The Ocean Race Atlantic: United by the Ocean vince
Arrivo in volata a Lorient: 8 minuti e 56 secondi tra la vittoria francese e il secondo posto di 11th Hour Racing
Arrivo in volata a Lorient: 8 minuti e 56 secondi tra la vittoria francese e il secondo posto di 11th Hour Racing
United by the Ocean ha conquistato l'edizione inaugurale di The Ocean Race Atlantic, completando la transatlantica in 7 giorni, 23 ore, 39 minuti e 11 secondi. La sfida è stata decisa nelle ultime miglia con venti leggeri e mare piatto: 11th Hour Racing ha chiuso a 8 minuti e 56 secondi, DMG MORI Global One terza.
11 settembre 2026: The Ocean Race Atlantic si è decisa per una scelta che sembrava minima, ma che ha avuto peso enorme. Una tattica di pochi metri ha trasformato una transatlantica di 3.000 miglia in un arrivo in volata a Lorient. È stato il posizionamento più settentrionale di United by the Ocean, guidata da Paul Meilhat, a fare la differenza: alla fine la barca francese ha tagliato la linea con un vantaggio di circa un miglio nautico su 11th Hour Racing, comandata da Francesca Clapcich.
La flotta di sei IMOCA foiling da 60 piedi ha passato giorni a cavalcare il bordo anteriore di una bassa pressione, alternando fasi di mare formato e spinta in poppa con momenti in cui tenere la traiettoria era la priorità. Sulla carta le 3.000 miglia sembravano una prova di resistenza pura; nei fatti, la regata si è risolta nei dettagli della navigazione finale: vento intorno ai 10 nodi e mare quasi piatto lungo la costa francese, fino alla linea di arrivo a nord dell'Île de Groix.
Con vento leggero e variabile la mappa dei correnti e dei micro-risvegli del vento diventa decisiva. United by the Ocean ha spostato la rotta verso nord nelle ultime miglia: non è stata una manovra spettacolare, piuttosto una serie di aggiustamenti continui che hanno permesso di sfruttare raffiche costanti e un angolo più favorevole del vento. Il risultato si è tradotto in una velocità più regolare, meno stoppie e più progressione rispetto a 11th Hour Racing e a DMG MORI Global One. Quel margine, tradotto in circa un miglio nautico al traguardo, è stato sufficiente per tenere la prima posizione.
Nell'ultima notte in mare 11th Hour Racing aveva scelto una rotta più meridionale rispetto ai battistrada, cercando probabilmente un diverso pattern di vento vicino costa. Intorno alle 11:00 CEST la barca statunitense ha superato DMG MORI Global One, che aveva guidato la flotta nelle 48 ore precedenti. Poco dopo anche United by the Ocean è passata avanti allo scafo giapponese di Kojiro Shiraishi, innescando un duello che è durato ore, fatto di microbordate, aggiustamenti di vele e attente letture del mare.
Le rotte dei due leader sono confluite nelle ultime 10 miglia. Con vento leggero la differenza si misura in centimetri d'angolo e in secondi sui riaffioramenti delle raffiche: posizionamento, microbordate e trimming delle vele hanno assunto valore assoluto. United by the Ocean ha mantenuto la posizione settentrionale fino al traguardo, chiudendo la prova in 7 giorni, 23 ore, 39 minuti e 11 secondi. 11th Hour Racing ha tagliato l'arrivo 8 minuti e 56 secondi più tardi, una distanza che restituisce tutta la tensione di quelle ultime soglie di vento.
Paul Meilhat ha attribuito il successo a una combinazione di scafo, scelte tattiche e gestione dell'equipaggio. Ha ricordato che lo scafo non è di ultima generazione in termini di progetto, ma evidenzia prestazioni solide in condizioni di vento medio-leggero e mare piano: proprio le condizioni decisive nella fase finale della regata. Ha anche segnalato momenti complessi, tra cui una notte con onde importanti che ha messo alla prova l'efficienza dello scafo sulle creste lunghe.

Francesca Clapcich ha raccontato la sensazione di essere a un passo dal traguardo, definendo «epico» l'arrivo. Ha espresso soddisfazione per la prova del team, insieme a una naturale frustrazione per non essere riusciti a recuperare quei pochi minuti finali. La regata, nella sua interezza, è stata il tipo di confronto che motiva gli equipaggi oceanici: lunga distanza, scelte continue e la tensione delle ultime ore che fa emergere qualità e limiti.
DMG MORI Global One ha tenuto duro e ha resistito a una rimonta serrata di Team Malizia di Boris Herrmann. DMG MORI ha tagliato la linea del traguardo in terza posizione, con un tempo complessivo di otto giorni, quattro minuti e 40 secondi dalla partenza, precedendo Team Malizia di cinque minuti. La classifica testimonia distacchi ravvicinati non soltanto tra primo e secondo, ma anche tra terzo e quarto posto.

