ancora raramente in cantiere ma dal ’51 la sua salute peggiora e muore nel febbraio del ’54 a 85 anni d’età.
Tratto da www.veledepoca.com
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