La legge ''Salvamare'' una proposta virtuosa - Sostenibilita' - NAUTICA REPORT
Sostenibilita' / La legge ''Salvamare'' una proposta virtuosa
La legge ''Salvamare'' una proposta virtuosa

La legge ''Salvamare'' una proposta virtuosa

di Fabrizio Fattori

Che la plastica risulti essere una presenza mortificante per l’ambiente marino è opinione ormai condivisa a tutti i livelli.

 

Parlare di “sesto continente” galleggiante o di micro plastiche costituisce argomento di fronte al quale rimane impossibile non ipotizzare soluzioni. Il volontariato, altruistica realtà sulla quale si basano molte spontanee iniziative che riempiono vuoti e disattenzioni, sono sempre più spesso affiancate da progetti più coordinati che coinvolgono enti diversi e realizzano risultati significativi.

 

Il progetto di legge, in corso di approvazione, denominato legge “Salvamare” mira a realizzare una filiera di recupero e riciclo dove la gente di mare, pescatori in primo luogo, collabori attivamente e ricavi un  pur minimo vantaggio economico.

 

Circa il dieci percento di quanto tratto a bordo dalle reti dei pescherecci costituisce materiale plastico o scarto di altra natura, che contrariamente a quanto accadeva (e purtroppo accade ancora), non viene rigettato in mare ma consegnato, una volta a terra, a specialisti del riciclo che almeno in parte lo ripropongono a nuova vita sotto nuove forme.

 

La differenza sostanziale per innescare questo modello virtuoso è costituita dall’assimilazione dei residui plastici al concetto di rifiuto “normale” e non più speciale” come in precedenza. Questa declassificazione ha consentito di svincolare l’attività di raccolta da gravami economici e burocratici.  

 

L’iniziativa è stata realizzata, su un’idea di Angelo Vassallo sindaco di Pollina (SA), ucciso dalla camorra, coordinando vari enti pubblici e privati in Toscana e dopo una prima fase di soddisfacente rodaggio andrà a coinvolgere diverse comunità di pescatori regionali, con l’auspicio di una estensione non solo tirrenica ma estesa all’Adriatico dove il fenomeno dei residui plastici appare più rilevante.

 

Inoltre questa esperienza è stata fatta oggetto di iniziative a livello Europeo finalizzate a proporre questo modello all’attenzione degli stati membri e potenzialmente a tutte quelle nazioni sensibili al problema.

 

Fabrizio Fattori

Titolo del:
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Via la plastica dall'acqua: dal mare ai fiumi. L'esempio di Ferrara

di Gian Basilio Nieddu

Quando si parla di plastica il riferimento è quasi esclusiva...

La corsa per una Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Oceano parte da Genova

The Ocean Race ha dato il via a una serie di workshop con l'ambizioso obiettivo di ...

The Ocean Race Summit Seychelles invita il mondo a unirsi per proteggere l'oceano

L'evento, tenutosi ieri lunedì 21 marzo, ha visto la partecipazione di Wavel...

22 marzo: World Water Day

di Fabrizio Fattori

Siamo fatti d’acqua per un buon 75 %, e dell’acqua non ...

Mare responsabile: riciclare i gusci dei crostacei per la bioplastica

di Gian Basilio Nieddu

Non si butta nulla, non solo dal maiale, come dice il detto, ma pur...
Turismo e ormeggi
Isola di Dino (CS) - L'isola che c'è
L'isola di Dino è la maggiore delle due isole calabresi; l'altra è l'Isola di Cirella. Sorge sulla costa nord occidentale del Tirreno calabrese, di fronte l'abitato di Praia a Mare in Provincia di Cosenza, davanti Cap
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 22/05/2022 07:30

© Copyright 2011-2022 - Nautica Report - Reg. Tribunale di Roma n.314 - 27-12-2013 - Editore Carlo Alessandrelli - Un marchio Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI