BANDIERE, SEGNALI E REGOLE DI PRECEDENZA IN MARE: LA GUIDA COMPLETA PER NON FARSI TROVARE IMPREPARATI
Chi ha la precedenza tra una barca a vela e una a motore? Cosa significano due fischi brevi? E quella bandiera bianca e blu a coda di rondine? Le risposte stanno tutte nelle NIPAM, le Norme Internazionali per Prevenire gli Abbordi in Mare (COLREG 72), che ogni diportista è tenuto a conoscere — con o senza patente nautica. Questa guida è il ripasso completo da rileggere prima di ogni stagione: regole di precedenza, segnali sonori, fanali di navigazione, segnali diurni, bandiere del Codice Internazionale e segnalamento marittimo IALA.

COSA SONO LE NIPAM (COLREG 72) E A CHI SI APPLICANO
Le NIPAM — Norme Internazionali per Prevenire gli Abbordi in Mare, in inglese COLREG 72 (Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea, Londra 1972) — sono il "codice della strada" del mare. Si applicano a tutte le unità, dal gommone alla portacontainer, in alto mare e in tutte le acque comunicanti accessibili alla navigazione marittima. Non esistono esenzioni per il diporto: il tender di tre metri e lo yacht di trenta rispondono alle stesse regole.
Un principio fondamentale, spesso dimenticato, apre il regolamento: la Regola 2 stabilisce che nulla esonera dalla responsabilità di adottare ogni precauzione richiesta dalla pratica marinaresca. Tradotto: avere la precedenza non autorizza mai a mantenerla fino alla collisione. Se l'altra unità non manovra, chi ha diritto di rotta deve comunque agire per evitare l'abbordo. In mare la precedenza si "riceve", non si pretende.

COME CAPIRE SE SI È IN ROTTA DI COLLISIONE
La regola pratica più importante di tutta la navigazione è il rilevamento costante: se un'altra unità mantiene lo stesso rilevamento rispetto alla vostra prua (cioè la vedete sempre "nello stesso punto" rispetto a un riferimento fisso della vostra barca, ad esempio un candeliere) e la distanza diminuisce, siete in rotta di collisione. È un controllo che non richiede strumenti: basta traguardare l'altra barca su un punto fisso e verificare dopo qualche istante se si è spostata.
Quando la manovra di evasione è necessaria, le NIPAM chiedono che sia ampia, decisa e tempestiva: un'accostata di 5 gradi all'ultimo momento non è una manovra, è un azzardo. L'altra unità deve poter capire immediatamente, a vista, cosa state facendo.

LE REGOLE DI PRECEDENZA: VELA, MOTORE E GERARCHIA DELLE NAVI
Ecco il cuore del ripasso. Nelle NIPAM non esiste tecnicamente la parola "precedenza": esistono l'unità che deve lasciare libera la rotta (give-way) e quella che deve mantenere rotta e velocità (stand-on). Vediamo i casi uno per uno.
>> Vela contro vela (Regola 12)
- Mure diverse: l'unità con mure a sinistra (vento che investe la barca dal lato sinistro) lascia libera la rotta a quella con mure a dritta. Memorizzate così: "mure a dritta, diritto di rotta".
- Stesse mure: l'unità sopravvento (più vicina alla direzione da cui spira il vento) lascia libera la rotta a quella sottovento.
- In dubbio: se siete con mure a sinistra e non riuscite a capire con certezza le mure dell'altra barca, tenetevi fuori dalla sua rotta.
>> Motore contro motore (Regole 14 e 15)
- Rotte incrociate: lascia libera la rotta l'unità che vede l'altra sulla propria dritta. Il richiamo ai fanali aiuta: di notte vedreste il suo fanale rosso — rosso, stop.
- Prua contro prua: nessuno ha la precedenza, entrambe accostano a dritta e si passa rosso contro rosso (sinistra contro sinistra).
- Chi deve lasciare la rotta, per quanto possibile, evita di tagliare la prua dell'altra unità: meglio passare di poppa.
>> Vela contro motore (Regola 18)
L'unità a motore lascia libera la rotta all'unità a vela. Attenzione però alle tre eccezioni che gli esami della patente adorano:
- la barca a vela che naviga a motore (o a vela e motore insieme) è a tutti gli effetti un'unità a motore;
- la vela che raggiunge un'unità a motore deve tenersi fuori dalla sua rotta (vedi sotto);
- la vela non ha diritto di rotta su navi in condizioni speciali (pesca, manovrabilità limitata, ecc.) né deve intralciare le grandi navi nei canali stretti.
