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I miti non muoiono mai

I miti non muoiono mai

di Tealdo Tealdi

L’originale non è mai arrivato a destinazione, inabissandosi nelle gelide acque dell’Atlantico nella notte tra il 14 e 15 aprile 1912; il progetto della sua replica che avrebbe dovuto raggiungere il porto di New York nel 2016, dopo un rinvio al 2018, è stato poi abbandonato come altri tentativi precedenti.

 

Per chi non l’avesse già capito, parliamo del Titanic, il cui mito sembra, col passare degli anni, aumentare invece che diminuire.
 


 

Titanic II - Grand Staircase

 

Aveva destato molto interesse la notizia che un miliardario australiano, il Prof. Clive Palmer, aveva intenzione di ricostruirlo, generando oltre 40.000 richieste di prenotazione, tra cui diverse per suites da $1 milione. La nave, oltre al viaggio inaugurale tra Southampton e New York, sarebbe stata impiegata per grandi crociere attorno al mondo.

 

La ricerca del personale di bordo era iniziata a tal punto che arrivarono otto domande per la funzione di comandante.
 


 

Nav Bridge

 

Da un punto di vista tecnico la forma della poppa sarebbe stata cambiata, per far posto a pod elettrici, posti in navicelle orientabili, che servono da propulsori e timoni allo stesso tempo.

 

Se la lunghezza era praticamente la stessa, 269m, solo 7,5 cm più lunga, la larghezza sarebbe stata maggiorata di 4m, in modo da migliorarne la stabilità e dare maggior capienza interna per nuovi spazi pubblici, come un teatro o un casinò.

 

Per il resto la volontà era di riprodurre il più fedelmente possibile il primo Titanic, con la grande scala, in modo da dare a tutti la possibilità di giocare all’impersonificazione di Leonardo di Caprio e Kate Winslet.
 


 

Cabine di seconda classe

 

Se da una parte sarebbe stata ripristinata la suddivisione originale delle classi: prima, seconda e terza, in compenso il progetto prevedeva la presenza dei più moderni sistemi di navigazione e sicurezza e un numero sufficiente di scialuppe di salvataggio.

 

Televisione e internet invece pare non erano ammessi.
 


 

Titanic II - Il progetto
 

Clive Palmer non era preoccupato per l’ingente investimento finanziario, tant’è che disse:

 

Prof. Clive Palmer

“Voglio spendere la maggior parte del mio denaro prima di morire, non lasciarlo tutto ai miei figli, ne rimarrà comunque abbastanza per loro”.

 

Responsabile del progetto la società finlandese Deltamarine, già creatrice, tra l’altro, della Oasis of the Seas, la nave da crociera più grande al mondo, mentre il cantiere è il cinese CSC Jinling Shipyard.

 

Wallace Hartley suonava con questo violino “Nearer, My God, To Thee”, insieme agli altri componenti della banda, tutti con lui deceduti, mentre il Titanic affondava.
 


 

Wallace Violin

 

Ritrovato e sottoposto a perizia per accertarne l’autenticità, è in mostra in Irlanda, presso la Belfast City Hall, in prestito dalla casa d’aste Henry Aldridge and Son, specializzata in vendite di oggetti provenienti dalla nave.

 

Ricevuto in omaggio nel 1910 dalla fidanzata, Maria Robinson, fu recuperato in mare insieme al corpo del suo proprietario dopo 10 giorni e ritornato al padre del musicista, Albion, che lo restituì alla ragazza.

 

Tratto da www.altomareblu.com

 

Articolo pubblicato sul n. 76/2013 di Arte Navale e qui riprodotto per G.C. dell’autore Tealdo Tealdi.

Aggiornamento al 10 luglio 2019

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Star Line, Prof. Clive Palmer, replica Titanic, Titanic II
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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 16/07/2019 07:00

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