Trofeo LILT-Ve: veleggiata di Venezia per la prevenzione
Venezia unisce circoli e equipaggi nella regata intitolata al dottor Carlo Pianon: ricavato devoluto alla prevenzione oncologica
Venezia unisce circoli e equipaggi nella regata intitolata al dottor Carlo Pianon: ricavato devoluto alla prevenzione oncologica
Il Trofeo LILT-Ve si è svolto il 10 maggio a Venezia: circa venti imbarcazioni hanno partecipato alla veleggiata solidale nel tratto antistante il Lido. L'iniziativa, organizzata da Yacht Club Venezia e altri circoli locali, è dedicata alla memoria del dottor Carlo Pianon; i proventi saranno devoluti alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Una coppa di vetro Salviati, ancora con i segni di acqua e sale, ha fatto da ideale ritratto alla giornata del Trofeo LILT-Ve, svolto nel tratto antistante il Lido di Venezia. Non era solo una competizione: alla base c'era una scelta precisa, trasformare la passione per la vela in un gesto concreto a favore della prevenzione oncologica.
La veleggiata si è svolta domenica 10 maggio con la regia dello Yacht Club Venezia, in sinergia con il Diporto Velico Veneziano, la Lega Navale Italiana – Sezione di Venezia e Vento di Venezia. La logistica è stata curata dal Marina di Sant’Elena. Il claim «In regata per prevenire» ha accompagnato la giornata come linea guida pratica: raccolta fondi destinata alle attività della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, organizzazione di sicurezza in mare e momenti di incontro a terra.
La formula adottata è quella della veleggiata convivialmente competitiva: percorso in mare aperto, classifiche per classi e premi in vetro firmati Salviati. Dietro alla semplicità apparente c'è un lavoro di coordinamento: boe ben posizionate, osservatori in mare e comunicazioni via radio tra mezzi di supporto e staff. Il tutto con attenzione alla sicurezza e alla gestione dei tempi, per consentire agli equipaggi di navigare senza complicazioni burocratiche e tecniche e favorire la massima partecipazione.
Alla partenza si sono presentate circa una ventina di imbarcazioni, una mescolanza di scafi da crociera e barche da regata che hanno interpretato la brezza del giorno con manovre diverse. La prima barca a tagliare la linea del traguardo è stata l'X-42 Haka, condotta da Armando Furieri, abile nell'assetto e nella conduzione del genoa. Da lì sono emerse sfide tattiche di breve durata e strategie pensate per sfruttare ogni raffica.

I risultati di classe hanno premiato sia regolarità sia capacità tattica. In Classe Crociera 1 il podio è stato composto da Momo di Massimo Casaro, seguito da El Bohemio di Sebastiano Vianello e Acantia di Fabrizio Zanetti. In Classe Crociera 2 hanno primeggiato Morgana di Fabrizio Mandich, Ciao Bei di Michele Dolcetta e Moro de Pola di Fabio Balbi.

In Classe Crociera 4 il successo è andato nuovamente a Haka di Armando Furieri, con Leone di Sebastiano Pulina secondo e Cesira di Roberta Rossetto al terzo posto. Nella Classe Regata a imporsi è stata Laguna Trasporti – Pietro Tosi, davanti a Wild Dream di Massimo Filippi e Evoè di Christian Comelato. Più che singole vittorie, si è vista una giornata in cui scelta di rotta e gestione delle vele hanno contato tanto quanto l'abilità di equipaggio.

La vigilia della regata è stata scandita da una cena conviviale a Ca' Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia. L'incontro ha riunito autorità locali, dirigenti dei circoli e rappresentanti degli sponsor; tra gli ospiti il presidente del Casinò, dottor Riccardo Ventura, e il vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto. È stata un'occasione per rinsaldare legami e ricordare il senso collettivo dell'iniziativa.

Dal 2025 la regata è dedicata al dottor Carlo Pianon, medico che aveva partecipato alla prima edizione e che si è impegnato per la promozione della prevenzione oncologica. La dedica non è stata soltanto simbolica: ha dato un volto alla raccolta fondi, richiamando il lavoro di rete tra istituzioni, volontariato e mondo della vela che ha reso possibile l'evento.
Il ricavato del Trofeo LILT-Ve sarà destinato alle attività di prevenzione, ricerca e assistenza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Il modello operativo ha privilegiato costi contenuti: sponsorizzazioni tecniche (vetreria Salviati), contributi volontari ed economie sulle spese tecniche hanno permesso di destinare alla causa la totalità dei fondi raccolti.
Il presidente dello Yacht Club Venezia, Mirco Sguario, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di mantenere continuità organizzativa. La formula—una veleggiata aperta, con classi miste e momenti di incontro—mantiene un equilibrio tra competizione e partecipazione sociale. Questo approccio favorisce la crescita del progetto e la ripetibilità dell'evento in altri contesti costieri.
Dal punto di vista operativo, sarà cruciale consolidare il calendario e migliorare la gestione dei flussi di partecipazione, così da garantire sicurezza in mare e qualità dell'accoglienza a terra. Per i circoli coinvolti la sfida immediata è trasformare l'interesse raccolto in pratica stabile: ampliare la platea di equipaggi, consolidare sponsor e inserire nella programmazione attività di sensibilizzazione mirata alla prevenzione.
La giornata ha lasciato agli equipaggi la sensazione di aver tradotto la passione per la vela in un gesto concreto. Sport, memoria e raccolta fondi si sono intrecciati senza sovrapposizioni: la regata ha funzionato in mare e ha prodotto effetti misurabili in banchina. Ora resta da mettere a sistema questa esperienza: monitorare numeri, affinare procedure e rendere trasparenti i risultati raccolti, così che il progetto cresca con basi solide.
Prossimi passi pratici: consolidare il calendario dei circoli, definire regole chiare per la sicurezza e predisporre report trasparenti sui risultati raccolti, in modo che l'iniziativa possa mantenere slancio e misurare il proprio impatto sociale negli anni a venire.
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