>> Il raggiungimento batte tutto (Regola 13)
Chi raggiunge si tiene fuori dalla rotta dell'unità raggiunta, sempre: anche una barca a vela che raggiunge un'unità a motore. Si è "in raggiungimento" quando ci si avvicina a un'altra unità provenendo da un settore di oltre 22,5° a poppavia del suo traverso — in pratica, dal settore in cui di notte ne vedreste solo il fanale bianco di coronamento.
>> La gerarchia delle unità (Regola 18)
Tra categorie diverse vale una scala di "manovrabilità": chi manovra più facilmente si tiene fuori dalla rotta di chi manovra con difficoltà. Dalla più "protetta" alla meno:
- Nave che non governa (avaria a macchine o timone)
- Nave con manovrabilità limitata (lavori, dragaggio, rimorchio difficile)
- Nave vincolata dal proprio pescaggio
- Nave intenta alla pesca (con attrezzi che ne limitano la manovra)
- Unità a vela
- Unità a motore
L'unità a motore da diporto, quindi, è in fondo alla catena: lascia la rotta praticamente a tutti. E gli idrovolanti e le unità a sostentamento dinamico si tengono fuori dalla rotta di chiunque.
CANALI STRETTI, SCHEMI DI SEPARAZIONE E ACQUE INTERNE
Nei canali stretti si naviga tenendosi sul lato dritto del canale, e le unità sotto i 20 metri, le unità a vela e quelle da pesca non devono intralciare il transito delle navi che possono navigare solo dentro il canale. Lo stesso principio vale negli schemi di separazione del traffico (le "autostrade del mare" davanti ai grandi porti e negli stretti): si percorrono nel senso della corsia, ci si tiene lontani dalla linea di separazione e, se proprio si deve attraversare, lo si fa con rotta perpendicolare al flusso, il più rapidamente possibile.
Ricordate infine che nelle acque interne (laghi, fiumi, lagune) e in prossimità dei porti possono valere regolamenti locali e ordinanze delle Capitanerie che integrano o derogano le NIPAM: prima di navigare in acque nuove, la lettura dell'ordinanza locale è sempre tempo ben speso.
SEGNALI SONORI: MANOVRA, DUBBIO E NEBBIA
I segnali sonori sono il linguaggio delle manovre. Un suono breve dura circa un secondo, un suono prolungato da quattro a sei secondi. Le unità di lunghezza pari o superiore a 12 metri devono avere un fischio; sotto i 12 metri basta un mezzo per produrre un segnale sonoro efficace (e tutti dovrebbero averlo comunque a portata di mano).
>> Segnali di manovra (in vista l'uno dell'altro)
- 1 suono breve: «sto accostando a dritta»
- 2 suoni brevi: «sto accostando a sinistra»
- 3 suoni brevi: «sto battendo in marcia indietro»
- 5 (o più) suoni brevi e rapidi: «non capisco le tue intenzioni / dubito che tu stia manovrando per evitarmi» — il segnale di dubbio e pericolo
- Nei canali stretti, per il sorpasso: 2 prolungati + 1 breve («intendo sorpassarti sulla tua dritta»), 2 prolungati + 2 brevi («sulla tua sinistra»); l'unità raggiunta acconsente con prolungato-breve-prolungato-breve
- 1 suono prolungato: in avvicinamento a un gomito o a un tratto cieco del canale
>> Segnali in nebbia o visibilità ridotta
- Unità a motore in navigazione con abbrivio: 1 suono prolungato ogni 2 minuti al massimo
- Unità a motore ferma senza abbrivio: 2 suoni prolungati ogni 2 minuti
- Unità a vela, da pesca, senza governo, con manovrabilità limitata: 1 suono prolungato + 2 brevi ogni 2 minuti
- Unità all'ancora: campana per 5 secondi ogni minuto (le unità sotto i 12 metri possono comunque fare un altro segnale sonoro efficace)
FANALI DI NAVIGAZIONE: COME LEGGERE LE LUCI DI NOTTE
I fanali si accendono dal tramonto all'alba e con visibilità ridotta. I settori sono sempre gli stessi: fanali laterali rosso a sinistra e verde a dritta (112,5° ciascuno), fanale bianco di coronamento a poppa (135°), fanale bianco di testa d'albero verso prua (225°) per le unità a motore. La somma dei settori copre l'intero orizzonte: da come vedete le luci di un'altra unità capite la sua rotta rispetto alla vostra.
- Unità a motore in navigazione: laterali + coronamento + testa d'albero (sotto i 12 metri, la testa d'albero e il coronamento possono essere sostituiti da un unico fanale bianco visibile su tutto l'orizzonte; sotto i 7 metri e 7 nodi può bastare il bianco a 360°).
- Unità a vela in navigazione: solo laterali + coronamento, niente luce bianca verso prua — è così che di notte distinguete una vela da un motore. Sotto i 7 metri è ammessa la torcia da mostrare in tempo utile.
