Madre de Dios, un concentrato di ricchezza - Report - NAUTICA REPORT
Report / Madre de Dios, un concentrato di ricchezza
Madre de Dios, un concentrato di ricchezza

Madre de Dios, un concentrato di ricchezza

di Fabrizio Fattori

La scoperta del nuovo mondo aveva avviato nel tempo intensi traffici commerciali che vedevano alcune potenze  europee come ultime destinatarie delle immense ricchezze razziate nei territori del centro, sud America e dell’Asia.

 

Ricchezze inaudite che potevano in breve potenziare  lo status socio economico di interi paesi, e arricchire smisuratamente quanti riuscivano ad inserirsi sui percorsi di movimentazione delle merci.

 

L’attività che intensificò maggiormente nel XVI secolo fu l’attività corsara ufficializzata, cioè  dalla volontà dei sovrani non ultimi interessati alla relativamente facile conquista di questi tesori. In particolare il regno d’Inghilterra di Elisabetta I (1533 – 1603) si avvalse di spregiudicati capitani, di fatto veri e propri pirati, abilitati alle loro ruberie dal benestare regale, i cosi detti “sea dogs”.
 

 

 

La replica della Madrede Dios - Foto User:Marco2000 / Attribution

 

Drake, Raleigh tra i più famosi non solo arricchirono la corona ma permisero alla Royal Navy di acquisire carte nautiche presenti sui vascelli catturati che aprirono la via a navigazioni in mari di precedente esclusivo dominio spagnolo o portoghese.

 

La Madre de Dios era una caracca portoghese di immense dimensioni, capace di trasportare fino a 900 tonnellate di carico diviso su sette ponti, protetto dai suoi 32 cannoni e governata da circa 650 marinai.

 

Al suo secondo viaggio dalle Indie, nell’agosto del 1592,  venne intercettata da sei navi inglesi e dopo un epica battaglia, ricordata come la battaglia di Flores, catturata poco distante dalla sua meta nelle Azzorre. L’assolutamente inusuale carico comprendeva oltre ad oro ed argento, anche perle, gioielli, pietre preziose, oltre a tessuti pregiati, spezie altrettanto lucrose quali pepe, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, resine, ambra, cocciniglia, ed ebano, il tutto in centinaia di tonnellate.

 

Vennero rinvenute anche carte nautiche delle rotte indiane il cui possesso interruppe l’esclusivo dominio del Portogallo in India. La caracca venne ancorata nel porto inglese di Dartmouth dove attirò, numerosa,  la popolazione ammaliata dall’epico racconto delle sue ricchezze e sulle quali alcuni riuscirono a mettere le mani. Il valore delle merci catturate venne stimato in circa 80.000 sterline circa il 10% di quanto la corona incassava in un anno.

 

Se si pensa che l’intera spedizione dei sei vascelli inglesi, rimasti in mare a lungo, era costata circa 3.000 sterline, finanziata, tra l’altro dalla stessa regina. La disastrosa perdita patita dal Portogallo ebbe l’effetto di orientare le successive costruzioni navali su tonnellaggi ben più contenuti al solo scopo di frazionare i rischi. Episodi come questo spinsero investitori sempre più numerosi a finanziare imprese corsare rivelatesi, in più occasioni, sempre molto lucrose.

 

Fabrizio Fattori

 

Leggi anche: Corsari contro Pirati

 

In copertina la Battaglia di Flores - Di Sconosciuto author - http://www.artfact.com/auction-lot/english-school,-19th-century-the-arrival-of-the-g-1-c-38528b7980, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28471820

Titolo del:
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Montecristo un paradiso ritrovato

di Fabrizio Fattori - Foto di Attilio Scataglini©

Sappiamo quanto l’uomo non sia spesso in grado di godere di q...

HMS Belfast e il convoglio artico

di Tealdo Tealdi

Non sono molte le navi militari partecipanti alla II° Guerra Mo...

Viaggio in Vietnam e Cambogia - Khmer, un impero sull'acqua

di Fabrizio Fattori

La disponibilità di risorse idriche ha da sempre condizionat...

Royal Thames Yacht Club - Nessuno come lui!

di Tealdo Tealdi

Primo Yacht Club della storia, fondato nel 1775 dal Duca di Cumberl...

1962 - Il primo Salone Nautico di Genova, oltre sessantanni di storia italiana

27 gennaio 1962 ore 14 inaugurazione del 1° Salone Nautico Internazionale da parte ...
Turismo e ormeggi
Isola di San Domino - I. Tremiti (FG)
L'isola di San Domino è un'isola dell'arcipelago delle Isole Tremiti (o Diomedee) nel mar Adriatico.   È per superficie la prima isola pugliese oltre che dell'arcipelago tremitese. Rientra amministrativam
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 04/07/2020 07:05

© Copyright 2011-2020 - Nautica Report - Reg. Tribunale di Roma n.314 - 27-12-2013 - Editore Carlo Alessandrelli - Conc. Pubb. Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI