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Il colore dell’acqua

Il colore dell’acqua

Il mare è blu quando il cielo è sereno e grigio quando il tempo è nuvoloso

L’acqua pura non ha colore. Il colore blu attribuito alle masse d’acqua è in realtà una forzatura: il mare blu riflette l’azzurro del cielo quando è sereno; il mare si fa grigio quando riflette il tempo nuvoloso.

 

Nelle grandi masse d’acqua, come mari, oceani e grandi laghi, la penetrazione dei raggi luminosi si fa selettiva: la penetrazione maggiore viene fatta registrare dalle onde corte (dal blu all’ultravioletto), mentre le onde lunghe (dall’arancione all’infrarosso) si fermano negli strati più superficiali. Ciò influisce ad esempio nella distribuzione delle alghe rispetto alla profondità: verso la superficie si trovano le alghe verdi, che hanno appunto colore complementare al rosso, poi le alghe brune e quindi le alghe rosse.

La torbidità dell’acqua, ossia la sua non trasparenza, è indice della presenza di sostanze in sospensione, che non lasciano passare la luce.


In modo empirico ma efficace, si può misurare la trasparenza dell’acqua di mare utilizzando il disco di Petri, un disco bianco del diametro di un metro, che viene mandato in profondità, legato a una corda, dall’osservatore stesso: quando non si vede più il disco, si stabilisce la profondità del disco sulla base della lunghezza della corda, che rappresenta la misura della trasparenza: più lunga è la corda, più è trasparente l’acqua.

 

L’acqua ha anche un alto potere di riflessione. Colpendo la superficie delle masse d’acqua, i raggi luminosi vengono riflessi con un analogo angolo di incidenza.La rifrazione della luce è un fenomeno noto: l’immagine di un oggetto situato sotto la superficie dell’acqua risulta spostata rispetto all’angolo visuale dell’osservatore posto al di sopra della superficie.

 

La diffrazione delle onde luminose si nota ad esempio nella formazione dell’arcobaleno, dove il raggio solare di colore bianco viene scomposto in raggi di lunghezza d’onda diversa (i colori dell’iride) dalle minute goccioline di acqua sospese nell’aria.

 

La schiuma delle onde marine e dei torrenti in piena risulta bianca, perché le piccole bolle sferiche che la compongono abbracciano l’intero spettro luminoso: tutti i raggi luminosi, rifratti nelle goccioline, si ricompongono dando il colore bianco, che è appunto la somma di tutti i colori. E lo stesso vale per la neve e per il ghiaccio.
 

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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 23/10/2019 07:00

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