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Borghetto sul Mincio, una storia d'acqua

Borghetto sul Mincio, una storia d'acqua

di Fabrizio Fattori

L’acqua, sappiamo, è elemento essenziale per ogni forma di vita, ma è stata ed è tutt’ora strumento di potere. Nei secoli, quando costruire ponti o gestire traghetti era impegnativo, il controllo di guadi e passaggi tra le sponde dei fiumi rappresentava fonte di inequivocabile potere. 

 

Sul Mincio è da sempre esistito un luogo nel quale ancora oggi si evidenziano le tracce di questo processo di gestione del suo attraversamento.

 

 

Foto di Gianni Crestani da Pixabay 

 

Con l’arrivo dei Longobardi (VI sec.) si ebbero le prime installazioni di una postazione doganale per il controllo delle movimentazioni tra le due sponde: la “Corte Regia” come viene chiamata e oggi in corso di restauro, articolata in vari ambienti e magazzini. Intorno a questo primo nucleo si sviluppò un aggregato urbano di piccole dimensioni popolato da agricoltori, mugnai ed artigiani che si installò sulle precarie disponibilità lungo le rive del fiume creando un abitato molto caratteristico, in parte conservato ancora oggi, che lo rende uno dei borghi più belli d’Italia.

 

Nel XIII secolo anche i Templari costruirono una passerella di legno per facilitare il passaggio dei pellegrini. Ma il contributo architettonico maggiore si deve alle signorie degli Scaligeri e dei Visconti che nel corso dei secoli XIV° e XV° fortificarono l’area in precedenza proprietà dei benedettini di San Zeno.

 

  

 

Valeggio sul Mincio - Foto di Friedrich Maier da Pixabay 

 

Un castello dotato di ben cinque torri ( oggi ne residuano due, una delle quali trasformata in campanile con ancora in funzione la campana del 1381) costituiva l’apice difensivo di un sistema di inespugnabili roccaforti (serraglio) a difesa di un ampia area dove le strutture si integravano con le difese naturali presenti sul territorio come il fiume e le paludi.

 

Anche il possente ponte diga visconteo, che in passato, era raccordato da mura merlate al castello, costituisce una affascinante rovina con la sua imponente “sala di controllo”. Il ponte più prossimo al borgo manteneva ponti levatoi in legno che garantivano la rapida difesa del borgo stesso grazie alla loro rapida distruzione. Intorno a questo micro cosmo rimangono documenti che attestano l’importanza strategica del posto.

 

  

 

Borghetto dul Mincio - Foto di Fabrizio Fattori

 

Lotario, Federico Barbarossa, Napoleone, Carlo Alberto sono tra le figure storiche di maggior rilevanza che abbiano, nei secoli, percorso questi luoghi. Luoghi che, per altro, sono stati testimoni di vari episodi legati alle guerre di indipendenza.

 

Luogo strategico in bilico sulle acque che solo in tempi recenti è stato posto in sicurezza rispetto alle esondazioni che per secoli hanno esposto gli abitanti a seri pericoli di sopravvivenza come testimonia una immagine sacra di San Giovanni Nepumoceno protettore da tutti i pericoli connessi con le acque, incastonata nel muro medievale all’ingresso del borgo.

 

Fabrizio Fattori

 

In copertina foto di Gianni Crestani da Pixabay 

 

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Fonte: parks.it e Nautica Report
Titolo del: 25/09/2021 07:40

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