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Mal di plastica come guarirne

Mal di plastica come guarirne

Una barca di bottiglie da Rimini a Venezia

Il successo di questo materiale nelle sue molteplici funzioni ed usi, ha in pochi decenni, creato un gigantesco problema: il suo accumulo nell’ambiente, la sua secolare permanenza, la sua trasformazione e diffusione in forme sempre più subdole ed invasive.

 

I residui plastici e le microplastiche rischiano di sommergere l’intero globo e con esso ogni forma di vita. L’allarme lanciato da più parti è riuscito ad attivare iniziative che partendo dal recupero di quanto abbandonato in natura, si sono ingegnate su diverse soluzioni di smaltimento e recupero. I paesi in via di sviluppo, dove massimamente si concentra il residuo plastico, hanno varato iniziative affidate alla creatività di associazioni locali.

 

Si sono avute bottiglie che riempite di sabbia, son diventate materiale edile a bosso costo e di pronto impiego. Altre, lasciate vuote, sono state assemblate in imbarcazioni di piccole dimensioni. E’ indubbio, al di là di queste soluzioni estemporanee, che il problema, oggi, necessita di un costante monitoraggio e di una sistematica sensibilizzazione che incida, soprattutto, sui comportamenti rendendoli responsabili.
 


 

Matteo Munaretto, Stefano Rossini e Piero Munaretto

 

Dare visibilità al problema è quindi prioritario. In questo contesto si inserisce l’iniziativa, destinata ad interessare, nella prossima estate, l’area adriatica da Rimini a Venezia, promossa dall’intraprendenza di Pietro e Matteo Munaretto che con Stefano Rossini, hanno progettato una imbarcazione, un piccolo catamarano (6x3), realizzato interamente con bottiglie di plastica, recuperate da volenterose scolaresche del riminese nel corso dei primi mesi dell’anno in corso.

 

L’imbarcazione che si avvale anche di altro materiale di recupero, verrà spinta dal vento da un motore elettrico a batterie solari e da un sistema di propulsione a pedali. Il viaggio, per quanto breve (4gg), avrà, auspicabilmente, un rilevante ritorno mediatico fatto di filmati, interviste, cronaca ad ampia diffusione . Inoltre, avvenendo la navigazione in prossimità della costa, vi sarà l’opportunità di creare eventi in navigazione con quanti volessero unirsi all’esperienza.

 

A viaggio concluso sono in programma incontri di approfondimento sul tema con ampio coinvolgimento di scuole, associazioni ed esperti in grado di amplificare massimamente l’obiettivo al centro di questa iniziativa: sensibilizzare ed auspicare soluzioni al grave problema dei residui di plastica nell’ambiente.

 

IL PROGETTO 

 

www.apstormentina.it

 

Fabrizio Fattori
 

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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 17/10/2019 07:20

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