The Ocean Race Atlantic: flotta IMOCA compatta dopo 24 ore
Team Malizia guida il gruppo dopo 24 ore caratterizzate da una virata tattica e temperature elevate a bordo
Team Malizia guida il gruppo dopo 24 ore caratterizzate da una virata tattica e temperature elevate a bordo
Dopo la prima notte di regata gli IMOCA di The Ocean Race Atlantic sono ancora molto ravvicinati: Team Malizia guida con un margine ridotto su United by the Ocean e 11th Hour Racing. La flotta punta verso est in una 'drag race' per agganciare venti più forti lungo il bordo esterno della depressione in movimento, mentre le temperature interne agli scafi restano elevate a causa della Corrente del Golfo.
The Ocean Race Atlantic entra nel vivo: a 24 ore dal via la flotta IMOCA rimane compatta e la corsa si è trasformata in una drag race verso est.
Alle 12:00 UTC / 14:00 CEST la classifica mostrava Team Malizia (GER) al comando con un vantaggio di circa tre miglia su United by the Ocean (FRA); alle loro spalle si trovavano 11th Hour Racing (USA), Embrace the Challenge (SUI), DMG MORI Global One (JPN) e MSIG Europe (NZL), quest'ultima unica barca a deriva tradizionale nel gruppo, distanziata di poco meno di 60 miglia dalla testa.
La prima manovra significativa è partita da Team Malizia, che ha virato intorno alle 23:00 UTC / 01:00 CEST e ha impostato una rotta più vicina alla direzione diretta verso Lorient. Subito dopo hanno seguito Embrace the Challenge, mentre gli altri team hanno spinto più a sud-est per ritardare la virata e sfruttare un diverso set di condizioni.
La rotazione del vento verso sinistra verificatasi durante la notte ha rimescolato le carte tra i primi cinque equipaggi. I tecnici a bordo hanno regolato continuamente pressione e taglio delle vele, inclinazione dei foil e angolazioni delle derive per mantenere il piano scafi sul limite di stallo/portanza, in equilibrio tra velocità e controllo. Alcune regolazioni sono state fatte in frazioni di grado; altre, con interventi più sostanziali, hanno richiesto comunicazione rapida e sincronia d'azione tra timoniere, trimmer e navigatori.
Il quadro meteo ha offerto una brezza di circa 15 nodi da sud-est e il margine esterno della depressione in formazione a est ha indirizzato la flotta in una gara di posizionamento per intercettare il nucleo del vento più forte. Nel pomeriggio i foiler hanno già mostrato punte superiori ai 20 nodi.
Nel frattempo la Corrente del Golfo ha influito sul comfort a bordo: le temperature interne agli scafi sono arrivate a 29 gradi, costringendo gli equipaggi a gestire stress termico e microclima mentre continuavano a regolare assetto e vele. La situazione è stata definita come una 'sauna' dalla skipper di 11th Hour Racing, Francesca Clapcich, che ha segnalato come il disagio si prolungherà per almeno un altro giorno. A complicare la gestione del microclima, gli spazi ristretti e i cicli ridotti di riposo, che aumentano la percezione del calore e impattano sulla prontezza nelle manovre notturne.
La seconda giornata della Super Sprint, la prova di velocità di 20 minuti trasmessa in diretta, ha premiato il team di Francesca Clapcich, che ha preceduto Team Malizia e United by the Ocean. La sessione ha funto da termometro immediato delle capacità di accelerazione e delle scelte di assetto adottate fin dai primi minuti di regata.
La vittoria nella Super Sprint non cambia la sostanza della traversata: la vera posta in gioco è agganciare la depressione in movimento e sfruttarla per spingere per migliaia di miglia verso la costa francese. Chi saprà tenere la barca in equilibrio sui foil, limitare gli errori nelle manovre notturne e gestire l'affaticamento dell'equipaggio avrà un vantaggio strategico rilevante. Sul breve termine, però, le prove come la Super Sprint offrono dati immediati su accelerazione e tenuta d'assetto, utili per le regolazioni successive.
La virata notturna potrebbe essere stata l'ultima manovra importante per un periodo esteso: le previsioni indicano che la flotta potrebbe mantenere rotta prima di dover riposizionarsi in prossimità delle coste francesi, ancora oltre 2.500 miglia nautiche di navigazione. Questo scenario premia la leadership precoce ma richiede coerenza nell'assetto e nella gestione delle strumentazioni.
La differenza tra chi ha virato per primo e chi ha ritardato la manovra si è tradotta in scelte opposte: posizione più diretta e rischio di perdere vento fresco oppure ricerca del vento più forte spingendosi a sud-est con il potenziale di guadagno in velocità. Al momento la classifica riflette un bilanciamento tra queste opzioni, con margini misurati in miglia. Nei prossimi giorni, il valore di ogni miglio guadagnato o perso rischia di moltiplicarsi con l'evoluzione della depressione.

I cinque scafi foiling mostrano la pressione crescente sui materiali e sugli equipaggi: accelerazioni improvvise, regolazioni fini dei foil e continue correzioni di assetto mettono alla prova componenti, sincronizzazione uomo-macchina e resistenza fisica dei team. Piccoli segni di fatica sui sistemi idraulici o sugli attacchi possono tradursi in perdite di performance, e le squadre tecniche sono pronte a intervenire con priorità su affidabilità e sicurezza.
Parallelamente, la gestione del sonno, dell'idratazione e dell'alimentazione resta un fattore tattico. Gli equipaggi hanno messo in atto turni serrati per mantenere reattività e controllo, privilegiando manovre preventive e piccoli aggiustamenti frequenti piuttosto che interventi radicali che richiedano tempo e aumentino il rischio di errore.
Team Malizia ha messo in mostra uno scafo con buone prestazioni di bolina secondo lo skipper Boris Herrmann, che ha dichiarato soddisfazione per la velocità raggiunta nelle onde formate. United by the Ocean e 11th Hour Racing restano a poca distanza e giocano con assetti diversi nella ricerca del compromesso tra velocità e stabilità sulle lunghe andature.
La presenza di MSIG Europe, barca a deriva classica, fornisce un riferimento operativo rispetto ai foiler: osservare il comportamento relativo tra scafi foiling e convenzionali sarà utile per valutare l'impatto delle differenti filosofie di progetto su una transatlantica di questo tipo. Nei prossimi giorni, il confronto tra le tracce GPS e i dati di velocità offrirà spunti concreti su efficienza e gestione delle condizioni variabili.
La traversata proseguirà con la flotta che tenterà di agganciare la depressione in movimento verso est e sfruttare la sua spinta per guadagnare chilometri velocemente. Le prossime 48–72 ore saranno decisive per definire i primi significativi distacchi, ma il quadro a 24 ore rimane quello di una flotta serrata e di scelte tattiche divergenti.
Per ora, la fotografia scattata a 24 ore dal via restituisce una flotta serrata, scelte tattiche divergenti e condizioni che premiano chi sa combinare gestione della barca, analisi meteo e resistenza dell'equipaggio. Il racconto riparte dalla stessa scena con cui è iniziato: Team Malizia in testa, una corsa verso est e una depressione da intercettare.
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