Spazzapnea 2026: 14 città unite per fondali puliti
Il 7 giugno torna la sfida nazionale di Apnea Academy per ripulire coste e fondali: formula a squadre, citizen science e premi per chi rimuove i rifiuti più pericolosi.
Il 7 giugno torna la sfida nazionale di Apnea Academy per ripulire coste e fondali: formula a squadre, citizen science e premi per chi rimuove i rifiuti più pericolosi.
Il 7 giugno 2026 torna Spazzapnea: gara in contemporanea in 14 località italiane per la raccolta di rifiuti su coste e fondali. Formula a squadre, dati di citizen science, collaborazione con istituzioni e presenza di protagonisti dell'apnea.
Un tuffo che sembra un gesto solitario si trasforma in un'azione collettiva misurabile: maschera, pinne, una borsa per i rifiuti e, in poche ore, centinaia di persone che convertono tratti di costa e fondali in aree controllate. È la contraddizione che dà senso a Spazzapnea: un atto individuale che diventa misurazione, confronto e decisione condivisa.
La spiegazione sta nella struttura dell'evento. Non è solo immersione ricreativa. Dietro c'è un'organizzazione con reti locali, istruttori, volontari e protocolli di raccolta precisi. Alla fine della giornata i numeri non sono impressioni: sono pesi, etichette, coordinate. E quei numeri permettono di trasformare una mattinata di lavoro in informazioni utili per interventi futuri.
La settima edizione si svolge domenica 7 giugno 2026 in contemporanea in quattordici località: Ancona, Bari, Bosa, Camogli, Lerici, Luino, Marettimo, Marina di Pisa, Messina, Napoli, Roma, Sferracavallo, Taranto e Trapani. A calendario si aggiunge un evento speciale il 4 luglio a Omegna dedicato alla pulizia del Lago d'Orta, inserito negli Omegna Summer Games.

La manifestazione è promossa da Apnea Academy con il patrocinio di WWF SUB. La partecipazione è gratuita grazie al contributo di partner e sponsor che si occupano di logistica e premi. Se il meteo impedisce le uscite in acqua, le attività si spostano a terra: la raccolta e la registrazione dei materiali proseguono per non interrompere la continuità dei dati.
Il cuore operativo è la gara tra squadre: gruppi di volontari operano per circa tre ore nella mattinata, in apnea o lungo la battigia. Al termine ogni sacco viene pesato, i rifiuti classificati e inseriti in schede standard. Non è solo quantità: a ogni tipologia di rifiuto corrisponde un punteggio basato sulla pericolosità per l'ambiente marino e sui tempi di decomposizione.
Questo sistema sposta l'obiettivo. Invece di premiare chi porta a riva il maggior peso totale, la gara valorizza chi rimuove reti, attrezzi da pesca abbandonati o parti di plastica dura che restano a lungo nell'ambiente. Di conseguenza le squadre pianificano l'azione: arenarsi su una particolare porzione di fondale, dividere i compiti tra chi scende e chi rimane in superficie per la logistica, o concentrarsi su punti noti per la presenza di rifiuti voluminosi.

Alla manifestazione partecipano istruttori Apnea Academy, gruppi di sub, associazioni locali, cittadini e atleti. Per il 2026 è confermata la presenza, in qualità di padrino, del pluriprimatista mondiale di apnea Umberto Pelizzari, atteso a Camogli insieme ad alcuni allievi Incursori della Marina Militare, già presenti in anni precedenti.
Amministrazioni comunali, diving center e associazioni di pesca responsabile organizzano aree d'intervento, punti di raccolta e percorsi di sicurezza. Le imprese forniscono attrezzature, sacchi specifici e sistemi di stoccaggio temporaneo per il corretto smaltimento: tutti elementi che rendono l'azione efficace e ripetibile.
Spazzapnea lavora con progetti di citizen science come SeaCleaner, Cupid 4 Science e il progetto Plastic Pull sviluppato con Piantando. Le informazioni raccolte — tipologia, peso e localizzazione dei rifiuti — vengono inserite in database nazionali per la mappatura dei rifiuti marini e per analisi sull'impatto delle pulizie sui livelli di microplastica.

Questa sinergia trasforma la giornata in una campagna di monitoraggio: i dati permettono di individuare punti critici, elaborare priorità d'intervento e calibrare campagne di prevenzione mirate al consumo e alla gestione della plastica. Le informazioni raccolte hanno valore pratico per piani locali e per progetti di ricerca in corso.
I numeri cumulati sono concreti: 2.467 partecipanti, 767 squadre, presenza in 16 città e 21.939 kg di rifiuti raccolti nelle edizioni precedenti. Per il 2026 l'obiettivo è consolidare la rete territoriale e affinare ulteriormente la qualità dei dati grazie alle collaborazioni scientifiche.
Al termine di ogni appuntamento viene assegnata la bandiera “Spazzapnea – Missione fondali puliti”: un riconoscimento che segnala un percorso di riqualificazione e monitoraggio continuo, non una semplice partecipazione a un singolo evento.
Le iscrizioni per l'edizione 2026 sono aperte e gratuite. Per informazioni operative e aggiornamenti sulle località coinvolte è possibile consultare il sito ufficiale dell'iniziativa.
La chiusura della giornata ritorna su un dettaglio tecnico che orienta tutta la manifestazione: il sistema di punteggio legato alla pericolosità e ai tempi di decomposizione. Non è un criterio simbolico; è la bussola che trasforma la raccolta in strategia ambientale, privilegiando interventi che riducono il rischio ecologico nel medio e lungo periodo. Quel meccanismo di valutazione, applicato coerentemente in ciascuna località, permette di leggere i risultati con precisione e di tradurre l'impegno dei volontari in decisioni operative per il futuro.
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