The Ocean Race Atlantic: testa a testa a 500 miglia
DMG MORI Global One guida il gruppo a velocità prossime ai 30 nodi mentre le previsioni indicano un rallentamento in prossimità della costa francese
DMG MORI Global One guida il gruppo a velocità prossime ai 30 nodi mentre le previsioni indicano un rallentamento in prossimità della costa francese
A meno di 500 miglia dall'arrivo a Lorient, il gruppo di testa della The Ocean Race Atlantic vede quattro IMOCA in pochi decine di miglia. DMG MORI Global One guida con circa 10 miglia di vantaggio su 11th Hour Racing; vento da sud e acqua piatta hanno permesso punte di velocità vicine ai 30 nodi. L'avvicinamento alla costa potrebbe comprimere la flotta: l'arrivo è atteso tra le 12:00 e le 18:00 UTC di domani.
The Ocean Race Atlantic entra in una fase che deciderà la vittoria: a meno di 500 miglia nautiche dall'arrivo a Lorient il gruppo di testa naviga al traverso, con velocità che hanno toccato i 30 nodi.
La leader della flotta, DMG MORI Global One (JPN) guidata da Kojiro Shiraishi, ha sfruttato il vento da sud e la superficie d'acqua piatta a nord di una zona anticiclonica in avanzamento verso sud-est per guadagnare velocità e mantenere l'assetto ideale. Essere la barca più a sud del gruppo di testa si è rivelata una scelta tattica: riduce la distanza diretta verso la costa francese e permette di sfruttare le vene di vento più favorevoli.
Alle 12:00 UTC / 14:00 CEST di oggi, DMG MORI Global One aveva circa 10 miglia nautiche di vantaggio su 11th Hour Racing (USA) skippered da Francesca Clapcich. United by the Ocean (FRA) di Paul Meilhat si trovava a 23 miglia dalla testa, mentre Team Malizia (GER) di Boris Herrmann occupava la quarta posizione, a 35 miglia dalla testa.
Le condizioni hanno livellato temporaneamente le velocità: acqua piatta e vento teso da sud hanno favorito accelerazioni costanti. Le immagini inviate dalle barche restituiscono scene di concentrazione e qualche sorriso: si lavora sulle regolazioni e si osserva il campo di vento, più che inseguire lo scafo avversario metro dopo metro. A bordo di DMG MORI Global One, Samantha Davies ha riassunto lo spirito dell'equipaggio dicendo che la navigazione è veloce e sostenuta, e che stanno spingendo con il J0 da molte ore.
La parola d'ordine per i leader è mantenere l'angolo di vento più vantaggioso verso il traguardo. Timonieri e trimmer affilano continuamente i settaggi delle vele, spostano pesi e cercano micro-vantaggi: una regolazione più aggressiva o un piccolo errore sul vento apparente possono tradursi in diverse miglia perse o guadagnate nello sprint finale. In questa fase ogni manovra viene valutata non solo per l'efficacia immediata, ma anche per il suo impatto sulle successive ore di navigazione.
Su United by the Ocean l'equipaggio di quattro persone alterna turni di guida e momenti di riposo con cura. Dopo giorni trascorsi spesso sottocoperta con mare formato, i pochi razzi di onda e il vento costante hanno dato la possibilità di gestire l'assetto manualmente anziché affidarsi esclusivamente al pilota automatico. La co-skipper portoghese Mariana Lobato ha definito le condizioni «da champagne»: venti più sostenuti e poche onde permettono di testare diverse andature e di ritrovare ritmo al timone.
Paul Meilhat ha spiegato che l'obiettivo è trovare l'angolo migliore verso il traguardo, mentre il suo compagno Benjamin Ferré ha ricordato che ancora quattro barche mantengono chance concrete, ognuna con approcci tattici differenti. L'alternanza al timone non è solo una questione di stanchezza: è un assetto strategico per mantenere costanza nelle regolazioni e ridurre gli errori umani quando la velocità è alta.
Avvicinandosi a Lorient, le previsioni indicano un progressivo calo del vento nelle acque costiere. Il rallentamento atteso dovrebbe comprimere le distanze: la testa della flotta vedrà i margini ridursi e si apriranno finestre favorevoli per sorpassi e manovre tattiche. Questo tipo di compressione premia chi riesce a leggere le micro-meteo e a mantenere l'efficienza dell'apparato velico anche quando la velocità cala.
Nico Lunven, a bordo di DMG MORI Global One, ha segnalato che il vento davanti alla flotta sta calando, e che la compressione delle posizioni è imminente. Le stime attuali collocano gli arrivi delle prime imbarcazioni tra le 12:00 UTC / 14:00 CEST e le 18:00 UTC / 20:00 CEST del giorno successivo; la finestra rimane comunque dipendente dall'evoluzione locale del campo di pressioni e dalle scelte tattiche sul finale.
