The Ocean Race Atlantic: Clapcich da New York con 11th Hour
Francesca Clapcich è l’unica skipper donna della flotta di sei IMOCA nella sprint di 3.200 miglia verso Lorient; a bordo strumenti scientifici per misure oceanografiche in tempo reale.
Francesca Clapcich è l’unica skipper donna della flotta di sei IMOCA nella sprint di 3.200 miglia verso Lorient; a bordo strumenti scientifici per misure oceanografiche in tempo reale.
Francesca Clapcich ha lasciato New York a bordo dell'IMOCA 11th Hour Racing per The Ocean Race Atlantic, una regata punto a punto di circa 3.200 miglia verso Lorient. L'equipaggio internazionale di cinque persone rispetta la regola 50-50 di genere; la barca è dotata di sensori EOP che trasmettono dati oceanografici in tempo reale. Le previsioni meteo indicano una traversata veloce, potenzialmente sotto i sette giorni, con vento forte e ondate sostenute.
The Ocean Race Atlantic è partita questa mattina: alle 10:00 EDT la flotta ha tagliato la linea di partenza al largo di New York e l'IMOCA 11th Hour Racing, con a bordo Francesca Clapcich, si è lanciata verso Lorient per una regata di circa 3.200 miglia.
La partenza non è stata una foto da cartolina avulsa dalla realtà: c'erano rumore di motori di supporto, telefoni che ancora segnavano l'ultimo aggiornamento meteo e il sudore di chi ha passato la notte a sistemare gli ultimi dettagli. La scelta del tratto di mare aperto a circa 120 miglia dalla costa ha imposto ai team una preparazione chirurgica: poche ore per chiudere i coperchi dei gavoni, testare i sensori e rimanere lucidi mentre la flotta prendeva velocità.
La partenza è stata salutata davanti alla Statua della Libertà. Le imbarcazioni si sono mosse in formazione, poi hanno preso le loro traiettorie verso la linea di bolina posta a largo. La collocazione del campo di regata è stata decisa anche per mantenere le navi fuori dal corridoio migratorio delle balene: misure operative e di sicurezza hanno guidato la logistica, più che qualsiasi effetto scenografico.
Sul ponte si avvertivano tensione e concentrazione: le manovre di partenza sono state rapide, precise. Non era il momento di gesti plateali, ma di scelte secche e puntuali. Chi è rimasto a terra ha visto le scie e pensato all'Atlantico; chi era a bordo ha sentito subito la differenza tra città e mare aperto, e ha regolato vele e assetto per i primi nodi di velocità.
Clapcich guida un team con cinque membri che rispetta la regola 50-50 per il genere. Accanto a lei c'è il co-skipper Alberto Bona, la velista Elodie-Jane Mettraux, il navigatore Will Harris e il reporter di bordo Julien Champollion. La composizione mescola persone abituate a ruoli ben definiti con chi sa muoversi dove serve: manutenzione, regolazione delle vele e gestione delle guardie notturne.
La barca è stata settata per andature con vento in poppa e lasco, condizioni in cui gli IMOCA a foil riescono ad estrarre i loro numeri migliori. Questo influenza ogni scelta: dall'esposizione dei pannelli di controllo alla gestione dei turni in coperta. I ruoli si sovrappongono quando serve, e la scaletta delle attività a bordo diventa una trincea di piccoli dettagli—cimette, cuscinetti, dadi da controllare ancora una volta prima che la velocità salga.
La regata parte sul bordo posteriore di una depressione in esaurimento e trova già in movimento un nuovo minimo che attraverserà l'Atlantico. Le carte parlano di ampie bande di vento sostenuto alternate a buchi di calma. Questo produrrà un disegno di rischio: momenti per spingere a tutta potenza e altri per rimanere concentrati su gestione e sopravvivenza della struttura di scafo e foil.
Il piano operativo dell'equipaggio è semplice nella sua durezza: restare davanti alla depressione, cercare la cosiddetta 'porta d'uscita' e sfruttare la spinta credibile del flusso verso est. È un equilibrio: esporsi a condizioni dure per guadagnare terreno oppure circoscrivere il rischio e navigare più prudente. I passaggi di bassa pressione possono creare vento forte e onde alte, con carichi elevati sui foil. Per questo manutenzione continua, turni di controllo e decisioni veloci saranno il cuore della regata.
L'IMOCA 11th Hour Racing è equipaggiata con un'unità EOP (Essential Ocean Parameter) che misura temperatura superficiale, salinità, CO2 disciolta, ossigeno disciolto e pressione atmosferica. Il sistema raccoglie circa 21.600 misurazioni al giorno e invia i dati in tempo reale ai partner scientifici coinvolti nel progetto. Queste osservazioni arricchiranno le informazioni disponibili lungo la rotta transatlantica, utili ad analisi sulla salute della Corrente del Golfo e su variabilità fisico-chimica dell'oceano.
