God bless America... 11/09/2001 - Per non dimenticare - Report - NAUTICA REPORT
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God bless America... 11/09/2001 - Per non dimenticare

God bless America... 11/09/2001 - Per non dimenticare

Alle centinaia di vigili del fuoco che hanno perso la vita nel crollo delle Torri

Sono le 8:45 di una normalissima mattina come tante; il sole e il solito vento che spazza le strade della grande Mela. Migliaia di Newyorkesi stanno animando le vie di Lower Manhattan, il cuore pulsante della vita finanziaria, sede della Borsa di New York ,e del World Trade Center giganti d'acciaio in grado di ospitare fino a 60.000 dipendenti nelle due torri da 110 piani ciascuna.
 

Il destino di questi lavoratori ignari sta per essere stravolto per sempre da un infame attacco terroristico senza precedenti nella storia dell'umanità; due aerei di linea vengono dirottati e fatti schiantare proprio contro le due torri....un gesto che fa parte di un piano più ampio rivolto a colpire anche il potere politico, non solo economico, con altri velivoli indirizzati Pentagono e la Casa Bianca.

 

E' una strage di proporzioni immani di cui forse non vorrei nemmeno parlare e documentare......per rispetto dei familiari (dopo l'attentato ben 10.000 bambini sono diventati orfani di almeno un genitore!!!!) e  per non dare "troppa importanza" a coloro che con questo gesto stanno cercando di destabilizzare le solide basi della democrazia e della civiltà occidentale.

 

Allo stesso tempo questa testimonianza è necessaria... immagini per non dimenticare...immagini che rimarranno impresse nelle menti di tutti noi uomini che in quel giorno abbiamo assistito impotenti all'attacco davanti alla tv di uno dei simboli dell' America.

 

Più che riproporre le solite immagini di morte e distruzione che hanno riempito i circuiti televisivi di tutto il mondo, vorrei soffermarmi su qualche mio ricordo personale, legato alla visita al World Trade Center, ma anche ricordare solamente queste due torri com'erano prima di quel maledetto 11 Settembre, di come lo skyline di New York era legata a quel suo simbolo.

 

Tutti noi che abbiamo visitato New York e che amiamo questa città non ci dimenticheremo mai l'inconfondibile sagoma della città... della città con le due torri; in particolare da Liberty Island (ovvero dalla Statua della Libertà) o dai battelli che fanno la crociera nella baia dell' Hudson e ovviamente il panorama dal 102° piano sarà sempre vivo nei nostri ricordi.
 

Come se fosse ieri, mi ricordo l'arrivo nella Plaza sottostante... e lì, naso all'insù a vedere o meglio a cercar di vedere la cima delle torri che sembravano essere ad un passo dal paradiso... e poi l'ascensore velocissimo che in meno di un minuto con una forza impressionante ti porta in cima. Una volta aperta la porta... qualche passo un po' intimorito verso quelle finestre sopra il vuoto. All'inizio stai a qualche metro, un po' perché hai paura a guardare sotto, ma soprattutto perché la visuale ti paralizza ti fa venire la pelle d'oca, allo stesso tempo, una scarica di adrenalina ti attraversa, ti senti il più forte... tu... più in alto di tutti a osservare il mondo da quella posizione dominante. Dopo lo stupore iniziale, prendi confidenza questo mostro d'acciaio e vetro ed ecco che ti " appiccichi" al vetro a guardare in basso e vedi sotto i tuoi piedi il brulicare di persone e l'inconfondibile sciame di taxi gialli lungo le Avenue... giri lungo i 4 lati e vedi il ponte di Brooklin, il rivale Empire State Building ...fino alla statua della Libertà avvolta nel tramonto nella baia e sullo sfondo il Verrazzano Bridge... passano i minuti e imbambolato come un bambino davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli sei li ancora lì a guardare il panorama...

