Yacht Club Costa Smeralda: Admiral’s Cup 2025, Team Django chiude sul podio una campagna di alto livello
Terzo posto finale conquistato in classifica generale per il team dello Yacht Club Costa Smeralda in una flotta di eccellenza
Terzo posto finale conquistato in classifica generale per il team dello Yacht Club Costa Smeralda in una flotta di eccellenza
Cherbourg, Francia – 31 luglio 2025. Si è conclusa ufficialmente ieri l’edizione 2025 dell’Admiral’s Cup, tornata in calendario dopo oltre vent’anni, e Team Django guarda con orgoglio al terzo posto finale conquistato in classifica generale.
Una prestazione solida, frutto di una campagna ben strutturata, che ha visto il team italiano dello Yacht Club Costa Smeralda, guidato da Giovanni Lombardi Stronati, confrontarsi con alcuni dei migliori velisti al mondo in una delle regate a squadre più complete e complesse del panorama internazionale.
Con il wallyrocket51 Django in classe Admiral 1 e il JPK 1180 Django in classe Admiral 2, il team ha chiuso al terzo posto assoluto, alle spalle dello Yacht Club de Monaco (primo) e del Royal Hong Kong Yacht Club (secondo). Decisiva, come da tradizione, la celebre Rolex Fastnet Race, 695 miglia attraverso il Canale della Manica e il Mar Celtico con arrivo a Cherbourg.
In condizioni meteo decisamente anomale per la zona, con venti più leggeri del solito e tratti di bonaccia, Team Django ha saputo adattarsi con grinta e intelligenza tattica. Il JPK ha colto un eccellente terzo posto nella sua classe, dopo aver condotto in varie fasi la classifica in tempo compensato e aver perso la seconda posizione per soli 14 minuti. Una prestazione che ha confermato la competitività della barca soprattutto in offshore puro.
Il wallyrocket51 ha invece concluso ottavo alla Rolex Fastnet Race e terzo in classe 1 nella classifica combinata dell’Admiral’s Cup, pagando qualcosa nelle lunghe andature di bolina verso il Fastnet Rock. In discesa verso Cherbourg, nonostante un buon recupero, le condizioni non hanno permesso alla barca italiana di capitalizzare completamente il proprio potenziale.
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Il Team Django JPK in regata alla Admiral's Cup 2025. Crediti foto: Rick Tomlinson/RORC
“L’Admiral’s Cup è il sogno per ogni velista. Partecipare alla prima edizione dopo oltre vent’anni di pausa e salire sul podio, in mezzo a team di altissimo profilo con barche e velisti di caratura olimpica, oceanica e di Coppa America, è motivo di grande soddisfazione. Ringrazio tutto il team per la dedizione e lo spirito dimostrato durante questa lunga campagna”, ha dichiarato Giovanni Lombardi Stronati, armatore e team leader di Team Django.
Guillermo Parada, stratega del wallyrocket51, ha così riassunto la regata del Fastnet: “È stata una regata piuttosto impegnativa, non durissima, ma come previsto una lunga bolina-poppa. Nella prima metà di bolina abbiamo faticato un po’ contro le barche più veloci. Sapevamo di dover restare il più vicini possibile per avere una chance nella discesa. Il fatto è che a metà poppa ci siamo trovati dentro a un forte groppo temporalesco. È stato un vero e proprio “parcheggio” e tutta la flotta si è compressa lì, fermandosi. Da quel punto, siamo praticamente dovuti ripartire. Ci trovavamo in una posizione difficile e abbiamo lottato fino all’ultimo momento con Jolt e Beau Geste, che erano i nostri diretti rivali per la classifica dell’Admiral’s Cup 1. Alla fine Jolt ha avuto la meglio per soli 50 secondi in tempo compensato e noi abbiamo prevalso su Beau Geste, credo, per 1 minuto e 30. In pratica è stata una regata match race di 700 miglia contro di loro. È stata dura, impegnativa, divertente... peccato non avercela fatta alla fine, ma chiudere terzi nella nostra classe non è affatto un risultato di cui lamentarsi. Abbiamo fatto un buon lavoro, dobbiamo esserne orgogliosi”.
Vasco Vascotto, tattico di Django wallyrocket51, ha concluso dichiarando: “È stata un’esperienza unica, per me, per l'equipaggio, per Giovanni e per tutte le persone coinvolte nel progetto, dall’organizzazione a terra e in mare, tutti, proprio tutti. Devo dire che è stato sorprendente anche per noi. Abbiamo vissuto una settimana fantastica, siamo riusciti a vincere la Channel Race e le inshore races, in quello che era il vero battesimo del fuoco per la barca. Abbiamo affrontato il Fastnet con una barca che nessuno avrebbe mai pensato potesse essere adatta. Siamo felici, contenti e orgogliosi del risultato. Se non sei felice quando fai un podio…”
“È stata una lunghissima bolina fino allo scoglio, con un mix di condizioni molto diverse. All'inizio abbiamo trovato vento leggero, poi fuori dal Solent è arrivato vento più forte. Dopo due giorni e mezzo siamo finalmente arrivati al Fastnet Rock e da lì è iniziata una lunghissima discesa di poppa e lasco. Abbiamo combattuto per due giorni con gli altri JPK, che erano davvero forti nelle andature portanti con il tangone. È stato difficile, perché la prima notte c’erano 18-24 nodi e pioveva, era buio pesto. Era dura timonare con le onde che arrivavano da tutte le direzioni, faticoso mantenere il controllo. Alla fine siamo arrivati al limite della corrente e purtroppo l’abbiamo trovata contro. Questo ha avuto un impatto enorme sul risultato finale: avremmo potuto finire anche tre ore prima senza la corrente contraria, ma fa parte del gioco. Siamo comunque felici di come abbiamo concluso, dello spirito che c’è stato a bordo. Abbiamo vissuto in dieci quattro giorni in una barca piccola, ma tutto è andato perfettamente”, ha raccontato Michele Ivaldi, tattico e skipper di Django JPK.
Il Commodoro dello YCCS, Andrea Recordati ha dichiarato: "Da parte dello YCCS, desidero esprimere le più sentite congratulazioni al socio Giovanni Lombardi Stronati e al suo eccezionale Team Django per il prestigioso terzo posto conquistato alla Admiral’s Cup, una delle regate più sfidanti e competitive a livello internazionale. È motivo di grande orgoglio vedere come passione, determinazione e professionalità abbiano contribuito a raggiungere questo importante traguardo, affrontato con impegno, spirito di squadra e, al tempo stesso, con quel sano divertimento che dà senso autentico alla vela e allo sport. Il risultato ottenuto riflette un perfetto equilibrio tra competitività e piacere di navigare, e rappresenta un esempio per tutti noi. Un successo che dà prestigio al nostro Club e rafforza il senso di appartenenza alla nostra comunità velica".
Il bilancio finale è quello di una squadra coesa e ben preparata, che ha saputo competere ai massimi livelli in tutte le fasi del programma: regate inshore, coastal race e offshore. Un podio che conferma la validità del progetto Django e rilancia le ambizioni italiane sulla scena internazionale della vela d’altura.
Ufficio Stampa YCCS
Marialisa Panu
Giuliano Luzzatto
In copertina Il wallyrocket51 Django dopo aver doppiato il Fastnet Rock, sullo sfondo. Crediti foto: Mark Lloyd / Lloyd Images
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