Zazou: il mega yacht Benetti da 67 metri approda a Porto Ercole
Lo scafo blu di 67 metri firmato Benetti e Giorgio M. Cassetta, 12 ospiti e 15 membri d'equipaggio; documentazione fotografica e prime impressioni a Argentario
Lo scafo blu di 67 metri firmato Benetti e Giorgio M. Cassetta, 12 ospiti e 15 membri d'equipaggio; documentazione fotografica e prime impressioni a Argentario
Il megayacht Zazou, 67 metri costruiti da Benetti nel 2021 e progettati da Giorgio M. Cassetta, è arrivato a Porto Ercole il 24 agosto. Scafo blu, velocità massima 16 nodi, autonomia oltre 5.000 miglia, capacità 12 ospiti e 15 membri d'equipaggio. La presenza è stata documentata dall'Artemare Club per l'archivio storico locale.
67 metri: è la prima misura che colpisce chi osserva lo yacht entrare in porto. Il megayacht Zazou ha fatto ingresso a Porto Ercole lunedì 24 agosto, con lo scafo blu che cattura lo sguardo e con una sequenza di fotografie raccolte dall'Artemare Club per l'Archivio Storico Yachting dell'associazione.
Il primo contatto visivo è stato rapido: l'ombra dello scafo sullo specchio d'acqua, la prua che pulisce il mare e la sovrastruttura vetrata che rifrange la luce. Immediatamente dopo sono iniziate le manovre di avvicinamento, eseguite con la calma tipica degli equipaggi abituati a gestire unità di grandi dimensioni.
Costruito nel 2021 dal cantiere italiano Benetti su progetto di Giorgio M. Cassetta, lo yacht si caratterizza per una carena pensata per lunghe navigazioni. La velocità massima è indicata in 16 nodi mentre la velocità di crociera si attesta su 15 nodi. L'autonomia supera le 5.000 miglia nautiche, una capacità che permette traversate prolungate senza frequenti scali tecnici.
Interni e alloggi sono organizzati per ospitare fino a 12 persone in cabine riservate agli ospiti e per alloggiare fino a 15 membri dell'equipaggio. La distribuzione degli spazi privilegia percorsi separati per l'equipaggio e gli ospiti, con volumi studiati per il comfort durante permanenze prolungate a bordo e soluzioni impiantistiche orientate alla stabilità in crociera.
Esteticamente il progetto mostra una prua tesa, finestrature calibrate e una sovrastruttura con ampie superfici vetrate. Le finiture esterne e i materiali usati rispecchiano le scelte tipiche dei cantieri attivi nel segmento superyacht, con attenzione alle linee e alla gestione dei volumi per ottenere un profilo elegante e contemporaneo.
L'entrata nel bacino di Porto Ercole è avvenuta nelle prime ore del pomeriggio del 24 agosto. L'ordine degli eventi è stato netto: ingresso in rada, presa di contatto con la segnaletica di accesso, avvicinamento al molo con assistenza del team di prua e successivo ormeggio. Le operazioni a bordo sono state condotte dal comandante, che ha coordinato le istruzioni per le funzioni di poppa e prua, lasciando percepire una routine operativa consolidata per unità di tali dimensioni.
Durante le fasi di ormeggio il personale portuale ha affiancato le procedure con prese di ormeggio e posa di bitte ausiliarie; la sequenza si è svolta senza intoppi, gesto dopo gesto, con l'imbarcazione che ha trovato la sua posizione definitiva sul molo dell'Argentario dove è stata sistemata per le operazioni successive.
Parallelamente è stato avviato il lavoro di documentazione fotografica: l'Artemare Club ha raccolto immagini destinate all'archivio storico locale, inserendo l'evento in una raccolta che monitora la presenza delle grandi unità nel territorio e che servirà anche agli operatori portuali per valutare movimenti futuri.
Non sono state annunciate soste tecniche specifiche durante la permanenza. Le operazioni ordinarie previste per uno scalo includono rifornimento, gestione dei rifiuti e servizi dedicati per equipaggio e ospiti. A Porto Ercole queste attività vengono svolte seguendo procedure che tutelano l'area marittima e rispettano le norme locali in materia ambientale e di sicurezza.
Per chi gestisce il porto la presenza di unità di grandi dimensioni richiede un coordinamento sempre più puntuale: turni del personale, disponibilità di mezzi per il rifornimento e spazi di presidio per eventuali manutenzioni minori. Le immagini e i dati raccolti contribuiranno a migliorare la pianificazione dei servizi portuali.
Il nominativo di proprietà indicato per l'unità è Mohamed Mansour, imprenditore con interessi in diversi settori economici. L'attuale imbarcazione Zazou segue una precedente che portava lo stesso nome e che è stata ceduta e rinominata Bombay. Tali movimenti, con cambio di nome e rotazione di imbarcazioni all'interno di circuiti di armamento, rientrano nelle dinamiche commerciali del mercato dei superyacht.