 

All'indomani di questi eventi probabilmente le Torri gemelle forse non saranno più ricostruite o meglio non saranno più quelle di una volta; il mio augurio è che questi due palazzi e la zona circostante diventino un simbolo di Pace ma soprattutto diventi il luogo della "Nuova Libertà dell' uomo del terzo millennio"... eh già... proprio la Libertà... un concetto per il quale gli americani (ma non solo) hanno da sempre combattuto alla ricerca di un mondo migliore.

 

A seguito di ciò che è accaduto ci sentiamo meno liberi: la paura di volare, la paura di andare a lavorare nei grattacieli, la fobia di prendere la metropolitana e di frequentare luoghi di aggregazione collettiva come cinema e ristoranti, la corsa all'acquisto di maschere antigas per un eventuale attacco bio-terroristico, la paura di controllare la posta, le minacce al mondo occidentale hanno proprio il compito di scardinare questo concetto base della nostra società civile e civilizzata ed è proprio per questo che ci dobbiamo battere... anche con l'uso delle armi, per estirpare fino alla radice questo problema.....migliaia o milioni di vittime di questa guerra sono il "giusto" (non è il termine adatto)  e "caro" prezzo da pagare per ritornare a vivere, volare...uscire di casa senza aver più paura.
 

Invito alla riflessione coloro che sono contro questa guerra e chiedo loro: "Ma allora cosa dobbiamo fare per rimpadronirci di quanto abbiamo perso, cosa dobbiamo fare per essere di nuovo sicuri della nostra quotidianità ? Dobbiamo far finta di niente e incassare colpo su colpo così sta gente si prende il diritto di ripetere altre azioni del genere e soccombere sotto la loro delirante "malattia" mentale-religiosa???

 

[Tengo a precisare che quanto scritto sopra risale al periodo immediatamente successivo alla tragedia (fine settembre) anche se su molteplici aspetti la mia linea di pensiero è rimasta la stessa]

 

Vorrei porre particolare attenzione, e un pensiero commosso, alle centinaia di vigili del fuoco che hanno perso la vita a seguito del crollo delle torri gemelle.

 

"Vattene !! altrimenti muori anche tu." E' la frase che più mi ha colpito leggendo i giornali ed è stata pronunciata da un vigile del fuoco ad un signore lungo le scale del Wtc pochi istanti prima del crollo. Oltre 300 pompieri dispersi erano consapevoli quindi della fine cui andavano incontro e questo rende grande onore a questa professione pericolosa.

 

I Newyorkesi sono fervidi sostenitori dei vigili del fuoco (FDNY) tanto da supportarli con donazioni e acquisti di magliette e spille. Esiste un negozio, il New York Firefighter's Friends (gli amici dei vigili del fuoco) nel quale è possibile acquistare le magliette, felpe, cappelli, spille e modellini di autopompe al fine di tributare la loro stima.

 

Se chiedete ad un Newyorker chi è la persona di cui più si fida, o che più stima in città, sicuramente questa vi risponderà : "My firefigthers!"

 

Personalmente sono orgoglioso di questo magnifico corpo, fin da piccolo avevo un unico sogno........da grande farò il Pompiere!!!!!

 

Tanto per farvi capire lo spirito di questi valorosi eroi ecco la preghiera del pompiere:

 

Il credo del Pompiere
 

Quando sono chiamato a compiere il dovere di Dio
 

dovunque le fiamme possano ardere
 

dammi la forza di salvare una vita
 

qualsiasi sia la sua età
 

Aiutami ad abbracciare un bambino
 

prima che sia troppo tardi
 

o salva una persona anziana dall'orrore di quel destino
 

Permettimi di essere pronto
 

ad ascoltare ogni debole grida
 

e a estrarli fuori della fiamme velocemente e efficientemente
 

io voglio eseguire il mio impiego
 

per dare il meglio di me stesso
 

per difendere il mio vicino e proteggere la sua proprietà
 

E se secondo la tua volontà
 

Io perdo la vita
 

benedici con le tue mani protettive
 

i miei bambini e mia moglie

 

  

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New York, Manhattan, World Trade Center, Pompieri di New York,
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Fonte: Porto di Leuca e Nautica Report
Titolo del: 16/11/2019 07:45

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