Le rotte delle specie invasive seguono quelle della plastica
Di Marta Frigerio
Di Marta Frigerio
Alcune specie invasive sono in grado di colonizzare i detriti di plastica galleggianti che vanno alla deriva negli Oceani e sopravvivere per anni in questa condizione, approdando infine in luoghi lontani da quelli d’origine.
Questo è quanto emerge da uno studio dell’International Pacific Research Center delle Hawaii. Nikolai Maximenko e Jan Hafner, rispettivamente oceanologo e climatologo del centro di ricerca, hanno studiato gli effetti dell’inquinamento delle materie plastiche negli oceani, arrivando alla conclusione che queste possono essere pericolosi vettori di specie aliene.
Per tracciare le rotte della plastica gli studiosi hanno elaborato modelli basandosi sui dati raccolti dai satelliti, sulle mappe delle correnti marine e sulle osservazioni in mare aperto.
«I rifiuti di plastica sono un pericoloso vettore per lo spostamento delle specie aliene – ha detto Maximenko –. Ad esempio, abbiamo scoperto che alcune specie originarie del Giappone Orientale sono state rinvenute lungo le coste dell’Oregon. Non escludiamo che a portale fin qui siano stati i detriti dello tsunami del 2011 che ha devastato il Giappone».
Secondo le più recenti stime, ogni anno sono 8 milioni le tonnellate di plastica che finiscono nei mari.
L’unica soluzione, al momento, pare essere quella fornita dai polimeri biodegradabili, che renderebbero di fatto impossibile le traversate oceaniche alle specie aliene.
Di Marta Frigerio, articolo tratto da rivistanatura.com
© Copyright 2011-2025 - Nautica Report - Creatore Carlo Alessandrelli - Un marchio Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008

Ti Potrebbe Interessare Anche
Biohut D‑Marin vince il Best CSR Initiative al Cannes Yachting Festival
Biohut di D‑Marin ha vinto il premio Best CSR Initiative agli Innovation Route Awards del Cannes Yachting Festival 2026. Il riconoscimento riguarda l’adozione...
World Manta Day: proteggere le mante con Friend of the Sea
La scena è ferma: il crepitio del motore si è spento, la barca galleggia a distanza, gli snorkeller osservano sospesi sull'acqua. È...
Green Logistics Awards 2026: i premi alla logistica sostenibile a Genova
Nel 2026 la seconda edizione del Galà della Logistica ha trasformato Genova in palco per i protagonisti della transizione nel trasporto merci: i...
Marina Net-Zero: energia pulita e porti sostenibili
Marina Net-Zero apre la quinta tappa nazionale dei Blue Marina Awards 2026, il 24 luglio a Marina Cala dei Sardi. L'appuntamento mette al centro energia...
Procida Blue Governance 2030.
Chi ha trascorso una vita sul mare sa bene che ogni approdo lascia un segno. A volte sulle persone, altre volte sull’ambiente che ci ospita. Oggi,...
Spazzapnea 2026: 8.070 kg raccolti in 14 località italiane
Spazzapnea 2026 ha registrato il recupero di 8.070 kg di rifiuti in una sola giornata: una cifra che pesa, letteralmente, e che restituisce subito la misura...
Itinerari Mediterranei: SEIF 2026 all'Isola d'Elba
26–28 giugno 2026: tre giorni in cui l’Isola d’Elba diventa nodo di connessioni tra rotte marine, cammini costieri e progetti educativi....
Pulifondali 2026: 600 quintali rimossi
5 giugno 2026: Pulifondali 2026 e Pulispiagge hanno portato in superficie circa 600 quintali di rifiuti raccolti da mari, laghi e fiumi italiani. Il...
eDNA in mare: rilevazioni da The Ocean Race Europe
24 campioni, oltre 8,5 milioni di sequenze genetiche: è questo il bilancio preliminare del monitoraggio ad eDNA in mare condotto durante la tappa...