Più indietro nella flotta, ma con ritmi di progresso regolari, Embrace the Challenge (SUI) di Oliver Heer e MSIG Europe (NZL) di Conrad Colman mantengono rotte dirette verso Lorient. Colman, su uno scafo senza foil, ha approfittato di vene di vento favorevoli per recuperare terreno rispetto ai foiler moderni: è un promemoria di come condizioni specifiche possano ridurre il divario previsto tra generazioni diverse di IMOCA.
Colman ha detto che negli ultimi giorni la barca ha guadagnato miglia rispetto a chi la precedeva grazie a una nuova vena di vento che gli ha permesso di navigare più velocemente del previsto, proiettando uno sbarco a Lorient nel pomeriggio del prossimo giorno di arrivo.
Prima dell'approdo a Lorient si è svolta la Super Sprint: Team Malizia è salito in cima alla classifica della serie per la quarta volta su otto prove, conquistando il successo complessivo davanti a DMG MORI Global One. Team Francesca Clapcich powered by 11th Hour Racing ha chiuso al terzo posto della serie sprint.
Parallelamente, l'Ocean Live Park a La Base, Lorient è stato inaugurato e accoglie il pubblico con programmi dedicati alla salute degli oceani, attività scolastiche, try-sailing e concerti. Il parco funge da sfondo pubblico per l'arrivo della flotta e per le iniziative legate alla sostenibilità marina, offrendo un punto di osservazione diretto sul finale della regata.
Le scelte tattiche fatte giorni fa — posizionamento a sud, gestione dei carichi a bordo e configurazioni di vela — stanno restituendo vantaggi concreti in termini di miglia guadagnate. Con il vento in diminuzione vicino alla costa, il finale si prospetta serrato: chi saprà leggere meglio le micro-celle di pressione e mantenere efficienza sulle regolazioni delle vele potrà capitalizzare ogni singola miglia conquistata.
La finestra d'arrivo è stretta e il tempo per correggere eventuali errori è limitato. Nelle prossime ore la regata entrerà in una fase di decisioni rapide: rotte, andature e scelte sul timing delle manovre diranno chi avrà il vantaggio sul traguardo di Lorient.
Contraddizione in apparenza: una regata transatlantica che termina in meno di dieci giorni e decide la vittoria con 27 minuti di margine. È la fotografia...
LeggiThe Ocean Race Atlantic apre con un dettaglio tecnico che pesa: il sistema di regolazione dell’inclinazione del foil sinistro su 11th Hour Racing...
LeggiIl ponte è un nastro d'argento sotto l'alba. Scafo contro scafo, le luci di navigazione si riflettono sull'acqua piatta mentre la flotta di The...
LeggiThe Ocean Race Atlantic vive un finale teso: a 1200 UTC il margine tra i leader è inferiore alle 11 miglia verso il traguardo di Lorient, mentre...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Progetto Velando 2: vela inclusiva a Porto San Giorgio
Una barra del timone non chiede chi la stringe. Risponde allo stesso modo a una mano forte e a una mano incerta, al vento che gonfia la vela e all'onda...
AS Labruna: Arcistratega premiata ai Vaielettrico Awards
Per un'azienda che lavora con eliche, batterie e banchine, la settimana più intensa dell'autunno si è giocata lontano dal mare. Tra il 12...
Azimut: nuove dealership in Nuova Zelanda e Messico
Azimut annuncia l'ingresso di due nuovi dealer ufficiali in Nuova Zelanda e in Messico, un'operazione studiata per rinforzare la rete commerciale nei mercati...
Besenzoni apre ai giovani imprenditori di Bergamo
Besenzoni ha aperto le porte il 13 ottobre al Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo per una visita al sito produttivo: un itinerario che...
BWA Yachting espande in Messico e Galápagos
BWA Yachting apre operazioni in Messico e nelle isole Galápagos, portando la rete regionale a quattro poli in America Latina. L'annuncio, datato 15 ottobre...
WSense: trasferimento tecnologico dalla ricerca all'industria
WSense entra nel perimetro di un grande gruppo industriale: l'ingresso di Fincantieri come azionista di maggioranza segna il passaggio da spin‑off accademico...
Porto San Rocco acquisita da D‑Marin: cosa cambia a Muggia
Porto San Rocco passa sotto il controllo di D‑Marin. La marina di Muggia, nel Golfo di Trieste, entra nella rete del gruppo che porta a nove il numero...
Genova, il mare oltre la vetrina
Genova possiede una qualità che le città di mare riconoscono subito: il porto appartiene alla sua vita, alla sua memoria, al suo modo di...
Explora I arriva all'Argentario: nave da crociera sostenibile in visita
Explora I farà scalo davanti ad Artemare Club il 15 ottobre. Prima unità operativa della flotta Explora Journeys, la nave introduce sistemi pensati per...