L'autonomia estesa influenza le rotte prefissate: unità con capacità superiore a 5.000 miglia programmando itinerari che includono il Mediterraneo ma anche tratte transoceaniche, variando pause e scali in base alla stagione e alle esigenze operative dell'equipaggio.
La presenza di megayacht a Porto Ercole solleva questioni pratiche: gestione degli ormeggi, impatto sull'economia turistica e compatibilità con la fruizione pubblica del litorale. I materiali documentati dall'Artemare Club alimentano una banca dati utile per modulare i servizi portuali in funzione delle caratteristiche delle grandi unità, dall'ancoraggio alle necessità di supporto tecnico e logistico.
Dal punto di vista operativo, l'arrivo di Zazou ha fatto emergere la necessità di coordinare con anticipo i servizi richiesti: verifiche per il bunkeraggio, pianificazione della gestione rifiuti e turni di assistenza per eventuali interventi di bordo. Gli operatori locali tengono traccia di questi movimenti per ottimizzare risorse e rispondere tempestivamente alle richieste di navigazione e assistenza.
La permanenza di Zazou a Porto Ercole potrà proseguire con ulteriori soste tecniche, rifornimenti o ripartenze per altre destinazioni nel Mediterraneo. Nelle settimane successive sarà possibile verificare eventuali spostamenti lungo rotte consolidate di crociera o verso porti attrezzati per interventi di manutenzione più approfonditi.
I documenti ufficiali dell'associazione locale registrano la data di arrivo, il cantiere costruttore e le specifiche principali: un archivio che serve alla memoria del territorio e alla rete di operatori che presidia il traffico dei grandi yacht nell'area. Sul molo di Porto Ercole lo scafo blu rimane l'immagine dominante, fotografata e catalogata, pronta a comparire di nuovo quando l'unità lascerà la rada e riprenderà la navigazione.
Moonrise 100 è entrato nel mare vicino a Porto Ercole il 4 agosto. La sagoma dello yacht da 100 metri, seguita dalla support ship Nebula lunga 68...
LeggiUn omaggio all’eleganza senza tempo Artemare Club di Porto Santo Stefano annuncia una memoria dedicata a Valentino Garavani: a partire da lunedì...
LeggiPilarella Porto Santo Stefano ha visto venerdì 28 agosto la sosta di tre grandi yacht all'antico molo della Pilarella, un evento osservato da residenti...
LeggiZaca è una goletta di 36 metri costruita nel 1928; questa misura impone subito un'immagine: fasciame spesso, interni pensati per lunghi soggiorni...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Tender con motore jet: Geniuss svela il package a Cannes
Tender con motore jet: sul piazzale del Cannes Yachting Festival il primo banco prova pubblico della nuova fase di Geniuss — ora parte di Gommoni...
The Ocean Race Atlantic: terzetto di testa allunga a metà
6 settembre 2026. A metà Atlantico, con la flotta distribuita su oltre 430 miglia est‑ovest, The Ocean Race Atlantic mostra i segni della sua...
The Ocean Race Atlantic: la giornata più dura della flotta IMOCA
The Ocean Race Atlantic è entrata in una fase che non lascia spazio a illusioni: una serie di raffiche e un mare corto hanno trasformato 24 ore...
The Ocean Race Atlantic: Team Malizia resiste tra guasti
The Ocean Race Atlantic entra nella seconda giornata con la leadership di Team Malizia sotto pressione: vento che cambia direzione a tratti, celle temporalesche...
Prima Zona FIV: calendario intenso tra regate, paralimpica e formazione
Prima Zona FIV sul campo: la banchina di Calata Anselmi a Imperia torna a popolarsi di alberi al vento e di vele lucide, mentre a Loano quasi settanta...
The Ocean Race Atlantic: flotta IMOCA compatta dopo 24 ore
The Ocean Race Atlantic entra nel vivo: a 24 ore dal via la flotta IMOCA rimane compatta e la corsa si è trasformata in una drag race verso est. Alle...
The Ocean Race Atlantic: 11th Hour Racing terza dopo Day 1
The Ocean Race Atlantic Day 1: 11th Hour Racing è terza a poco più di otto miglia dal leader dopo le prime ore della regata da New York a...
The Ocean Race Atlantic: Clapcich da New York con 11th Hour
The Ocean Race Atlantic è partita questa mattina: alle 10:00 EDT la flotta ha tagliato la linea di partenza al largo di New York e l'IMOCA 11th...
Honda Marine 4XC FRP: la gamma integrata con BMA
Honda Marine 4XC FRP entra in scena con un dettaglio che non passa inosservato: il logo Honda impresso sulla carena di una serie BMA. Non è una...