United by the Ocean: l'IMOCA di Meilhat e Lobato
Il nuovo progetto United by the Ocean prende il mare da Lorient in vista della Ocean Race Atlantic (1 settembre 2026) e della Around the World (17 gennaio 2027)
Il nuovo progetto United by the Ocean prende il mare da Lorient in vista della Ocean Race Atlantic (1 settembre 2026) e della Around the World (17 gennaio 2027)
Paul Meilhat e Mariana Lobato hanno presentato a Lorient l'IMOCA che correrà sotto il nome United by the Ocean. Obiettivo: competere nella Ocean Race Atlantic (partenza 1 settembre 2026 da New York) e nella regata intorno al mondo (partenza 17 gennaio 2027 da Alicante), con attenzione a sensibilizzazione e contributi scientifici sull'ocean health. Equipaggio internazionale in costruzione, obiettivo composizione 50/50 uomini-donne; primi ingressi confermati per Benjamin Ferré nella tappa atlantica.
Vinse The Ocean Race Europe nel 2025; oggi lo spirito di quella vittoria riparte da Lorient a bordo dell'IMOCA battezzato United by the Ocean. Paul Meilhat e Mariana Lobato hanno varato l'imbarcazione che affronterà la The Ocean Race Atlantic e poi la prova intorno al mondo.
La presentazione a Lorient ha dato forma a un progetto che unisce regata e comunicazione ambientale, con la partenza della Ocean Race Atlantic fissata per il 1 settembre 2026 da New York verso Lorient e l'inizio della Around the World previsto il 17 gennaio 2027 da Alicante. L'imbarcazione porta una livrea pensata per essere riconoscibile in porto e in oceano; la scelta del nome è un filo che lega la competizione a un piano di sensibilizzazione sull'oceano.
L'IMOCA varato a Lorient raccoglie l'esperienza di Meilhat, già protagonista in competizioni internazionali, e l'energia di Lobato, con un percorso di regate e partecipazioni che ne hanno costruito la reputazione. La livrea United by the Ocean è pensata come piattaforma: non solo performance in acqua ma anche visibilità per campagne di comunicazione legate alla salute degli oceani.
Il programma che accompagna la barca combina attività di sensibilizzazione rivolta al pubblico, iniziative divulgative durante le tappe e contributi tecnici per la ricerca marina. La collaborazione con ONG e realtà che lavorano sul tema marino proseguirà, con strumenti di comunicazione studiati per trasferire dati e messaggi in modo diretto e misurabile.
Non è solo una questione di immagine: la scelta di mettere l'ocean health al centro impatta anche su come viene pensata la logistica della barca, i materiali impiegati e il rapporto con i partner. Il nome e la strategia comunicativa sono quindi parte integrante del progetto sportivo.
La formazione dell'equipaggio è in via di definizione. Un primo nome ufficiale è già stato annunciato: Benjamin Ferré sarà a bordo per la The Ocean Race Atlantic. Meilhat e Lobato hanno dichiarato l'intenzione di costruire un equipaggio internazionale, con l'obiettivo di un bilanciamento 50/50 tra donne e uomini per la tappa atlantica e, con la stessa ambizione, anche per la regata intorno al mondo del 2027.
Dietro all'obiettivo numerico c'è una scelta operativa: creare una squadra in cui ruoli e compiti siano distribuiti secondo competenze tecniche e sinergie personali, piuttosto che sul mero criterio dell'età o della provenienza. La ricerca degli specialisti di bordo, dei navigatori e dei meccanici sta procedendo in parallelo con la definizione del calendario dei test.

Per Lobato la tappa di Cascais ha un valore simbolico: la conclusione dell'Around the World toccherà infatti il Portogallo, un punto di riferimento personale che conferisce al progetto una componente emotiva oltre che mediatica. Questi elementi contribuiscono a costruire l'identità del team e a intercettare audience e sponsor sensibili alle tematiche ambientali.
Dopo il varo l'attività si concentra sui test in mare: prove di scafo, appendici e sistema di controllo dell'armo, con sessioni dedicate all'ottimizzazione dei settaggi di foil e timoneria. La fase di commissioning è serrata e prevede iterazioni rapide tra prova, analisi dati e interventi di refit.
A metà agosto è pianificata la consegna operativa, seguita dal trasferimento dell'imbarcazione verso New York tramite nave di appoggio, in vista della partenza del 1 settembre 2026. La finestra dei test è breve: ogni uscita servirà a raccogliere misure e a stabilire routine di bordo, manutenzione e carichi utili per affrontare una regata completamente crewed in classe IMOCA.
Il programma manutentivo è stringente. Tra una prova e l'altra si terranno controlli strutturali, bilanciamento dei pesi e rifiniture aerodinamiche su scafo e appendici. L'obiettivo tecnico è estrarre il massimo rendimento possibile in condizioni diverse: dagli sprint costieri alle prolungate fasi oceaniche.

Dal punto di vista logistico, Lorient resta centrale come base di lavoro per le operazioni di refit rapido e per la gestione delle scorte tecniche. La città offre accesso a infrastrutture specifiche per la flotta IMOCA, permettendo interventi rapidi in banchina e un coordinamento stretto tra team di bordo e staff a terra.
La strategia operativa del progetto prevede inoltre una pianificazione precisa degli approvvigionamenti e del supporto tecnico in scalo: pezzi di ricambio critici, strumenti diagnostici e personale specializzato saranno allineati sul calendario delle tappe per ridurre i tempi di fermo.
La stagione 2026–2027 sarà un banco di prova pratico. Le prove, le ottimizzazioni e la composizione dell'equipaggio determineranno quanto l'investimento tecnico e umano si tradurrà in prestazioni misurabili contro una flotta IMOCA che continua a spingere su soluzioni di foiling e potenze di bordo crescenti.
La prima data per valutare i progressi è il 1 settembre 2026, giorno della partenza da New York della The Ocean Race Atlantic. Il secondo banco di prova è la partenza dell'Around the World il 17 gennaio 2027 da Alicante. Entro queste scadenze il progetto dovrà dimostrare capacità di adattamento operativo, coesione dell'equipaggio e resa delle scelte tecniche: risultati cronometrici ma anche metriche di impatto sulla comunicazione ambientale saranno i parametri di giudizio.
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