- Unità all'ancora: fanale bianco visibile su tutto l'orizzonte (di giorno, il pallone nero).
- Vedete rosso e verde insieme: l'unità vi punta dritta addosso. Vedete solo il bianco: la state raggiungendo.
Le navi in condizioni speciali aggiungono fanali propri: due rossi sovrapposti per la nave che non governa («rosso su rosso, comandante nei guai»), rosso-bianco-rosso per la manovrabilità limitata, verde su bianco per la pesca a strascico, rosso su bianco per la pesca diversa dallo strascico. Non serve impararli tutti a memoria per uscire in giornata, ma riconoscere "luci strane = nave da cui stare alla larga" è già metà della sicurezza.

SEGNALI DIURNI: PALLONI, CONI E BICONI
Di giorno, al posto dei fanali speciali, le unità espongono segnali neri di forma geometrica ben visibili:
- Pallone nero: unità all'ancora
- Cono nero con vertice in basso: barca a vela che procede anche a motore (il segnale più ignorato del Mediterraneo, ma obbligatorio)
- Due palloni neri sovrapposti: nave che non governa
- Pallone – bicono – pallone: nave con manovrabilità limitata
- Cilindro nero: nave vincolata dal proprio pescaggio
- Bicono nero (due coni uniti per il vertice): nave intenta alla pesca
- Tre palloni a triangolo: nave incagliata
LE BANDIERE DEL CODICE INTERNAZIONALE DEI SEGNALI
Il Codice Internazionale dei Segnali (CIS) assegna a ogni lettera dell'alfabeto una bandiera e un significato quando issata da sola. Non serve conoscerle tutte e 26: queste sono quelle che un diportista incontra davvero e deve riconoscere al volo.
- A – Alfa (bianca e blu, a coda di rondine): «ho un sommozzatore in immersione: tenetevi a distanza e procedete adagio». La bandiera più importante dell'estate.
- B – Bravo (rossa, a coda di rondine): «sto caricando/scaricando o trasporto merci pericolose».
- C – Charlie (strisce orizzontali blu-bianco-rosso-bianco-blu): «sì, affermativo».
- N – November (scacchi blu e bianchi): «no, negativo». Issata insieme alla C (NC) diventa un segnale di soccorso: «sono in pericolo e ho bisogno di assistenza immediata».
- O – Oscar (diagonale rossa e gialla): «uomo in mare».
- P – Papa, il "Blue Peter" (blu con rettangolo bianco al centro): in porto, «la nave sta per partire: tutti a bordo».
- Q – Quebec (gialla): «la mia nave è indenne, chiedo libera pratica» — si issa arrivando da un porto estero.
- H – Hotel (bianca e rossa verticale): «ho il pilota a bordo».
- V – Victor (bianca con croce diagonale rossa): «chiedo assistenza».
- W – Whiskey (quadrati concentrici blu-bianco-rosso): «chiedo assistenza medica».
Capitolo a parte per la bandiera nazionale: si inferisce a poppa (o sulla sartia in navigazione a vela) ed è obbligatoria per le imbarcazioni e navi da diporto fuori dalle acque territoriali. In acque straniere, la buona pratica vuole anche la bandiera di cortesia del Paese ospitante issata a dritta sotto la crocetta.
BOE E SEGNALAMENTO MARITTIMO IALA: LATERALI E CARDINALI
Il sistema di segnalamento IALA regola boe e mede. L'Italia e tutta Europa adottano la Regione A; la regola d'oro vale entrando in porto provenendo dal largo:
- Segnali laterali rossi (forma cilindrica, miraglio cilindrico, luce rossa): si lasciano a sinistra entrando.
- Segnali laterali verdi (forma conica, miraglio conico, luce verde): si lasciano a dritta entrando.
- Uscendo dal porto, naturalmente, il senso si inverte. (Nelle Americhe e in parte dell'Asia-Pacifico — Regione B — i colori sono invertiti: dettaglio da ricordare per i charter lontani.)

>> I segnali cardinali
I cardinali indicano da che parte passare rispetto a un pericolo: il nome del segnale dice il lato sicuro. Un segnale cardinale Nord significa «passa a Nord di me». Si riconoscono dai due coni neri sovrapposti (miragli) e dalle fasce gialle e nere:
- Nord: coni entrambi con il vertice in alto, colori nero sopra / giallo sotto — si passa a Nord
- Sud: coni entrambi con il vertice in basso, giallo sopra / nero sotto — si passa a Sud
- Est: coni con le basi unite (a rombo), nero-giallo-nero — si passa a Est
- Ovest: coni con i vertici uniti (a clessidra), giallo-nero-giallo — si passa a Ovest. Il trucco mnemonico: la sagoma a clessidra ricorda un calice di vino, W come Wineglass
Completano il sistema il segnale di pericolo isolato (nero con fasce rosse e due sfere nere sovrapposte: il pericolo è la boa stessa, acque navigabili intorno) e quello di acque sicure (strisce verticali rosse e bianche con sfera rossa: tutto intorno si naviga, spesso segna l'atterraggio di un canale).
