AIL & ARIA: vela, memoria e rinascita in mare
Un progetto che unisce pazienti trapiantati, la storica 8 Metri S.I. ARIA e un docufilm tra Genova e la rotta per l'America’s Cup
Un progetto che unisce pazienti trapiantati, la storica 8 Metri S.I. ARIA e un docufilm tra Genova e la rotta per l'America’s Cup
AIL & ARIA mette insieme la storica imbarcazione ARIA e AIL Genova Savona Imperia per offrire esperienze in mare a pazienti trapiantati di midollo osseo; il progetto comprende una traversata simbolica di oltre 600 miglia, il coinvolgimento della Guardia di Finanza – Sezione Vela Fiamme Gialle e la realizzazione di un docufilm che intreccia storie di rinascita e restauro.
La bussola originale del 1935 giace sul tavolo come se avesse appena smesso di battere; il metallo è scurito, i numeri consumati, la lancetta punta un Nord privo di interferenze elettroniche. È da questo oggetto tangibile che parte AIL & ARIA, progetto presentato a Genova il 4 maggio 2026 che mette in dialogo vela d'epoca, memoria e inclusione sociale.
Patrocinato da Regione Liguria e inserito nelle iniziative per il 40° anniversario della Guardia di Finanza – Sezione Vela Fiamme Gialle, l'iniziativa vede affiancate l'Associazione Italiana contro le Leucemie (AIL) Genova Savona Imperia OdV e l'imbarcazione storica ARIA, Classe 8 Metri S.I., varata nel 1935 dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri e curata dal 1998 dall'armatrice Serena Galvani.
ARIA non è soltanto un pezzo da museo da esibire sullo scalo: è un corpo che ha vissuto restauri, trasferimenti e regate. Dopo il restauro tra il 1998 e il 1999 a Porto Santo Stefano, l'imbarcazione ha mantenuto rapporti forti con porti e circoli, tra cui Genova e Napoli, e ha saputo dimostrare la propria attitudine alla competizione vincendo la divisione in tempo reale all'America's Cup Jubilee di Cowes nel 2001. Quel risultato è parte della sua eredità, ma non è l'unico valore: la barca è anche testimonianza artigianale di una stagione della costruzione navale italiana.

AIL Genova Savona Imperia OdV e ARIA propongono uscite in mare riservate a pazienti trapiantati di midollo osseo e ai loro caregiver. Si tratta di esperienze studiate per facilitare il recupero fisico ma anche per ricostruire relazioni e autostima, in un ambiente che rompe la routine clinica senza perdere di vista le esigenze mediche e di sicurezza. Il mare diventa qui uno spazio vivo, dove la condivisione dell'equipaggio si intreccia con pratiche di supporto e ascolto.
Dalle giornate a bordo nascerà un docufilm prodotto e co-sceneggiato da Serena Galvani, diretto da Emanuele Flangini e con produzione esecutiva di BelsMovie. Il film mette fianco a fianco la tecnica del restauro e le regate di ARIA con le storie personali dei partecipanti: non è un ritratto clinico, ma un racconto di percorsi che si sovrappongono, di mani che ritrovano il gesto e di memorie che si ricompongono in coperta.
Le riprese sono iniziate il 18 aprile presso la Casa AIL di Genova Sturla e continueranno tra il 2026 e il 2027. Uno degli snodi principali sarà la navigazione di ARIA da Imperia a Napoli in occasione della 38ª America’s Cup. La rotta supera le 600 miglia e prevede scali che segnano tappe del passato e del restauro: il ritorno a Genova, una sosta a Porto Santo Stefano — dove è stato eseguito il restauro —, la tappa a Gaeta che ricorda il rapporto con la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, fino a Napoli, città che ha ospitato l'imbarcazione in anni precedenti.
La scelta di navigare secondo la tradizione, affidandosi al vento e alla bussola originale del 1935 con un equipaggio ridotto a due persone, è intenzionale: restringe il campo agli elementi essenziali e rende la traversata un gesto simbolico, oltre che tecnico. È una misura di sobrietà che sottolinea la continuità tra mestiere e memoria.
Il progetto si avvale di testimonial legati al mondo della cultura e dello spettacolo — tra i nomi coinvolti figurano Cristina Daniele, Enzo Paci, Gianfranco Gallo, Paolo Massaria e Irene Lay — che contribuiscono alla narrazione del docufilm e alla sensibilizzazione. Il coinvolgimento della Guardia di Finanza – Sezione Vela Fiamme Gialle aggiunge un valore operativo: la sezione vela è partner di ARIA in progetti che intrecciano formazione, memoria e impegno sociale, e celebra nel 2026 il suo 40° anniversario proprio mentre si svolgono le prime attività legate al progetto.
AIL Genova Savona Imperia OdV è attiva dal 1974 e offre servizi che spaziano dal Trapianto Ospedalizzato Domiciliare (T.O.D.) all'ospitalità nella Casa AIL, fino al finanziamento di borse di studio per medici e ricercatori. Recentemente l'associazione ha sostenuto il nuovo centro trapianti presso il Policlinico San Martino con un contributo superiore a 2 milioni di euro, un intervento che rafforza la rete di cura sul territorio.
AIL promuove inoltre iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi che si intrecciano con esperienze di inclusione come quella proposta con ARIA: la barca diventa così luogo terapeutico, soggetto di memoria e materia prima per un racconto filmico capace di attraversare pubblici diversi.
Nel prosieguo delle riprese e delle navigazioni si potrà osservare come pratiche di restauro, memoria e cura si influenzano a vicenda. Il progetto invita a seguire tappe e proiezioni del docufilm, lasciando aperta la domanda pratica: che cosa può insegnare il mare alla cura delle relazioni umane fuori dall'ospedale? È una domanda che resterà viva mentre ARIA torna verso Genova e la storia continua a muoversi in coperta.
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