Team Malizia ha affrontato un problema al sistema di controllo del foil sinistro intorno al terzo o quarto giorno. Nonostante l'handicap, l'equipaggio ha messo in campo una soluzione provvisoria efficace e ha risalito la classifica, arrivando a lottare per il podio fino all'ultimo miglio. Cole Brauer ha espresso orgoglio per la tenuta del team, sottolineando la capacità di reagire e di mantenere performance elevate sotto pressione.
Con le prime quattro unità ormeggiate in sicurezza, l'attenzione si sposta sui due team rimanenti: Embrace the Challenge di Oliver Heer, quinto, e MSIG Europe di Conrad Colman, sesto. Heer e il suo equipaggio sono attesi nelle prime ore di venerdì; Colman dovrebbe arrivare nel fine settimana. Il programma della flotta prevede ora controlli tecnici, verifiche di sistema e la preparazione per le prossime regate: molte delle scelte tecniche adottate in questa transatlantica saranno analizzate e ricalibrate in vista della stagione oceanica successiva.
La traversata lascia tracce sia tecniche sia umane: scelte di rotta millimetriche, gestione di foil danneggiati, lavoro di squadra nelle ore più critiche. Il dettaglio che ha aperto l'articolo — il bordo settentrionale scelto da Meilhat nelle ultime miglia — torna come filo conduttore della vicenda: una decisione tattica in condizioni apparentemente banali, capace di trasformare 3.000 miglia in otto minuti di differenza sul cronometro.

Classifica parziale: 1. United by the Ocean; 2. Team Francesca Clapcich powered by 11th Hour Racing (+0h 8m 56s); 3. DMG MORI Global One (+0h 22m 29s); 4. Team Malizia (+0h 27m 29s).
La cornice dell'arrivo restituisce un'immagine plastica: vento leggero, barche vicine e una successione di scelte minime e ripetute che hanno contato più di una singola grande manovra. Nei prossimi mesi le analisi dei dati di bordo e le scelte tecniche adottate qui saranno materia prima concreta per affinare assetti, strategie e manutenzioni in vista degli impegni oceanici a venire. Lo stesso luogo dove si è consumata la volata, la linea a nord dell'Île de Groix, tornerà nelle discussioni dei progettisti e dei tattici: lì si è giocata la vittoria.
Contraddizione in apparenza: una regata transatlantica che termina in meno di dieci giorni e decide la vittoria con 27 minuti di margine. È la fotografia...
Leggi6 settembre 2026. A metà Atlantico, con la flotta distribuita su oltre 430 miglia est‑ovest, The Ocean Race Atlantic mostra i segni della sua...
LeggiThe Ocean Race Atlantic entra in una fase che deciderà la vittoria: a meno di 500 miglia nautiche dall'arrivo a Lorient il gruppo di testa naviga...
LeggiThe Ocean Race Atlantic apre con un dettaglio che pesa: il gruppo di testa sta navigando con differenze di velocità misurate in decimi di nodo,...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Progetto Velando 2: vela inclusiva a Porto San Giorgio
Una barra del timone non chiede chi la stringe. Risponde allo stesso modo a una mano forte e a una mano incerta, al vento che gonfia la vela e all'onda...
AS Labruna: Arcistratega premiata ai Vaielettrico Awards
Per un'azienda che lavora con eliche, batterie e banchine, la settimana più intensa dell'autunno si è giocata lontano dal mare. Tra il 12...
Azimut: nuove dealership in Nuova Zelanda e Messico
Azimut annuncia l'ingresso di due nuovi dealer ufficiali in Nuova Zelanda e in Messico, un'operazione studiata per rinforzare la rete commerciale nei mercati...
Besenzoni apre ai giovani imprenditori di Bergamo
Besenzoni ha aperto le porte il 13 ottobre al Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo per una visita al sito produttivo: un itinerario che...
BWA Yachting espande in Messico e Galápagos
BWA Yachting apre operazioni in Messico e nelle isole Galápagos, portando la rete regionale a quattro poli in America Latina. L'annuncio, datato 15 ottobre...
WSense: trasferimento tecnologico dalla ricerca all'industria
WSense entra nel perimetro di un grande gruppo industriale: l'ingresso di Fincantieri come azionista di maggioranza segna il passaggio da spin‑off accademico...
Porto San Rocco acquisita da D‑Marin: cosa cambia a Muggia
Porto San Rocco passa sotto il controllo di D‑Marin. La marina di Muggia, nel Golfo di Trieste, entra nella rete del gruppo che porta a nove il numero...
Genova, il mare oltre la vetrina
Genova possiede una qualità che le città di mare riconoscono subito: il porto appartiene alla sua vita, alla sua memoria, al suo modo di...
Explora I arriva all'Argentario: nave da crociera sostenibile in visita
Explora I farà scalo davanti ad Artemare Club il 15 ottobre. Prima unità operativa della flotta Explora Journeys, la nave introduce sistemi pensati per...