BANDIERA SUB E DISTANZE DA RISPETTARE
Il segnale del subacqueo in immersione esiste in due versioni, entrambe da rispettare: la bandiera Alfa del CIS (bianca e blu) e la bandiera rossa con diagonale bianca, la più diffusa in Italia, esposta dalla barca appoggio o dal pallone trainato dal sub. La regola generale, fissata dalle ordinanze delle Capitanerie, impone di tenersi ad almeno 100 metri dal segnale e di procedere comunque a velocità ridotta in zona: la cifra esatta può variare con l'ordinanza locale, ma i 100 metri sono lo standard di riferimento.
Sempre dalle ordinanze locali derivano le distanze di sicurezza dalla costa per la navigazione a motore: tipicamente è vietato navigare entro 200 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti e 100 metri dalle coste a picco, con corridoi di lancio dedicati per partenza e rientro. Prima della stagione, controllate sempre l'ordinanza balneare della vostra Capitaneria: è lì che si trovano i limiti effettivi della vostra zona.
I SEGNALI DI SOCCORSO RICONOSCIUTI
L'Allegato IV delle NIPAM elenca i segnali di pericolo riconosciuti a livello internazionale. Quelli che ogni diportista deve conoscere — per lanciarli e per riconoscerli:
- MAYDAY ripetuto tre volte sul canale VHF 16 (e in Italia il numero blu 1530 della Guardia Costiera da telefono)
- Razzi a paracadute o fuochi a mano a luce rossa
- Segnale fumogeno arancione
- Bandiere N sopra C del Codice Internazionale
- Movimento lento e ripetuto delle braccia alzate e abbassate lateralmente
- SOS in Morse (· · · — — — · · ·) con qualsiasi mezzo
- Fiamme a bordo e segnale a quadra con pallone sopra o sotto
Va da sé: usare uno qualsiasi di questi segnali senza essere in pericolo è un reato, oltre che un modo eccellente per mobilitare inutilmente i soccorsi.

DOMANDE FREQUENTI SU PRECEDENZE E SEGNALI IN MARE
>> Chi ha la precedenza tra barca a vela e barca a motore?
In generale l'unità a motore lascia libera la rotta a quella a vela. Le eccezioni: la vela che naviga a motore conta come unità a motore; la vela che raggiunge un'unità a motore deve tenersi fuori dalla sua rotta; e la vela non ha diritto di rotta su navi in pesca, senza governo o con manovrabilità limitata, né deve intralciare le grandi navi nei canali stretti.
>> Tra due barche a vela chi ha la precedenza?
Con mure diverse, ha diritto di rotta chi ha le mure a dritta (vento dal lato destro). Con le stesse mure, la barca sopravvento lascia libera la rotta a quella sottovento.
>> Tra due barche a motore con rotte incrociate chi passa per primo?
Lascia libera la rotta l'unità che vede l'altra sulla propria dritta. In caso di rotte opposte, prua contro prua, entrambe accostano a dritta e si passa sinistra contro sinistra.
>> Cosa significa un fischio breve in mare?
Un suono breve significa «sto accostando a dritta»; due suoni brevi «sto accostando a sinistra»; tre suoni brevi «sto battendo in marcia indietro»; cinque o più suoni brevi e rapidi esprimono dubbio sulle intenzioni dell'altra unità e segnalano pericolo.
>> Cosa significa la bandiera bianca e blu (Alfa)?
«Ho un sommozzatore in immersione: tenetevi a distanza e procedete adagio». Insieme alla bandiera rossa con diagonale bianca è il segnale di sub in acqua: distanza minima di sicurezza 100 metri (salvo diversa ordinanza locale).
>> Come si riconosce di notte una barca a vela da una a motore?
L'unità a vela mostra solo i fanali laterali (rosso e verde) e il coronamento bianco a poppa, senza luce bianca verso prua. L'unità a motore aggiunge il fanale bianco di testa d'albero; sotto i 12 metri può avere un unico fanale bianco a 360° più i laterali.
>> Da che parte si lasciano le boe rosse entrando in porto?
In Italia e in tutta la Regione IALA A, entrando in porto dal largo i segnali laterali rossi si lasciano a sinistra e i verdi a dritta. Uscendo, il senso si inverte.
>> Cosa indica un segnale cardinale?
Indica il lato sicuro da cui passare rispetto a un pericolo: un cardinale Nord si lascia a Sud passando a Nord di esso, e così via. Si riconoscono dai due coni neri sovrapposti e dalle combinazioni di fasce gialle e nere.
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