Cavallo o Nave di Troia ? - Report - NAUTICA REPORT
Report / Cavallo o Nave di Troia ?
Cavallo o Nave di Troia ?

Cavallo o Nave di Troia ?

di Fabrizio Fattori

I testi classici, l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, Omero, Virgilio, hanno talmente permeato la cultura occidentale al punto che è sempre molto difficile prestare credito a quanto viene a smantellare le certezze letterarie così profondamente assimilate.

 

Anni fa attenti ricercatori collocarono gli eventi di Troia e le vicissitudini di Ulisse nelle nebbiose coste del mar Baltico e dell’Atlantico del nord, allora assolate per vicende climatiche, dando per certo che Troia si trovasse in Finlandia.

 

Più recentemente, e forse con argomenti più probatori, un archeologo navale: Francesco Tiboni, dà per certo che nel passaggio orale e nelle successive antiche traduzioni delle vicende si sia commesso un errore significativo capace di imprimere nell’immaginario collettivo l’idea distorta del “Cavallo di Troia”.

 

Tutto parte da Hippus maestro d’ascia fenicio che legò il suo nome a tutte le imbarcazioni costruite sul suo modello originario, che tra l’altro aveva come polena una testa di cavallo.

 

Hippos era dunque definita l’imbarcazione tipo così come quella lasciata dagli Achei, quale dono ad Atena per placarne l’ira, e Hippos è il nome greco del cavallo.

 

Intrigante teoria che ha trovato riscontro incrociando tutti i riferimenti alla costruzione con i termini tecnici connessi con l’allestimento di una nave, che si incontrano in più passi sia dell’Iliade che dell’Odissea e che fanno riferimento sia ai materiali sia alle modalità di assemblaggio.

 

Col passare dei secoli questa conoscenza in materia di costruzioni navali viene meno nei successivi passaggi narrativi ed è così che hippos (nave) diviene hippos (cavallo).

 

Ulteriori riscontri si sono avuti con l’analisi di relitti navali risalenti a molti secoli prima di Cristo, come quello conservato nel Museo di Marsala.

 

Questa teoria, intorno alla quale anche in antico si erano avuti pareri confortanti, è oggi supportata da illustri filologi, anche se risulta, nel quotidiano parlare, difficile sostituire il “Cavallo di Troia” con la “Nave di Troia”.

 

Forse anche in relazione a questo errore si è arrivati a conferire alla natura equina qualcosa di ambiguo e di questo ce ne dovremmo scusare.

 

Fabrizio Fattori
 

Titolo del:
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

The Maltese Falcon, il capolavoro di Ken Freivokh costruito dalla Perini Navi

Si chiama Maltese Falcon. E’ un clipper di 88 metri, costruito nei...

La Quebrada: il ''Rito'' di Acapulco

Il rito dei tuffi ebbe inizio nel 1934

La Quebrada (letteralmente in italiano il crepaccio) è un al...

Alla scoperta della Cornovaglia

di Rosamunde Pilcher

Rosamunde Pilcher è senza dubbio un’amante della Corno...

Thomas Harrison Butler, designer dilettante, teorico del ''Metacentro''

Thomas Harrison Butler, DM , FRCS (Eng) (19 mar 1871 - 29 Gennaio 1945) è stato ...

La deriva, il primo approccio alla vela

Ufficialmente sono 39 le classi di derive.

Nell'ambito velico, viene chiamato deriva (in inglese dinghy o ...
Turismo e ormeggi
Isola di Caprera - La Maddalena (OT)
L'isola di Caprera nell''arcipelago della Maddalena appartiene al comune di La Maddalena nella costa nord-orientale della Sardegna.   La cima più alta, Monte Teialone raggiunge i 212 metri
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 18/02/2020 06:55

© Copyright 2011-2020 - Nautica Report - Reg. Tribunale di Roma n.314 - 27-12-2013 - Editore Carlo Alessandrelli - Conc. Pubb. Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI