RecFishing entra in vigore: cosa cambia per la pesca ricreativa nell’UE nel 2026
Registrazione delle catture, specie sensibili e sanzioni: una guida pratica agli aggiornamenti che coinvolgono Italia, Francia e Paesi Bassi nel 2026
Registrazione delle catture, specie sensibili e sanzioni: una guida pratica agli aggiornamenti che coinvolgono Italia, Francia e Paesi Bassi nel 2026
Dal 10 gennaio 2026 entrano in vigore le misure di controllo UE per la pesca ricreativa, con RecFishing come piattaforma centrale. L’Italia prevede una proroga al 31 marzo 2026 per i tesserini, la Francia sposta l’obbligo al 12 febbraio 2026, e i Paesi Bassi identificano le specie sensibili da registrare. Le sanzioni partono da 100€ per omissioni e possono salire a 1.000–3.000€ per violazioni gravi o vendita del pescato, con possibile sequestro.
Con l’inizio del 2026 entra in vigore un pacchetto normativo europeo rivolto alla pesca ricreativa. La piattaforma digitale RecFishing è stata lanciata tra il 9 e il 12 gennaio 2026 e coinvolge 22 paesi costieri, di cui 13 hanno adottato l’app o soluzioni nazionali equivalenti.
Per gli appassionati, l’impatto è pratico: la registrazione delle catture avviene tramite RecFishing o tramite soluzioni nazionali, e riguarda specie sensibili. Le nuove regole mirano a un monitoraggio più preciso delle risorse ittiche ricreative, evitando sanzioni e contribuendo a una gestione sostenibile.
RecFishing: cosa cambia
La piattaforma RecFishing rappresenta l’elemento centrale del nuovo quadro: i pescatori ricreativi devono registrarsi all’età >16 anni e dichiarare le catture in modo elettronico. L’implementazione varia per paese, ma l’obiettivo è una visione unica della gestione delle risorse ittiche ricreative.
In Italia, il MASAF ha annunciato una fase di transizione: la validità dei vecchi tesserini e comunicazioni del 2025 è prorogata fino al 31 marzo 2026 per facilitare l’allineamento con i nuovi sistemi digitali.
La cornice normativa
Il Regolamento (UE) 2023/2842 è entrato ufficialmente in vigore il 10 gennaio 2026. A livello pratico, le misure di controllo riguardano la registrazione/dichiarazione elettronica delle catture per specie sensibili; gli Stati membri definiscono le sanzioni e le modalità di applicazione.
Le sanzioni includono multe amministrative a partire da 100 euro per la mancata registrazione o registrazioni incomplete. Le norme vietano inoltre la vendita di pesci catturati in violazione delle disposizioni UE, con scenari che prevedono sanzioni aumentate in caso di recidiva o violazioni gravi.
Specie sensibili e obbligo di registrazione
Per il 2026, tra le specie soggette è indicata dal NL RVO l’European seabass, bluefin tuna (Tonno Rosso) e European eel (Anguilla anguilla); a queste si aggiungono altre specie che, a seconda della zona di pesca, richiedono registrazione obbligatoria quando sono contraddistinte come sensibili. L’app mostra in tempo reale la sezione Specie soggette a obbligo in base alla posizione GPS.
Le norme europee puntano a una gestione unica delle risorse ittiche ricreative, anche se l’implementazione pratica può variare tra i Paesi. La lista precisa e le condizioni di registrazione sono aggiornate nelle FAQ della Commissione e sulle pagine nazionali di implementazione.
Implementazioni nazionali: esempi
In Francia, l’obbligo di dichiarazione RecFishing inizialmente previsto per il 10 gennaio 2026 è stato posticipato al 12 febbraio 2026. In Mediterraneo, in parchi marini, la dichiarazione tramite Catchmachine può coesistere con RecFishing, secondo fonti ufficiali francesi.
In Francia si osserva una convivenza tra strumenti digitali per la registrazione e le aree protette, mentre in Italia la proroga della validità dei vecchi tesserini vale fino al 31 marzo 2026, in attesa dell’entrata a regime della normativa europea e della piattaforma RecFishing. Il MASAF ha pubblicato comunicati e allegati ufficiali.
Impatto sui controlli e sulle sanzioni
Le nuove norme UE introdotto controlli più rigidi a livello di pescatori ricreativi. In caso di controllo da parte della Guardia Costiera, le sanzioni iniziano con multe amministrative per la mancata registrazione o la mancata dichiarazione delle catture delle specie sensibili. Le sanzioni hanno base legale nell’Articolo 89 bis del regolamento.
Una violazione grave, come la vendita dei pesci catturati o la manomissione della documentazione, comporta sanzioni che partono da 1.000 € e possono salire in base al peso catturato, con possibile sequestro del pescato e della strumentazione.
Prospettive pratiche per i lettori
I lettori devono verificare periodicamente la sezione Specie soggette a obbligo sull’app RecFishing e adeguare le pratiche di pesca al contesto locale. La procedura può variare tra Paesi; alcune nazioni adottano l’app europea, altre soluzioni nazionali, ma l’obiettivo resta una gestione integrata delle risorse ittiche ricreative.
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