Si può realizzare una start up nel settore nautico utilizzando una barca e vivere di questo?
Di Daniele Motta
Di Daniele Motta
A chi non è mai passato per la mente di realizzare un progetto tenuto magari anni nel cassetto? Probabilmente a molti.
Molto spesso infatti più che i mezzi possono mancare invece gli strumenti adatti a valutare, almeno preliminarmente, la fattibilità della propria iniziativa, oppure avere, magari utilizzandola poco, un’imbarcazione da diporto lasciata più all’ormeggio che condotta in mare non sapendo magari se venderla o impiegarla in qualche modo.
È vero, siamo in tempi di crisi e le barche da diporto belle o brutte non sono certo il pane quotidiano, ma questo non significa certo che non si possa guadagnare – e vivere – con una imbarcazione o per mezzo di essa.
Qualche mese fa ne avevamo già parlato: ci riferiamo all’utilizzo commerciale delle unità da diporto.
Come già forse sapete – e per definizione - quando si possiede o si gestisce un mezzo nautico – di qualsiasi dimensione, tipo e destinazione d’uso – vi sono naturalmente da sostenere dei costi fissi e variabili. Costi che in riferimento anche al contesto nel quale si va ad operare (vedi paese) possono comunque essere assai differenti: dal costo del carburante passando per le polizze assicurative arrivando alle imposte e alla gestione di un’impresa questi costi e queste spese possono avere anche delle differenze assai importanti. Questo, magari, solo rimanendo, per cosi dire, nel continente europeo…
Presa coscienza di questo aspetto, che quantomeno dà molte speranze ed opportunità per un neo imprenditore rivolto a questo settore (almeno rispetto a molti altri comparti) ecco alcuni consigli che senza spese ed oneri inutili possono essere intrapresi prima di imbarcarsi in un progetto che comunque, lo si ricorda, dovrebbe essere sempre “accompagnato” e seguito da un soggetto esperto nel settore Navale.
Ora andiamo a valutare l’attuale stato delle cose. Per quanto riguarda l’Italia l’utilizzo commerciale di unità da diporto è perlopiù sposata quale soluzione per ridurre i costi di gestione della barca durante i periodi di inutilizzo, magari immettendo l’unità nel mercato del charter.
Anteposto ciò, seppur sono molti gli operatori del charter e del noleggio in Italia vi sono, di contro, tutte le immancabili criticità date dalla normativa italiana in materia (soprattutto per quanto riguarda la parte tecnica e del lavoro marittimo), della fiscalità – altissimi costi per la gestione del personale, tasse, imposte – per finire alle voci di costo fisse per gli ormeggi e carburanti.
Per quanto riguarda molti paesi europei, almeno volendosi riferire a quelli con una reale vocazione marittima, di solito si può registrare una tendenza assai più congrua: la gestione e la costituzione di impresa è più accessibile ed economica, semplicità tecnico-normativa (che però richiede efficienza e professionalità nella gestione) congrui risparmi per quanto riguardano le polizze corpi, macchina e r.c. (a patto che si soddisfino alcuni requisiti) per finire nella quasi totale assenza di controlli in mare, salvo particolari e specifici casi.
Avendo contezza di ciò è importante avere le idee chiare sul dove e come voler impiegare la propria unità o i propri investimenti. Infatti anche i contesti geografici e operativi possono modificare radicalmente gli oneri operativi e perciò economici dell’attività.
Se già si avranno ben chiare le valutazioni sopra esposte si potranno sicuramente avere, quantomeno, le idee chiare prima di impegnarsi eventualmente in un’impresa del genere.
Nel caso troviate, fatte le suddette valutazioni, il guizzo per mettervi in gioco il consiglio, come nel passato ne abbiamo dati di simili, è di affidarsi all’esperienza e alla conoscenza di un esperto del settore. L’esperto potrà offrirvi la possibilità di farvi valutare tutti i vari elementi – e la fattibilità – del vostro progetto o investimento valutando la parte economica, fiscale, tecnica e operativa non in ultimo potendo proporvi una vera e propria soluzione tailor made adatta a voi, ai vostri obiettivi e alla vostra imbarcazione, sia che sia posseduta, da acquistare o noleggiare.
Daniele Motta
Perito e Consulente Navale
La foto di copertina è tratta da www.ligurianautica.com
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