Trofeo Ajmone Cat: vittoria del J24 Pelle Rossa ad Anzio
Il J24 di Gianni Riccobono vince la decima edizione dopo una regata costiera di 10 miglia; i J24 occupano i primi cinque posti della classifica ORC
Il J24 di Gianni Riccobono vince la decima edizione dopo una regata costiera di 10 miglia; i J24 occupano i primi cinque posti della classifica ORC
Il J24 Pelle Rossa, timonato da Gianni Riccobono, si è aggiudicato la X edizione del Trofeo Ajmone Cat ad Anzio. Percorso costiero di circa 10 miglia, sette imbarcazioni al via: cinque J24, un J70 e un SB20. In tempo reale ha tagliato per primo il J70 Tempoperso, ma la compensazione ORC ha consegnato la vittoria a Pelle Rossa. La manifestazione celebra il Comandante Giovanni Ajmone Cat e ha visto il circolo organizzatore, associazioni locali e una conferenza sulla vela latina.
10 miglia nautiche: questo era il percorso previsto per la X edizione del Trofeo Ajmone Cat, disputata nelle acque davanti ad Anzio nel fine settimana. Il primo a tagliare la linea d’arrivo in tempo reale è stato il J70 Tempoperso di Luigi Nasoni; a distanza di poche manovre la classifica ORC ha però assegnato il successo assoluto al J24 Pelle Rossa timonato da Gianni Riccobono.
La manifestazione è dedicata al Comandante Giovanni Ajmone Cat, il primo italiano a raggiungere l’Antartide a bordo del veliero armato a vela latina San Giuseppe II, partito proprio dal porto di Anzio. La regata è partita davanti al porto, ha toccato la boa di passo al largo di Torre Astura e si è risolta con il rientro sotto costa fino al traguardo posto nel punto di partenza: un tracciato che ha mescolato tratti esposti e momenti di navigazione più protetta.
Hanno preso il via sette imbarcazioni: cinque J24, un J70 e un SB20. La graduatoria ORC finale vede le cinque imbarcazioni J24 occupare le prime posizioni della classifica complessiva, segno della loro omogeneità prestazionale sulla rotta proposta e dell’attenzione con cui gli equipaggi hanno letto vento e correnti.
La regata è stata combattuta fin dalle prime fasi. Alla partenza il J70 Tempoperso ha imposto ritmo e velocità, sbucando davanti al gruppo e mantenendo la leadership fino al traguardo reale. Alle sue spalle, l’SB20 Ligea di Massimo Morasca ha chiuso in seconda posizione in tempo reale, mentre i J24 si sono giocati la rimonta in funzione della compensazione ORC.
Tra i J24 il confronto è stato serrato e deciso sul filo dei secondi. Il vento medio, oscillante tra gli 8 e i 10 nodi con direzione da 240°, ha messo sotto prova la regolazione delle vele e le scelte tattiche: chi ha mantenuto una regolazione fluida in bolina ha recuperato posizioni, chi ha timonato aggressivamente alle bolle ha limitato i distacchi nella fase costiera. Al termine della compensazione ORC il distacco tra primo e secondo è stato di appena 12 secondi: Pelle Nera, timonata da Claudia Cecamore, si è classificata seconda, mentre al terzo posto si è piazzato Tally Ho di Stefano Ratto con alla barra Massimo Meriggi.
La partenza ha riservato momenti chiave che hanno inciso sull’andamento della prova. J Giuditta e Tally-Ho sono stati protagonisti di un incrocio in boa che ha ritardato l’uscita di entrambe nel tratto iniziale, condizionando il loro posizionamento nelle fasi successive e costringendo gli equipaggi a una rimonta tattica per recuperare terreno.
La classifica ORC è stata ricavata applicando i coefficienti di rating alle diverse imbarcazioni in gara, in modo da confrontare direttamente prestazioni e risultati di scafi con caratteristiche differenti. Il podio finale, composto nelle posizioni di vertice da barche della Classe J24, riflette sia la preparazione degli equipaggi sia le scelte tattiche adottate lungo il percorso costiero e nelle fasi di boa.
L’organizzazione era a cura del Circolo della Vela di Roma, con la collaborazione dell’associazione turistica MuMa (Museo della Marineria) e la partecipazione di realtà locali come il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, la Lega Navale Italiana e la Sezione Velica MM di Anzio. Il Comitato di Regata era presieduto da Mario De Grenet, affiancato dagli ufficiali di regata Alfredo Posillipo ed Enrico Ragno, con Paolo Barbera presidente della giuria: una squadra tecnica che ha tenuto la flotta sui tempi e ha garantito che le fasi di partenza e arrivo si svolgessero con regolarità.

La premiazione si è tenuta nei locali del Circolo della Vela di Roma, alla presenza del presidente del circolo e dei rappresentanti dell’associazione impegnata a mantenere viva la memoria dell’impresa di Ajmone Cat. La giornata di regata è stata anticipata, la sera di sabato, da una conferenza dedicata alla storia e alla diffusione dell’armo a vela latina, con interventi sugli usi tradizionali dell’armo nella flotta peschereccia di Anzio e sul suo valore culturale per il territorio.
Dal punto di vista tecnico, la prova ha messo in luce l’importanza della gestione della velatura nelle diverse angolazioni di vento. In bolina, la scelta di ridurre o meno la superficie velica ha determinato la capacità di restare a contatto con gli avversari; in poppa e nei tratti sotto costa, la capacità di sfruttare le piccole oscillazioni del vento locale ha consentito ai migliori di limitare i distacchi e di recuperare posizioni prima della compensazione ORC.
La performance del J24 Pelle Rossa aggiunge un risultato significativo al calendario locale: equipaggio e tattica hanno saputo sfruttare il rating per ribaltare l’ordine in tempo reale, dimostrando che la correttezza delle scelte in navigazione può risultare decisiva quando scafi diversi si confrontano su un percorso costiero di media lunghezza.
Gli organizzatori hanno annunciato l’intenzione di replicare l’iniziativa negli anni a venire, mantenendo il format che unisce gara agonistica e memoria storica. La prossima edizione metterà nuovamente in fila scafi diversi e potrà essere occasione per nuovi confronti tra le classi. Intanto, il X Trofeo Ajmone Cat si chiude con Pelle Rossa sul gradino più alto del podio, il J70 Tempoperso primo in tempo reale e la flotta J24 ad occupare le prime cinque posizioni nella classifica ORC: spunti concreti su cui basare l’analisi tecnica dei prossimi appuntamenti agonistici.
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