Sul ponte il dispositivo ha un ruolo discreto ma centrale: chi manovra non lo tocca quasi mai, ma i dati che produce possono indirizzare studi e decisioni ben oltre la regata. Il testimone simbolico Nature's Baton è stato imbarcato e porta con sé un messaggio diretto: una frase che concentra la responsabilità condivisa tra equipaggi e pubblico. Il testimone viaggerà a turno tra le imbarcazioni e sarà utilizzato nelle iniziative dedicate alla tutela marina.
La flotta è attesa a Lorient intorno all'8 settembre. Per Clapcich questa è l'unica regata in equipaggio prevista per la stagione; dopo una breve pausa partirà la preparazione per la Route du Rhum, in programma il 1° novembre, che la vedrà in solitario da Saint-Malo alla Guadalupa.
Il target sportivo è tenere la barca nelle andature che valorizzano i foil, senza superare limiti strutturali. È una corsa contro il tempo e contro i margini della cautela: spremere la performance ma restare integri. L'elemento curioso è che, nonostante la spinta verso la velocità massima, molte decisioni si prendono sulla base di piccoli controlli e aggiustamenti ripetuti, più che su grandi manovre spettacolari.
Le prime ore in mare restituiscono immagini concrete: cordame che scorre fra le mani, il clangore sordo delle maniglie nel vento, il continuo ronzio dell'acqua contro lo scafo. Si sente il salmastro nella gola, il tessuto delle vele che gocciola e l'odore del neoprene umido. È in questi dettagli, in questi suoni e odori, che si decidono rotte e tattiche: non sulle parole che vengono scambiate a terra.
The Ocean Race Atlantic torna a muovere i venti sull’Atlantico con una presentazione ufficiale del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing,...
LeggiThe Ocean Race Atlantic Day 1: 11th Hour Racing è terza a poco più di otto miglia dal leader dopo le prime ore della regata da New York a...
Leggi6 settembre 2026. A metà Atlantico, con la flotta distribuita su oltre 430 miglia est‑ovest, The Ocean Race Atlantic mostra i segni della sua...
LeggiThe Ocean Race Atlantic entra nella seconda giornata con la leadership di Team Malizia sotto pressione: vento che cambia direzione a tratti, celle temporalesche...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Tender con motore jet: Geniuss svela il package a Cannes
Tender con motore jet: sul piazzale del Cannes Yachting Festival il primo banco prova pubblico della nuova fase di Geniuss — ora parte di Gommoni...
The Ocean Race Atlantic: terzetto di testa allunga a metà
6 settembre 2026. A metà Atlantico, con la flotta distribuita su oltre 430 miglia est‑ovest, The Ocean Race Atlantic mostra i segni della sua...
The Ocean Race Atlantic: la giornata più dura della flotta IMOCA
The Ocean Race Atlantic è entrata in una fase che non lascia spazio a illusioni: una serie di raffiche e un mare corto hanno trasformato 24 ore...
The Ocean Race Atlantic: Team Malizia resiste tra guasti
The Ocean Race Atlantic entra nella seconda giornata con la leadership di Team Malizia sotto pressione: vento che cambia direzione a tratti, celle temporalesche...
Prima Zona FIV: calendario intenso tra regate, paralimpica e formazione
Prima Zona FIV sul campo: la banchina di Calata Anselmi a Imperia torna a popolarsi di alberi al vento e di vele lucide, mentre a Loano quasi settanta...
The Ocean Race Atlantic: flotta IMOCA compatta dopo 24 ore
The Ocean Race Atlantic entra nel vivo: a 24 ore dal via la flotta IMOCA rimane compatta e la corsa si è trasformata in una drag race verso est. Alle...
The Ocean Race Atlantic: 11th Hour Racing terza dopo Day 1
The Ocean Race Atlantic Day 1: 11th Hour Racing è terza a poco più di otto miglia dal leader dopo le prime ore della regata da New York a...
Honda Marine 4XC FRP: la gamma integrata con BMA
Honda Marine 4XC FRP entra in scena con un dettaglio che non passa inosservato: il logo Honda impresso sulla carena di una serie BMA. Non è una...
Sentinella Blu a Brindisi: 150 kg di plastica raccolti e una tartaruga liberata
Sentinella Blu è approdata a Brindisi con un'agenda serrata: rimozione rifiuti, rilievi scientifici e la restituzione al mare di una tartaruga riabilitata....