Venezia ospita la settima edizione del Salone Nautico all’Arsenale: tra tradizione, innovazione e sostenibilità
Dal 27 al 31 maggio 2026 l’Arsenale di Venezia torna a essere il cuore della nautica internazionale, con oltre 300 imbarcazioni, 270 espositori e una forte focalizzazione su nuove propulsioni, tecnologia e blue economy.
Mappa del Salone Nautico che mostra Darsena Grande, Main Yacht Riviera, aree espositive indoor e outdoor e punti servizi
Il Salone Nautico di Venezia torna all’Arsenale dal 27 al 31 maggio 2026 per una settima edizione all’insegna di innovazione, sostenibilità e un ampio parterre di cantieri internazionali. L’evento rafforza Venezia come hub mediterraneo, con anteprime mondiali, progetti ecocompatibili e programmi di formazione e sviluppo della filiera nautica.
Venezia riaccende i motori della nautica: dall’1 aprile 2026 è confermata la data della settima edizione, in programma dal 27 al 31 maggio 2026 all’Arsenale. Promossa dal Comune di Venezia, organizzata da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare Italiana, la manifestazione resta un punto di riferimento per il settore, capace di mettere in scena una vetrina internazionale nel contesto unico della laguna.
La presentazione ufficiale è avvenuta a Ca’ Farsetti, con la partecipazione del sindaco Luigi Brugnaro, del vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo Roberto Bottan, del Capo Ufficio Valorizzazione Arsenale della Marina Militare Capitano di Vascello Carlo Marchi, del DG di Vela spa Fabrizio D’Oria e del direttore commerciale del Salone Alberto Bozzo. Accanto a loro, figure di rilievo del settore hanno confermato l’impegno di aziende di livello internazionale.
Il Salone Nautico di Venezia è stato presentato come piattaforma di dialogo, innovazione e visione, capace di coniugare tradizione artigianale e tecnologie di ultima generazione. L’edizione 2026 si è prefissata numeri solidi: circa 300 imbarcazioni, di cui 240 in acqua, e 270 espositori, allestiti su un bacino di 55.000 mq. Lo spazio esterno e le storiche Tese ospiteranno esposizioni e installazioni che raccontano la capacità della nautica di rinnovarsi pur preservando la storia industriale di Venezia.
Il sindaco Brugnaro è intervenuto sottolineando che Venezia è l’unico Salone del Mediterraneo orientale e che la città non deve disperdere questo capitale. Abbiamo voluto riportare la nautica a casa, all’Arsenale, per ribadire identità, storia e vocazione internazionale. Qui la nautica è economia, cultura e formazione; qui nasce un laboratorio di sostenibilità e di nuove propulsioni.
Una vetrina internazionale: anteprime mondiali e protagonisti della cantieristica
La Riviera dell’Arsenale ospita modelli di punta della nautica contemporanea: dall’explorer diesel-elettrico Numarine 30XP (dalla Turchia) al AB80 di 25 metri, fino al AB 95 del Next Yacht Group. In water première anche il Pershing GTX70 di Ferretti Group e il Ferretti 670, con l’elegante Sunreef 70 catamarano. Non mancano le anteprime italiane, tra cui la Gran Turismo 50 di Beneteau, e l’espressione di stile Invictus Yachts ST550. Dall’Inghilterra arriva il Pearl 63, 18 metri di lusso e comfort, mentre si segnalano novità come Say Carbon 32, Greenline 42 e l’inedito debutto del catamarano Calita di Biondi Yacht.
Nel contesto della vela, spiccano lo Elba 45 di Fountaine Pajot e il Catamarano 11.70 del cantiere Seawinds, con una serie di modelli che riflettono una geografia produttiva sempre più ampia e interconnessa: cantieri italiani, croati, tedeschi, francesi, inglesi, polacchi e turchi partecipano a una manifestazione di rilievo europeo.
Venezia come hub tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa orientale
La presenza di cantieri internazionali da diverse nazioni sottolinea la funzione del Salone come hub strategico per il Mediterraneo e per l’Europa dell’Est. L’evento favorisce relazioni industriali e commerciali lungo l’asse che collega il Nord-Est italiano ai Balcani e al Mar Nero, offrendo al contempo una piattaforma di dialogo tra culture nautiche diverse. In questo senso, il Salone si configura non solo come vetrina commerciale, ma come spazio di confronto sui trend del settore, sulle normative ambientali e sulle prospettive della blue economy.
La dimensione internazionale è accompagnata da una forte attenzione alla sostenibilità: l’edizione 2026 valorizza le nuove propulsioni elettrificate e ibride, i sistemi a idrogeno e l’autonomia energetica. Le aree indoor dell’Arsenale ospiteranno esposizioni dedicate a motori all’avanguardia, gestione energetica di bordo, elettronica e materiali che contribuiscono a ridurre consumi ed emissioni.
Il polo espositivo si estende oltre il bacino acqueo: al pontile P2 spiccano imbarcazioni elettriche e soluzioni per la nautica sostenibile, tra cui la Frauscher x Porsche 790 Spectre, l’open boat Omega 7.2 di Helios, il catamarano elettrico Sun Kiss e progetti come CyberCat, barca da lavoro full electric sviluppata da Belisama Yacht con Veritas per la raccolta di rifiuti in acqua. Si evolvono anche iniziative ambientali come Seabin Project, i cestini galleggianti che captano microplastiche nei porti. In mostra, inoltre, le novità nel campo degli sport acquatici e i cosiddetti water toys, tra hydrofoil elettrici, acquascooter e pilotaggio silenzioso a zero emissioni.
Non mancherà un approfondimento sul saper fare artigiano: il Wood Village resta spazio dedicato alle imbarcazioni in legno e alle maestranze che custodiscono tecniche e tradizioni secolari, offrendo dimostrazioni e restauri filologici nel contesto lagunare. Qui la cantieristica racconta una storia fatta di scafi intagliati a mano, essenze pregiate e calafataggio antico, testimonianza di una cultura materiale che arricchisce l’offerta del Salone.
Il Salone resta inoltre un hub di informazione e formazione: circa cinquantina di appuntamenti tra convegni, tavole rotonde, presentazioni di progetti e incontri istituzionali arricchiscono il calendario e trasformano la manifestazione in una vera e propria fucina culturale dedicata al mare, alla sostenibilità e allo sviluppo della blue economy.
Concludono gli interventi Del DG Fabrizio D’Oria e i rappresentanti di Ferretti Group, Beneteau e Timone Yachts univoci nel ribadire l’importanza strategica di Venezia: la città diventa un modello internazionale per l’organizzazione di grandi manifestazioni sostenibili, dove l’Arsenale è restituito non solo come luogo espositivo, ma come polo produttivo, culturale ed economico a servizio della comunità internazionale.
Per informazioni e calendario consultare il sito ufficiale del Salone Nautico di Venezia.
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