Genova e i grandi cantieri navali: da Ansaldo a Fincantieri - Report - NAUTICA REPORT
Report / Genova e i grandi cantieri navali: da Ansaldo a Fincantieri
Genova e i grandi cantieri navali: da Ansaldo a Fincantieri

Genova e i grandi cantieri navali: da Ansaldo a Fincantieri

di Adriana Morando

La storia dei grandi cantieri navali di Genova da cui uscirono oltre al transatlantico Rex anche navi come l'Andrea Doria e la Michelangelo.

 

Genovesi grandi navigatori di cui Colombo ne è l’emblema, ma non solo: grandi cantieri navali che hanno fatto la storia della navigazione transoceanica, quando gli aerei erano ancora un miraggio e questi giganti del mare rappresentavano la via più sicura per raggiungere terre lontane.

 

Raffaele Rubattino

Il primo a capire l’importanza di aprire nuove rotte commerciali verso l’Oriente, e di qui “conquistare” il mondo, fu Raffaele Rubattino (1809-1891), più noto come l’armatore dei “Mille”, che nel 1868 inaugura una linea regolare, di passeggeri e merci, tra Genova ed Alessandria d’Egitto.

 

All’apertura del Canale di Suez il 17 novembre 1869, è del Rubattino la prima nave italiana ad attraversare il nuovo passaggio cui seguiranno collegamenti regolari, in partenza il 24 di ogni mese, verso Assab, in Dancalia, pezzo di costa comprata per 6.000 talleri, luogo in cui viene costruito un impianto carbonifero di rifornimento per i piroscafi con rotta verso Aden e Giava.

 

Nel 1864 le linee vengono prolungate fino a Singapore e a Bombay ma, soprattutto, le prime navi italiane raggiungono l’Argentina dando vita a quel flusso di migranti delle cui storie sono piene le pagine dei giornali di fine secolo.
 


 

La Società Gio Ansaldo si dedica alla costruzione di locomotive nel 1852

 

Quattro anni prima anche l’industria genovese Ansaldo aveva iniziato la produzione di navi. Il gruppo Ansaldo nasce nel 1846 dall’acquisizione di una preesistente società fondata da Filippo Taylor, ingegnere meccanico inglese, e Fortunato Prandi, uomo d’affari torinese, un’officina meccanica in Sampierdarena, alle porte di Genova, che si occupava di materiale ferroviario. Passata allo Stato nel 1852, viene riceduta, dopo pochi mesi, per 810 mila lire, alla neonata Soc. Gio Ansaldo (Giovanni Ansaldo, Carlo Bombrini, Giacomo Filippo Penco e Raffaele Rubattino) che si dedica alla produzione di locomotive per lo Stato piemontese.

 

La costruzione di navi inizia, come detto, nel 1860, con la realizzazione di due piccole cannoniere per la flottiglia del Garda ma il salto di qualità si ha nel 1886 con l’acquisizione del cantiere Cadenaccio (Sestri Ponente), importante realtà nautica della città comprovata dal fatto che, qui, era stato costruito il Cosmos, il più grande veliero in legno italiano.
 


 

Genova - Navi in porto

 

Dalla parte opposta della città, Enrico Cravero, già proprietario degli ex cantieri Westermann, anch’essi ubicati a Sestri, nel 1890, prende in affitto, dal Comune, l’Arsenale di Genova e unifica le due strutture sotto un’unica direzione, privilegiando la costruzione di navi passeggere in quello della Foce, mentre le commesse militari continuano ad essere evase a ponente. Nel dopoguerra, la chiusura di questi due poli industriali, apre vasti spazi per l’ampliamento dell’Ansaldo che, con uno sviluppo crescente, saprà mostrare tutte le sue grandi potenzialità.

 

Infatti, il 1° agosto 1931, viene varato il mitico Rex, ricordato nel film di Fellini “Amarcord”, il più  grande transatlantico italiano in grado di competere con quelli dell’epoca: alla presenza di Vittorio Emanuele II e della regina Elena, entra nella storia con le sue 4 turbine che azionavano altrettante eliche di 5 metri di diametro e una potenza, dichiarata, di 136000 cavalli. L’inaugurazione ufficiale si tiene, invece, il 25 settembre 1932,  alla presenza dell’Arcivescovo che dichiara la cappella della nave “parrocchia” di Genova e a cui segue la partenza, il giorno dopo, con 1872 passeggeri.
 


 

Il transatlantico Rex entra a New York - 1933

 

In uno dei suoi tanti viaggi, riesce a conquistare il Nastro Azzurro (agosto 1933), trofeo per la traversata più veloce. Nello stesso anno, l’Ansaldo entra a far parte dell’Istituto per la Ricostruzione Industriale (Iri) e, nel  marzo ’48, della società finanziaria Finmeccanica, segnando un nuovo traguardo perché, già dal 1950, riceve l’ordinazione di sette navi per un totale di 73 mila tonnellate di stazza lorda. Da qui esce l’Andrea Doria (1951), la gemella Cristoforo Colombo (1953), la Leonardo da Vinci (1960) e i suoi due “diamanti” (1965) la Michelangelo e la gemella Raffaello.

 

Dal 1966 il cantiere viene scorporato dall’Ansaldo e passa sotto il controllo della Fincantieri. Storie di mare, di tecnologia, di naufragi, che fanno da cornice alle luci sfavillanti dei saloni, all’allegria delle feste, ma anche a tante miserevoli storie di emigranti che, da sotto la Lanterna, partivano con il bagaglio, solo, dei loro sogni e, negli occhi, il ricordo nostalgico di quei monti che da Righi scendono al vicino mare, come recita la celebre canzone genovese (1925) di Mario Cappello “Ma se ghe pensu”.

 

Di Adriana Morando

 

Tratto da: genova.erasuperba.it

 

In copertina il passaggio del Rex fotogramma tratto dal film Amarcord di Federico Fellini
 

Titolo del:

Tags

cantieri navali di Genova, transatlantico Rex, la nave Andrea Doria, la nave Michelangelo e la nave Raffaello, Raffaele Rubattino
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Al Polo Sud con la nave ''Le Boréal''

Per chi ama il fascino dell’Antartide

La nave “Le Boréal” è stata costruita ad ...

Cantieri Sangermani di Lavagna

Eccellenza ligure

L’attività cantieristica Sangermani è nata alla...

Désert des Agriates - Corsica

Un magnifico territorio incontaminato con le spiagge più belle dell’isola

Questa vasta zona selvaggia lunga 35 km è uno dei luoghi pi&...

Il relitto di Uluburun: una storia mediterranea

di Fabrizio Fattori

Al largo delle coste turche, nell’estate del 1982, un pescato...

Il Maxi 90 Golfo di Trieste alla 51ma Barcolana

Trieste, 13 ottobre 2019: ben 2.015 imbarcazioni si sono presentate regolarmente al via...
Turismo e ormeggi
Isola di Licosa (SA)
L’isola ricade nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Parco Marino di Santa Maria di Castellabate” e nell’Area Marina Protetta di Castellabate.   La zona è stata istituita di recente con
Fonte: Nautica Report
Titolo del: 16/10/2019 07:20

© COPYRIGHT 2011-2019 - NAUTICA REPORT - REG. TRIBUNALE DI ROMA N.314 - 27-12-2013 - WAVE PROMOTION SRLS - P.IVA e C.F.12411241008 - REA: RM - 1372808



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI