CUS Trieste: trionfo a Livorno e podio a Dubrovnik
Due equipaggi universitari tornano con vittorie: primo posto nella Regata Nazionale Tridente e piazzamenti di rilievo nella Elafiti Slalom Regata e nella classifica universitaria
Due equipaggi universitari tornano con vittorie: primo posto nella Regata Nazionale Tridente e piazzamenti di rilievo nella Elafiti Slalom Regata e nella classifica universitaria
Il CUS Trieste ha vinto la Regata Nazionale Tridente Under 23 a Livorno e si è piazzato primo tra gli equipaggi italiani e secondo nella classifica universitaria alla Elafiti Slalom Regata di Dubrovnik, con un team di nove persone a bordo di una X-41.
CUS Trieste è tornato in porto con trofei e indicazioni pratiche: il segnale di partenza, le andature sotto vento e i volti dei giovani atleti rimangono l'immagine forte di un fine settimana che ha mischiato gare serrate e apprendimento intensivo.
Tra il Tirreno e l'Adriatico gli equipaggi universitari hanno raccolto risultati importanti: primo posto nella Regata Nazionale Tridente (categoria Under 23) a Livorno e un piazzamento di rilievo alla Elafiti Slalom Regata di Dubrovnik, dove il team triestino è risultato primo tra le imbarcazioni italiane e secondo nella classifica riservata alle università.
A Livorno la barca in campo è stata il Tridente 16 fornito dall'Accademia Navale. L'equipaggio, giovane e affiatato, ha mostrato partenze rapide e una buona gestione delle fasi iniziali: elementi che, in prove di flotta serrate, pagano subito.
Il Tridente 16, monotipo dal comportamento netto, ha evidenziato punti di forza e punti su cui lavorare: partenze coordinate e una solida intesa a bordo ma qualche limite nella velocità di bolina. Quest'ultimo aspetto ha richiesto scelte tattiche più complesse e continui adattamenti durante le prove. Le difficoltà sono state affrontate con lucidità, trasformando errori di lettura del vento in risposte tecniche che hanno mantenuto il team nelle posizioni di testa.
Composizione dell'equipaggio a Livorno: Luca Centazzo (timoniere, I anno Economia in lingua inglese), Nicolò Coslovich (I anno Fisica) e Anna Tesser (I anno Ingegneria Gestionale). L'età contenuta del trio ha reso evidente il valore formativo della trasferta: gare ad alta intensità dove i ruoli e la comunicazione a bordo si traducono rapidamente in risultati pratici.
Per la trasferta adriatica il CUS Trieste ha schierato un team misto di nove persone su una X-41 fornita dal CUS Bari. Le tre regate costiere hanno richiesto gestione della rotta su percorsi lunghi, attenzione ai cambi di vento e regolazioni di timone e vele durante fasi prolungate di navigazione d'altura.

La squadra, composta da un docente e otto studenti, ha conquistato il primo posto tra gli equipaggi italiani e il secondo nella classifica universitaria a pari punti con la prima classificata. Le condizioni di vento, nella giornata di regata, hanno favorito prove tecniche nelle quali la coesione del gruppo e le partenze sono risultate decisive. Su una X-41 ogni manovra pesa: le regolazioni veliche e la sequenza delle azioni a bordo devono essere rapidi e sincronizzati.
Composizione dell'equipaggio a Dubrovnik: il docente Piergiorgio Trevisan e gli studenti Carolina Bontempo, Sara Calici, Leonardo Centuori, Lorenzo Centuori, Kim Francesco Magnani (tattico), Giovanni Marchese, Julia Rubesa Perini e Samuele Trovò. La presenza di un docente in equipaggio ha agevolato il dialogo tecnico e il confronto immediato sulle scelte tattiche, con ricadute dirette sull'efficacia delle manovre in regata.

Gli inviti per le partecipazioni sono arrivati dall'Accademia Navale di Livorno per la Settimana Velica Internazionale e dal CUS Bari per la trasferta a Dubrovnik. Due opportunità concrete per confrontarsi con realtà veliche diverse e per testare competenze acquisite in allenamento.
Queste partecipazioni hanno un doppio valore: sportivo, perché mettono gli atleti di fronte a situazioni di gara di alto livello; formativo, perché le gare richiedono l'integrazione di aspetti tecnici (setup e bilanciamento), tattici (scelta delle traiettorie, gestione delle partenze) e relazionali (ruoli a bordo, comunicazione sotto stress). Nel CUS Trieste studenti provenienti da percorsi diversi — economia, fisica, ingegneria, chimica e management — trovano in barca un laboratorio pratico dove apprendere abilità trasferibili oltre il campo di regata.
La partecipazione a eventi internazionali mette in luce anche aspetti organizzativi: logistica, coordinamento con barche fornite da terzi e gestione dei materiali diventano parte del lavoro quotidiano di un club universitario che vuole competere fuori casa. Queste sfide sul campo contribuiscono a costruire procedure ripetibili e migliorare il rendimento complessivo del gruppo.
Il ritorno a Trieste è accompagnato da indicazioni operative: rafforzare gli allenamenti sulla bolina per le imbarcazioni monotipo e proseguire il lavoro di affiancamento docente-studente in vista di competizioni di altura. L'interazione con l'Accademia Navale e i CUS di altre città segnala percorsi concreti per sviluppare progetti condivisi e ampliare le opportunità di regata per gli studenti.
Il weekend tra Livorno e Dubrovnik lascia dunque un pacchetto di risultati e suggerimenti tecnici su cui costruire la prossima fase di lavoro: più ore di bordo, esercitazioni mirate e la programmazione di uscite specifiche per consolidare le risposte in bolina e le sincronizzazioni su barche d'altura. Sono scelte pragmatiche, pensate per trasformare la stagione in progressi misurabili sul campo.
Le prossime tappe si misureranno sulla capacità del gruppo di tradurre esperienza e confronto in routine efficaci: allenamenti, regate e nuove occasioni internazionali faranno il resto.
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