Memorial d'Aloja: Suzuki, sport e sostenibilità
Al Centro Nazionale di Piediluco la partnership tra Federazione Italiana Canottaggio e Suzuki mette in campo mezzi, tecnologia e obiettivi ambientali concreti
Al Centro Nazionale di Piediluco la partnership tra Federazione Italiana Canottaggio e Suzuki mette in campo mezzi, tecnologia e obiettivi ambientali concreti
Al Memorial d'Aloja (24-26 aprile) Suzuki ha rafforzato la collaborazione con la Federazione Italiana Canottaggio fornendo mezzi di supporto, fuoribordo da 25 CV e una S-CROSS Hybrid. L'evento, con 22 nazioni e circa 300 atleti, ha integrato pratiche di sostenibilità legate alla riduzione delle emissioni e al monitoraggio della CO₂.
Al Memorial d'Aloja, sul lago di Piediluco, l'immagine che resta è quella di un gommone che avanza lento, spinto da un fuoribordo che borbotta appena: un dettaglio che racconta molto sul modo in cui logistica e scelta tecnologica condizionano l'esito di una manifestazione remiera. Il Memorial d'Aloja è stato spazio di gara, di test operativo e di confronto su pratiche sostenibili applicate alle attività in acqua.
Tra il 24 e il 26 aprile il Centro Nazionale Federale di Piediluco ha ospitato atleti di 22 nazioni, con un giro di circa 300 partecipanti divisi tra specialità olimpiche e paralimpiche. Le prove si sono susseguite su distanze diverse, con continui spostamenti di imbarcazioni leggere e mezzi di servizio destinati a sicurezza e assistenza tecnica.
In ogni turno di regata la rapidità delle fermate, la precisione nelle manovre delle lance e la disponibilità immediata di escursioni di supporto hanno inciso sul ritmo delle competizioni. Quando le lancette del cronometro si fermano millimetricamente, contano anche i dettagli logistici: posizionamento delle boe, tempistica dei recuperi, prontezza dei mezzi di soccorso.
Suzuki ha occupato uno spazio visibile sulle divise della Nazionale italiana e nelle infrastrutture di servizio. Per la mobilità degli organizzatori è stata messa a disposizione una S-CROSS Hybrid; per le operazioni in acqua sono stati schierati fuoribordo da 25 CV installati su lance e gommoni impiegati nelle prove e nella didattica nei circoli.
I mezzi utilizzati hanno permesso disimpegni rapidi e manovre ripetute senza eccessive soste per rifornimento. L'effetto pratico è stato la possibilità di mantenere una copertura in acqua continuativa, con interventi tempestivi in caso di necessità e con una gestione più fluida dei turni di allenamento e gara.

La tecnologia Suzuki Lean Burn è stata utilizzata per ottimizzare la miscela aria-carburante in funzione delle condizioni operative, con vantaggi concreti su autonomia e consumi. Per chi opera a bordo durante tutto l'arco di una giornata di gare, il risparmio di carburante si traduce in più ore disponibili e in una gestione operativa meno frenata dalla necessità di rifornire i mezzi.
I motori da 25 CV impiegati si sono distinti per peso contenuto e reattività: caratteristiche utili quando è necessario riprendere rapidamente il controllo dell'imbarcazione, effettuare una manovra di emergenza o accompagnare una barca in difficoltà. La combinazione tra accelerazione immediata e consumi ridotti ha reso i mezzi adatti al lavoro intenso del campo di regata.

L'organizzazione ha introdotto misure operative legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: distribuzione di borracce riutilizzabili, erogatori d'acqua per ridurre la plastica monouso, donazione delle eccedenze alimentari e una gara di pararowing che ha rafforzato il profilo inclusivo dell'evento. Sono stati raccolti questionari tra gli atleti per individuare margini di miglioramento nelle procedure quotidiane.
È stato attivato il calcolo delle emissioni di CO₂ prodotte dall'evento con l'obiettivo di definire target misurabili per le edizioni successive. Il monitoraggio delle emissioni costituisce la base per interventi mirati: dalla gestione dei trasporti alla logistica di cantiere, fino agli approvvigionamenti e alla gestione dei rifiuti durante le giornate di gara.

La classifica finale ha premiato l'Italia con 89 punti, seguita dalla Grecia con 43; la cerimonia ha visto la partecipazione di Stefano De Spirito, Area Manager Marine di Suzuki. Oltre all'aspetto competitivo, le giornate sul lago sono servite a testare protocolli di sicurezza, pratiche operative e soluzioni tecniche che i circoli possono adottare nelle attività ordinarie.
La conferenza stampa tenuta a Terni il 23 aprile ha messo l'accento sull'integrazione tra innovazione tecnologica e tutela ambientale nel progetto federale. La presenza quotidiana di partner industriali durante le operazioni ha facilitato il trasferimento di procedure pratiche dalla teoria alla pratica, con ricadute immediate sulla gestione delle regate e sulla formazione dei tecnici di bordo.
Il Memorial d'Aloja ha fatto emergere un dato semplice e operativo: sistemi di gestione energetica più efficienti e mezzi con consumi contenuti migliorano il funzionamento del campo gara e riducono l'impatto complessivo dell'evento. Nei prossimi anni saranno i risultati delle misurazioni sulle emissioni e l'applicazione concreta dei piani 2030 a tracciare il percorso di innovazione per le flotte tecniche dei club.
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